Novità sul TFR e Fondi Pensione: Cosa Cambierà dal 2026

Analizziamo le nuove disposizioni relative al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) che entreranno in vigore nel 2026 e il loro impatto su lavoratori e aziende. Scopri come queste modifiche influenzeranno il tuo futuro lavorativo e le strategie aziendali.

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, il trattamento di fine rapporto (TFR) subirà importanti modifiche che influenzeranno il panorama previdenziale italiano. Questa riforma introduce un meccanismo di destinazione automatica delle somme maturate a favore dei fondi di previdenza complementare, cambiando radicalmente la gestione del TFR per i nuovi assunti. Di seguito si analizzano le principali novità e le loro implicazioni per aziende e lavoratori.

Destinazione automatica del TFR ai fondi pensione

A partire dal 1° luglio 2026, per i lavoratori di prima assunzione, il TFR verrà automaticamente destinato ai fondi di previdenza complementare. Questa modifica, contenuta nei commi 203-205 della Legge n. 199/2026, rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla prassi attuale, in cui i dipendenti potevano scegliere di mantenere il TFR in azienda.

Funzionamento della nuova procedura

Secondo le recenti disposizioni, i lavoratori non saranno più tenuti a intervenire per trasferire il proprio TFR: esso sarà automaticamente conferito al fondo pensionistico indicato dai contratti collettivi oppure, in assenza di tale scelta, al Fondo Cometa. Questo approccio ha l’obiettivo di semplificare l’adesione a forme di previdenza complementare, rendendo il processo più agevole e meno burocratico.

Obblighi informativi per i datori di lavoro

Un ulteriore elemento fondamentale della riforma riguarda gli obblighi informativi imposti ai datori di lavoro. Entro 60 giorni dalla data di assunzione, il datore dovrà fornire ai nuovi dipendenti informazioni chiare riguardo alla possibilità di mantenere il TFR in azienda, come stabilito dall’articolo 2120 del Codice Civile. La comunicazione dovrà includere anche dettagli sulle opzioni di adesione a forme di previdenza complementare alternative.

Scelta e revoca della destinazione del TFR

I lavoratori hanno la possibilità di scegliere se mantenere il TFR in azienda, esercitando questa opzione entro il termine stabilito. In assenza di comunicazione, il TFR sarà automaticamente destinato secondo le disposizioni previste dai contratti collettivi. Inoltre, i lavoratori già iscritti a forme di previdenza complementare dovranno fornire una dichiarazione attestante la loro adesione.

Modifiche sulle soglie di versamento al fondo di tesoreria INPS

A partire dal 1° gennaio 2026, entreranno in vigore nuove regole riguardanti il versamento delle somme al Fondo di Tesoreria INPS. Le aziende con almeno 50 dipendenti dovranno monitorare annualmente la media dei propri lavoratori. Questo nuovo meccanismo garantirà maggiore flessibilità e una graduale estensione dell’obbligo di versamento.

Nuove soglie di dipendenti

Nel triennio 2026-2027, la soglia per il versamento sarà fissata a 60 dipendenti, per poi stabilizzarsi a 50 dal 2028 al 2031 e infine scendere a 40 dal 2032. Questa modifica rappresenta un passo verso un sistema più dinamico, che tiene conto delle variazioni annuali nel numero di dipendenti e della relativa pressione economica per le aziende.

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 sul TFR segnano un cambiamento significativo nel modo in cui le aziende gestiscono le somme destinate al trattamento di fine rapporto. La destinazione automatica ai fondi pensionistici, insieme agli obblighi informativi, è pensata per migliorare la previdenza dei lavoratori. Questo approccio facilita l’accesso a forme di previdenza complementare e garantisce una maggiore sicurezza per il futuro.

Scritto da Roberto Conti

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