Il Politecnico di Milano ha arricchito il Polo Territoriale di Cremona con un’innovazione che coniuga ecologia e tecnologia: The Living Wall una parete verde idroponica installata al centro dell’area relax della biblioteca del campus. Questa struttura permanente non è soltanto decorativa, ma nasce come Living Lab pensato per supportare la ricerca, favorire il benessere e stimolare la collaborazione tra studenti, docenti e personale.
L’area relax è stata rinnovata grazie ai finanziamenti dei Cantieri della Sostenibilità un fondo interno volto a tradurre le idee innovative della comunità accademica in interventi concreti. Lo spazio offre una zona di sosta, studio e incontro, dove la presenza della vegetazione indoor migliora l’ambientazione e la qualità della vita universitaria quotidiana.
Inaugurazione e programma dell’evento
Il 22 settembre 2026, alle ore 14:30, si aprirà la giornata con un workshop pratico dedicato al funzionamento della parete, seguito da attività laboratoriali di approfondimento. A 16:30 avrà luogo l’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro alla presenza della Rettrice Donatella Sciuto. Dopo la cerimonia, sarà possibile assistere a una presentazione del progetto, ascoltare gli studenti illustrare i risultati del workshop e visitare direttamente The Living Wall.
Design e partner tecnologici della Living Wall
Il concept nasce dall’idea degli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Agricultural Engineering inserita nel programma Passion in Action e prima sperimentata come The Living Monument alla mostra FOOD&CITY. La realizzazione è frutto di un percorso di co-design con tre partner di eccellenza: Aquaponic Design ha curato l’architettura idroponica e le componenti tecnologiche; Echo Labs impresa sociale, ha fornito gli elementi in legno ricondizionato e materiali biobased, garantendo un design circolareProgetto Aura ha realizzato l’illuminotecnica specializzata per assicurare la crescita ottimale delle piante.
Materiali e illuminazione a supporto della vegetazione
Gli scaffold in legno recuperato, combinati con componenti biobased, riducono l’impronta ambientale dell’installazione. L’illuminazione a LED, studiata da Progetto Aura, fornisce lo spettro luminoso necessario per le specie vegetali locali, ottimizzando fotosintesi e crescita senza sprechi energetici.
Funzioni didattiche e monitoraggio in tempo reale
Oltre all’aspetto estetico, The Living Wall è dotata di una rete di sensori che rilevano temperatura, umidità, qualità dell’aria e livello dell’acqua. I dati vengono trasmessi in cloud per analisi in tempo reale, permettendo agli studenti di studiare l’interazione tra vegetazione e ambiente indoor e di quantificare i benefici ambientali prodotti. L’intero processo è integrato nei corsi di ingegneria agricola e sostenibilità, trasformando la parete in una vera aula sperimentale.
La gestione quotidiana della parete è affidata alla comunità universitaria: gli studenti partecipano attivamente alla cura delle piante e al monitoraggio dei parametri, promuovendo un apprendimento esperienziale e una cultura della sostenibilità condivisa. Questo approccio sistemico rende The Living Wall un modello replicabile per altri campus e spazi pubblici, dimostrando come la tecnologia idroponica possa convivere con l’architettura educativa per creare ambienti più salubri e consapevoli.



