Nel cuore di Forlì, l’associazione Un’altra storia ha lanciato il progetto “Orizzonti di valore” un percorso di formazione sulla sostenibilità destinato a 130 alunni delle medie Caterina Sforza e Orceoli. L’iniziativa, avviata l’8 ottobre, prevede cinque incontri totali di dieci ore e una visita guidata ai laboratori di E.R. Lux azienda leader nell’innovazione energetica verde.
Il progetto Orizzonti di valore: struttura e protagonisti
Le cinque classi coinvolte seguiranno un curriculum articolato in laboratori tematici, coordinati dal pedagogista Fabio Bianchetti e dalla divulgatrice Valentina Pano. Ogni sessione affronta aspetti chiave della sostenibilità ambientale dell’efficienza energetica, del risparmio e delle fonti rinnovabili. L’obiettivo è potenziare le competenze trasversali dei giovani, dall’ascolto attivo alla capacità di analizzare fonti e a sviluppare empatia verso opinioni diverse.
Il presidente di Un’altra storia, Valentina Vimari sottolinea che il dibattito è il veicolo per trasformare una “società frenetica” in un contesto in cui regnano rispetto e cooperazione. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì rappresentata da Patrizia Graziani ha evidenziato come l’iniziativa unisca benessere psicofisico e proiezione verso il futuro territoriale.
Pilastri della sostenibilità: economia, ambiente e società
Il discorso di sostenibilità si articola tradizionalmente in tre pilastri interconnessi. Il primo, sostenibilità economica mira a creare valore senza dipendere da un consumo smisurato di risorse, favorendo crescita del PIL e riduzione della disoccupazione. Il secondo pilastro, sostenibilità ambientale richiede il rispetto dei limiti ecologici, la conservazione della biodiversità e l’adozione di pratiche come l’economia circolare che trasforma scarti in nuove risorse.
Il terzo e ultimo elemento è la sostenibilità sociale che garantisce benessere, diritti, inclusione e coesione. In Italia, la crisi economica del 2007-2008 ha accentuato le disuguaglianze, rendendo più urgente un approccio che tuteli i gruppi vulnerabili e promuova l’uguaglianza di opportunità.
L’Università di Insubria scala la classifica GreenMetric
Nell’edizione 2026 del Ui GreenMetric World University Rankings l’Università di Insubria è salita al 1.100° posto globale e al 29° in Italia registrando un punteggio complessivo di 5.342,5 punti – un incremento di 1.365 rispetto all’anno precedente. Il miglioramento è trainato soprattutto dal settore infrastrutture e aree verdi dove l’ateneo ha raggiunto 705 punti collocandosi al 649° posto mondiale in quella specifica categoria.
Secondo Emanuele Rinieri titolare di E.R. Lux il ponte tra formazione scolastica e ricerca universitaria è fondamentale per creare una cultura della responsabilità energetica. L’Insubria, inoltre, si distingue per le attività di ricerca su energie rinnovabili e per l’adozione di pratiche di gestione dei rifiuti e dell’acqua, elementi chiave del ranking che valuta 60 indicatori su 2.016 istituzioni in 110 paesi.
Il risultato posiziona l’ateneo tra realtà come Wageningen University & Research e Universidade de São Paulo che dominano le prime posizioni mondiali. L’ascesa dell’Insubria dimostra come politiche ambientali integrate e una didattica orientata alla sostenibilità possano tradursi in riconoscimenti internazionali.



