Sabato 17 ottobre il Parco don Tonino Bello di Poggiofranco ospiterà il traguardo della decima edizione di Bari Pedala. L’evento, promosso da Zerobarriere, Terreno Cycling Therapy e dalla scuola di ciclismo Franco Ballerini, vuole trasformare il verde cittadino in un vero e proprio laboratorio di mobilità dolce offrendo attività di sport, educazione stradale e momenti di aggregazione per famiglie, giovani e persone con disabilità.
Il percorso e le attività della decima edizione
La giornata inizia alle 9.30 con il raduno dei partecipanti, seguito alle 10.00 da una ciclopasseggiata che utilizza le corsie ciclabili del quadrante urbano. Grazie alla presenza di hugbike forniti dalla scuola Franco Ballerini e dei mezzi speciali di Progettiamo Autonomia, la pedalata è aperta anche a chi ha mobilità ridotta, garantendo una vera accessibilità universale. Dopo la corsa, dalle 11.00, si aprono laboratori di avviamento alle due ruote, workshop di ciclo-meccanica e percorsi di educazione stradale organizzati da “Amici di Michi Visaggi”.
Sport, gioco e salute per tutti
Alle 12.30 è prevista la cerimonia di consegna del premio “Generale Nicola Marzulli”, che consiste nella donazione di una bicicletta a un giovane meritevole. Il pomeriggio, a partire dalle 16.00, accoglie il torneo di calcio di strada “Uniti dal calcio – Kick&Unite”, sostenuto da Eni Foundation, e una serie di esibizioni di breakdance, freestyle e un DJ set finale, creando un’atmosfera festosa e inclusiva.
Le dichiarazioni di istituzioni e protagonisti
Al comunicato stampa di presentazione, tenutosi il 14 ottobre nella sala giunta di Palazzo della Città, hanno partecipato l’assessora Carla Palone, il comandante della Polizia Locale Michele Palumbo, il consigliere sportivo Lorenzo Leonetti e i garanti regionali Ludovico Abbaticchio e Antonio Giampietro. Alessandro Antonacci di Zerobarriere ha ricordato come, pochi anni fa, a Bari si parlasse poco di piste ciclabili, e ha sottolineato l’importanza di scegliere percorsi che non ostacolino il traffico, per “fare un passo indietro a livello individuale e avanzare di un passo per l’intera comunità”.
Lorenzo Leonetti ha evidenziato il ruolo dello sport come “leva fondamentale per migliorare la qualità della vita urbana”, trasformando gli spazi pubblici in palestre a cielo aperto. Ludovico Abbaticchio ha rimarcato l’impatto educativo, sostenendo che iniziative gratuite e inclusive offrono ai giovani “punti di riferimento sani” in un contesto di crescente disagio giovanile.



