Il bando Investimenti sostenibili 4.0 è stato lanciato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con una dotazione di 447,6 milioni di euro destinata alle micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Le domande hanno potuto essere inviate a partire dalle ore 10 del 6 ottobre tramite la piattaforma di Invitalia, ma già alle 17:00 della stessa giornata l’intero importo era stato superato. La chiusura operativa è avvenuta il 7 ottobre; le richieste pervenute rimarranno soggette a graduatoria, mentre le imprese in attesa dovranno osservare i criteri di valutazione stabiliti dal provvedimento.
Requisiti di ammissibilità e documentazione necessaria
Per partecipare al finanziamento le aziende devono avere la sede produttiva in una delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia o Sardegna e operare nei settori elencati nell’Allegato 4 del D.M. 18 marzo 2026, inclusa l’intera classe ATECO 71 (architettura, ingegneria, collaudi). È obbligatorio essere regolarmente iscritti al Registro delle imprese, tenere una contabilità ordinaria e allegare almeno due bilanci approvati (o due dichiarazioni dei redditi per le società di persone). Sono inoltre richiesti certificati di regolarità urbanistica, ambientale, lavoristica e contributiva, nonché eventuale assicurazione per calamità naturali.
Spese ammissibili e limiti economici
Il contributo copre fino al 75 % dei costi ammissibili il 35 % sotto forma di contributo in conto impianti e il 40 % tramite finanziamento agevolato. Gli investimenti devono avere un valore compreso tra €750 000 e €5 000 000 e non superare il 70 % del fatturato (o del reddito dichiarato) dell’ultimo esercizio. Sono ammessi macchinari, impianti, attrezzature nuove, opere murarie (fino al 40 % del totale), licenze software, certificazioni ambientali e consulenze specialistiche; non rientrano acquisto o locazione di terreni, macchinari usati, formazione del personale e, salvo eccezioni, servizi professionali.
Tecnologie abilitanti richieste per il finanziamento
Il bando privilegia gli investimenti con alto contenuto tecnologico dove le tecnologie abilitanti della Transizione 4.0 rappresentano la quota preponderante dei costi. Tra le soluzioni ammissibili troviamo sistemi avanzati di produzione e roboticamanifattura additivarealtà aumentata e digital twin integrazione orizzontale e verticale dei processi, Internet of Things e Industrial Internet cloud, cybersecurity, big data, analytics, intelligenza artificiale e blockchain. Il progetto può riguardare la creazione di una nuova unità produttiva, l’ampliamento di una struttura esistente, la diversificazione della gamma di prodotti o una trasformazione radicale del processo produttivo.
Priorità ambientali: efficienza energetica e fonti rinnovabili
I progetti con un forte contenuto di sostenibilità ambientale ottengono un punteggio aggiuntivo. Vengono valorizzati interventi di economia circolare mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, nonché miglioramenti dell’efficienza energetica. Sono finanziabili sistemi di monitoraggio dei consumi impianti ad alta efficienza, recupero di energia termica o elettrica, impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo e interventi di riqualificazione energetica degli edifici. I programmi devono garantire un risparmio di energia primaria di almeno il 5 % rispetto all’anno precedente; per gli adeguamenti normativi è richiesto un risparmio aggiuntivo del 20 %. L’installazione di impianti fotovoltaici è ammessa solo se inserita in un pacchetto più ampio di efficienza e deve essere accompagnata da una perizia giurata di un tecnico abilitato.
Fondi esauriti in un giorno: graduatoria e prospettive per le domande in attesa
La risposta dalle PMI è stata talmente massiccia da saturare l’intera dotazione di 447,6 milioni di euro in appena una giornata. Le domande pervenute entro le 17:00 del 6 ottobre saranno valutate secondo la graduatoria prevista dal bando; le imprese più meritevoli, in base a criteri di innovazione, impatto energetico e solidità finanziaria, otterranno la quota di finanziamento disponibile. Chi non dovesse risultare nella graduatoria dovrà attendere future linee di finanziamento o eventuali proroghe, mentre le aziende già in graduatoria potranno avviare la fase di rendicontazione e verifica dei requisiti tecnici.
Il bando nel più ampio scenario delle imprese a impatto in Europa
Il focus sul tecnologia e sostenibilità del programma Investimenti sostenibili 4.0 si inserisce nella tendenza descritta dal rapporto UE “Impact-driven businesses in the EU”, che evidenzia una crescita costante di modelli di impresa che integrano obiettivi sociali e ambientali nel loro core business. In Italia, le Società Benefit hanno superato le 4 500 unità, generando oltre €67 miliardi di fatturato, dimostrando che la combinazione di profit e benefit è ormai una realtà consolidata. La spesa di quasi €450 milioni per le PMI del Sud può quindi essere vista come un ponte tra politiche nazionali e la spinta europea verso una definizione comune di imprese a impatto con l’obiettivo di creare un mercato più omogeneo e di facilitare l’accesso a fondi pubblici e privati.



