In un voto che ha suscitato numerose reazioni internazionali, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di rinnovare il mandato di Volker Türk come Alto Commissario per i diritti umani per un ulteriore periodo di quattro anni, fino al 12 ottobre 2030. La decisione, proposta dal Segretario Generale António Guterres, è stata approvata con 144 voti favorevoli, 10 contrari e 13 astensioni.
Il rinnovo del mandato di Türk, un avvocato austriaco con una lunga carriera nelle Nazioni Unite, ha incontrato l’opposizione di diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Russia e Israele. Questi paesi hanno espresso critiche riguardo al suo operato, accusandolo di parzialità e di trasformare l’ufficio dell’Alto Commissario in uno strumento politico.
Le critiche degli Stati Uniti
Gli Stati Uniti hanno espresso forte dissenso riguardo al rinnovo del mandato di Türk. Prima del voto, il deputato statunitense Jeff Bartos ha avvertito che se l’Assemblea avesse tollerato abusi procedurali e accordi sottobanco, ci sarebbero state conseguenze. Gli Stati Uniti hanno minacciato di rivalutare il loro impegno, la partecipazione e i finanziamenti alle Nazioni Unite.
Bartos ha accusato Türk di fare la morale alle democrazie libere come gli Stati Uniti, mentre mostrava clemenza verso i peggiori oppressori del pianeta, citando in particolare Cuba. La posizione degli Stati Uniti riflette una crescente tensione tra l’amministrazione Trump e le Nazioni Unite, con tagli di finanziamenti e ritiri da numerose entità dell’ONU.
Le reazioni di Russia e Israele
La Russia ha proposto un testo alternativo per estendere il mandato di Türk solo fino al 31 dicembre 2026, citando il cambio di Segretario Generale delle Nazioni Unite previsto per il 1° gennaio 2027. La proposta russa è stata respinta, ma ha evidenziato le tensioni tra Mosca e l’ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani.
Il Ministero degli Esteri israeliano ha denunciato su X l’ennesima mancanza morale di António Guterres, accusandolo di avere pregiudizi contro Israele. La posizione di Israele riflette le critiche riguardo al ruolo di Türk nel condannare le azioni israeliane a Gaza, che alcuni hanno definito come una mancanza di equilibrio.
Il supporto internazionale
Nonostante le critiche, Türk ha ricevuto il sostegno di numerosi paesi, tra cui Francia, Germania e molti stati africani e latinoamericani. L’ambasciatore francese Jérôme Bonnafont ha descritto Türk come una voce di coscienza, lodando il suo rigore e la sua imparzialità durante il primo mandato.
Louis Charbonneau, Direttore dell’Ufficio delle Nazioni Unite di Human Rights Watch ha sottolineato l’importanza del ruolo di Türk in un contesto di crescente erosione delle libertà in tutto il mondo. Charbonneau ha affermato che il mondo ha bisogno di un Alto Commissario che resista agli sforzi delle potenze globali per indebolire le istituzioni delle Nazioni Unite.
Il rinnovo del mandato di Türk rappresenta una vittoria per coloro che credono nell’importanza di un Alto Commissario indipendente e coraggioso. Tuttavia, le critiche degli Stati Uniti, della Russia e di Israele evidenziano le sfide che Türk dovrà affrontare nei prossimi anni, mentre continua a difendere i diritti umani in un mondo sempre più polarizzato.



