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21 Settembre 2026

Inaugurazione della parete idroponica The Living Wall a Cremona

Una parete verde idroponica trasforma la biblioteca del Politecnico di Cremona in un laboratorio di sostenibilità

Inaugurazione della parete idroponica The Living Wall a Cremona

Il Politecnico di Milano ha arricchito il Polo Territoriale di Cremona con un’innovazione che coniuga ecologia e tecnologia: The Living Wall una parete verde idroponica installata al centro dell’area relax della biblioteca del campus. Questa struttura permanente non è soltanto decorativa, ma nasce come Living Lab pensato per supportare la ricerca, favorire il benessere e stimolare la collaborazione tra studenti, docenti e personale.

L’area relax è stata rinnovata grazie ai finanziamenti dei Cantieri della Sostenibilità un fondo interno volto a tradurre le idee innovative della comunità accademica in interventi concreti. Lo spazio offre una zona di sosta, studio e incontro, dove la presenza della vegetazione indoor migliora l’ambientazione e la qualità della vita universitaria quotidiana.

Inaugurazione e programma dell’evento

Il 22 settembre 2026, alle ore 14:30, si aprirà la giornata con un workshop pratico dedicato al funzionamento della parete, seguito da attività laboratoriali di approfondimento. A 16:30 avrà luogo l’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro alla presenza della Rettrice Donatella Sciuto. Dopo la cerimonia, sarà possibile assistere a una presentazione del progetto, ascoltare gli studenti illustrare i risultati del workshop e visitare direttamente The Living Wall.

Design e partner tecnologici della Living Wall

Il concept nasce dall’idea degli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Agricultural Engineering inserita nel programma Passion in Action e prima sperimentata come The Living Monument alla mostra FOOD&CITY. La realizzazione è frutto di un percorso di co-design con tre partner di eccellenza: Aquaponic Design ha curato l’architettura idroponica e le componenti tecnologiche; Echo Labs impresa sociale, ha fornito gli elementi in legno ricondizionato e materiali biobased, garantendo un design circolareProgetto Aura ha realizzato l’illuminotecnica specializzata per assicurare la crescita ottimale delle piante.

Materiali e illuminazione a supporto della vegetazione

Gli scaffold in legno recuperato, combinati con componenti biobased, riducono l’impronta ambientale dell’installazione. L’illuminazione a LED, studiata da Progetto Aura, fornisce lo spettro luminoso necessario per le specie vegetali locali, ottimizzando fotosintesi e crescita senza sprechi energetici.

Funzioni didattiche e monitoraggio in tempo reale

Oltre all’aspetto estetico, The Living Wall è dotata di una rete di sensori che rilevano temperatura, umidità, qualità dell’aria e livello dell’acqua. I dati vengono trasmessi in cloud per analisi in tempo reale, permettendo agli studenti di studiare l’interazione tra vegetazione e ambiente indoor e di quantificare i benefici ambientali prodotti. L’intero processo è integrato nei corsi di ingegneria agricola e sostenibilità, trasformando la parete in una vera aula sperimentale.

La gestione quotidiana della parete è affidata alla comunità universitaria: gli studenti partecipano attivamente alla cura delle piante e al monitoraggio dei parametri, promuovendo un apprendimento esperienziale e una cultura della sostenibilità condivisa. Questo approccio sistemico rende The Living Wall un modello replicabile per altri campus e spazi pubblici, dimostrando come la tecnologia idroponica possa convivere con l’architettura educativa per creare ambienti più salubri e consapevoli.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.