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25 Settembre 2026

Opificio Idrogeno Marche, 60 milioni di euro per l’idrogeno verde a Falconara

L’idrogeno verde prende vita a Falconara con un impianto da 60 milioni di euro che punta a guidare la sostenibilità delle Marche.

Opificio Idrogeno Marche, 60 milioni di euro per l’idrogeno verde a Falconara

Lunedì 24 settembre 2026 la cittadina di Falconara Marittima ha assistito a un evento storico: l’apertura dell’Opificio Idrogeno Marche (OIM). Il nuovo polo, realizzato grazie alla collaborazione tra il Gruppo Renco e il Pollarini Group, trasforma l’ex area Montedison in un centro all’avanguardia per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno verde. La cerimonia, alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco Stefania Signorini e il CEO di Renco Giovanni Rubini, ha sottolineato l’importanza della struttura per la transizione energetica del territorio.

Caratteristiche tecniche dell’Impianto

L’OIM è progettato per integrare tutte le fasi della filiera dell’idrogeno in un unico sito. Un parco fotovoltaico da 15,8 MW fornisce energia pulita, di cui 7,8 MW sono direttamente collegati all’impianto, mentre gli altri 8 MW sono gestiti da un sistema di accumulo da 8 MWh. Quattro elettrolizzatori da 1 MW ciascuno, per un totale di 4 MW consentono una produzione annua stimata di oltre 600 tonnellate di H₂. L’impianto è in grado di stoccare 1.600 kg di idrogeno in loco, garantendo continuità anche nei periodi di minore produzione solare.

Logistica e distribuzione

Le baie di carico sono state attrezzate per il trasporto su camion bombolai, mentre la stazione di rifornimento serve sia veicoli leggeri, come auto private, sia mezzi pesanti, inclusi autobus e veicoli industriali. Questo approccio multiforme rende l’idrogeno prodotto pronto per essere utilizzato nel settore dei trasporti pubblici e privati, oltre che nelle attività industriali della regione.

Impatto territoriale e ruolo istituzionale

Con un investimento complessivo di 60 milioni di euro di cui 16,4 milioni finanziali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’OIM ha riqualificato circa 4,5 ettari dell’ex complesso Montecatini-Montedison. I lavori, avviati a maggio 2025, hanno rivitalizzato un’area un tempo simbolo di produzione industriale tradizionale, trasformandola in un centro di innovazione sostenibile. “Questo progetto dimostra la capacità del nostro territorio di cogliere le sfide del cambiamento e di tradurle in opportunità di crescita”, ha dichiarato il presidente regionale Francesco Acquaroli, evidenziando il valore strategico dell’investimento per l’autonomia energetica delle Marche.

Il sindaco Stefania Signorini ha sottolineato il carattere simbolico della trasformazione: “Montedison è parte della memoria industriale di Falconara, ma oggi quel sito diventa il presente e il futuro, grazie a un impianto di idrogeno verde che rappresenta il nuovo legame tra industria e territorio”. Per Rubini, CEO di Renco, l’Opificio è il “primo investimento significativo nella regione” e segna la transizione dalla produzione di prodotti chimici tradizionali all’energia pulita, con l’obiettivo di creare una rete di imprese che posizioni le Marche come leader nella sostenibilità.

Prospettive per la regione e ambizioni future

L’intento dichiarato è quello di fornire idrogeno verde alle aziende di trasporto pubbliche e private, stimolando una filiera capace di ridurre le emissioni di CO₂ e di promuovere la mobilità a basse emissioni. Il progetto prevede, inoltre, la collaborazione con le istituzioni per facilitare la creazione di una rete di imprese locali, in grado di sfruttare l’idrogeno come vettore energetico trasversale. “Sostenibilità è al centro della nostra idea di qualità”, ha ribadito Rubini, aggiungendo che la competitività del prodotto dipenderà dalla capacità di mantenere elevati standard di qualità e efficienza ambientale.

La combinazione di energia solare, elettrolisi avanzata e una logistica pensata per molteplici settori rende l’impianto un modello replicabile, pronto a sostenere la crescita verde delle Marche e a diventare protagonista del panorama energetico del Centro-Nord.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.