Salta al contenuto
1 Ottobre 2026

Systema: nuova rete per rafforzare le imprese italiane

Nasce Fondazione Systema, un hub dove industria, finanza e istituzioni collaborano per rendere più snella la competitività delle imprese italiane.

Systema: nuova rete per rafforzare le imprese italiane

Il 29 settembre 2026, al termine dell’evento Open-es ACT 2026 tenutosi a Roma, è stata presentata una nuova struttura istituzionale: la Fondazione Systema. L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa dei principali protagonisti dell’ecosistema produttivo nazionale di creare un punto di raccordo capace di orientare le scelte strategiche delle imprese e delle filiere. Il contesto in cui è stata lanciata la fondazione è caratterizzato da una pressione crescente verso la twin transition cioè la necessità di conciliare contemporaneamente la trasformazione digitale e quella ecologica.

Gli organizzatori hanno sottolineato che la competitività del Made in Italy dipende sempre più dalla capacità di superare frammentazioni e duplicazioni operative. In questo scenario, la Fondazione Systema si propone come strumento per aggregare risorse, conoscenze e best practice, riducendo gli ostacoli che spesso limitano l’accesso delle PMI a soluzioni innovative. Il nuovo organismo vuole inoltre fungere da catalizzatore per iniziative condivise, rafforzando il dialogo tra gli attori pubblici e privati.

Fondazione Systema: i promotori dell’iniziativa

Il nucleo originario della fondazione è costituito da un gruppo eterogeneo di aziende e istituzioni: EniConfindustriaEnelSnamUniCreditQ8 ItaliaWebuildAccentureAvvale e RINA. Questi attori hanno deciso di cooperare per ampliare la capacità di coinvolgere tutti i soggetti chiave del sistema Paese, dal grande impianto industriale alle piccole realtà locali. La presenza di banche, fornitori di energia, contractor e società di consulenza permette di coprire un ampio spettro di competenze, creando una rete capace di intervenire su questioni tecniche, finanziarie e normative.

I partner fondatori e la loro visione

Secondo le dichiarazioni del presidente della fondazione, Claudio Granata, l’obiettivo è costruire una governance più aperta e rappresentativa, in grado di accogliere progressivamente nuovi membri. Granata ha enfatizzato che lo sviluppo industriale di Eni ha sempre accompagnato la crescita delle regioni in cui opera, e che questo spirito è alla base del nuovo progetto. La visione condivisa è quella di una piattaforma dove le imprese possono accedere a soluzioni concrete, riducendo la burocrazia e le sovrapposizioni operative, per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale.

Obiettivi strategici e ruolo di Open-es

Tra le missioni principali della Fondazione Systema vi è la semplificazione dei percorsi di innovazione per le imprese, con l’intento di abbattere le barriere legate a duplicazioni di interventi e a una scarsa coordinazione fra le filiere. Il nuovo organismo intende definire priorità comuni, sviluppare modelli condivisi e proporre approcci integrati per gestire i rischi derivanti dalle trasformazioni in atto. Un focus particolare è dedicato alla capacità di generare sinergie tra la transizione ecologica e quella digitale creando un quadro di riferimento unico per le aziende che vogliono investire in tecnologie pulite e processi digitalizzati.

Open-es come volano di crescita

Open-es, già attiva con più di 48.000 imprese iscritte, rappresenta il punto di partenza e la spina dorsale della nuova fondazione. La piattaforma continuerà a coinvolgere le imprese, promuovendo lo sviluppo di progetti condivisi e facilitando il coordinamento lungo le catene di valore. Grazie alle competenze dei partner dell’Alleanza, Open-es potrà offrire strumenti di analisi, finanziamenti dedicati e percorsi di formazione mirati, contribuendo a trasformare le idee in azioni concrete. In questo modo, la Fondazione Systema potrà valorizzare l’esperienza accumulata da Open-es per accelerare la competitività delle filiere italiane.

Apertura, governance e prospettive di partecipazione

La struttura della fondazione prevede modalità di adesione flessibili per accogliere nuovi soggetti interessati a contribuire alle priorità condivise. L’invito è rivolto a ulteriori realtà industriali, finanziarie, associazioni di categoria e istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la rappresentatività dell’Alleanza. La governance prevede un consiglio direttivo composto da rappresentanti dei membri fondatori, ma aperto a nuove voci tramite meccanismi di consultazione periodica. Questo modello garantisce che le decisioni siano prese in modo trasparente e che le iniziative siano sempre in linea con le esigenze emergenti del mercato.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.