Il Premio Fenice Conai 2026 è stato assegnato durante la XIV edizione del Festival del giornalismo culturale a Urbino, con la partecipazione di Legambiente e del Consorzio nazionale imballaggi. La cerimonia, condotta da Fabio Costarella, vicedirettore generale del Conai, e da Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos e presidente della giuria, ha messo in luce il ruolo strategico dei media nella transizione verso modelli più sostenibili.
Rossella Ricchiuti vince nella categoria audiovisiva
La giornalista di Rai News 24 si è aggiudicata la Fenice Conai nella sezione audiovisiva grazie a un servizio dedicato al Festival del verde e del paesaggio. Il reportage, trasmesso in estate, ha evidenziato come il verde urbano non sia un semplice elemento decorativo ma una componente vitale per la qualità della vita nelle metropoli. Ricchiuti ha mostrato balconi trasformati in mini-ecosistemi, alberi stradali che mitigano le ondate di caldo record e spazi pubblici rigenerati da piante autoctone, proponendo una visione in cui natura e abitazione convivono in armonia.
Il messaggio di Ricchiuti sul futuro delle città
Nel raccontare l’evento, la giornalista ha sottolineato l’importanza di considerare la città come un organismo vivente dove persone e flora interagiscono quotidianamente. La sua dichiarazione ha invitato a “rivedere balconi e cortili come habitat di biodiversità”, enfatizzando che la resilienza urbana dipende dall’integrazione di spazi verdi, soprattutto dopo le estati più torride di cui ha sofferto l’Italia.
Antonio Piemontese premiato per il racconto scritto
Il premio nella categoria scritto è speso a Antonio Piemontese, giornalista esperto in economia, relazioni internazionali e cambiamento climatico. Il suo articolo, pubblicato il 12 dicembre 2025 su La Repubblica – Green&Blue, intitolato “Gli scienziati del clima che stanno lasciando gli Usa”, ha analizzato il crescente esodo di ricercatori dal contesto americano a causa di politiche che minano la libertà scientifica. Il pezzo ha evidenziato le ripercussioni sul panorama globale della ricerca climatica, mostrando come la perdita di menti brillanti possa indebolire gli sforzi per mitigare il riscaldamento globale.
Impatto della fuga degli scienziati sul futuro della ricerca
Piemontese ha illustrato le difficoltà incontrate dagli esperti nel trovare condizioni favorevoli per continuare le proprie indagini, indicando che molte istituzioni europee stanno accogliendo questi talenti. Il suo lavoro ha
Entrambi i vincitori hanno accolto il riconoscimento come un impulso a continuare a raccontare storie che uniscono ambiente, società e innovazione. Il premio Fenice Conai si pone, infatti, come incentivo a una giornalismo capace di tradurre la complessità delle sfide ambientali in narrazioni accessibili, favorendo una maggiore consapevolezza pubblica e spingendo verso scelte più sostenibili nei contesti urbani e scientifici.



