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21 Settembre 2026

Trends ESG 2026: emissioni, gender diversity e nuovi indici Euronext

Il report ESG 2026 di Euronext svela i progressi e le criticità delle imprese europee su emissioni, energia e governance.

Trends ESG 2026: emissioni, gender diversity e nuovi indici Euronext

Durante la quarta edizione della Euronext Sustainability Week l’anno scorso è stato presentato il report ESG Trends 2026, un’analisi approfondita di oltre 1.680 emittenti che rappresentano il 90% delle società quotate sui quattro principali mercati del gruppo. Il documento, costruito su più di 125.000 dati ricavati esclusivamente da fonti pubbliche, offre una fotografia completa della sostenibilità delle aziende, con una capitalizzazione aggregata di 7.200 miliardi di euro.

Emissioni in diminuzione, ma lo Scope 3 resta il nodo critico

Le emissioni di Scope 1 e Scope 2 (basate sulla località) hanno registrato una contrazione del 7% rispetto al 2023, segno di un miglioramento nella gestione diretta dell’energia. Tuttavia, la rendicontazione dei Scope 3 ossia le emissioni della catena del valore, rimane poco uniforme e difficile da quantificare, rendendo questa area la più critica per le imprese. Il rapporto evidenzia che i settori più virtuosi nella riduzione di Scope 1 + 2 sono le Utilities seguiti da Consumer Staples ed Energy.

Le utility al vertice della riduzione

Nel periodo 2023-2025 le utilities hanno ottenuto i risultati più consistenti, grazie a investimenti in efficienza operativa e a una rapida transizione verso fonti rinnovabili. Tale performance ha spinto altre industrie a ricalibrare le proprie strategie di decarbonizzazione.

Efficienza energetica e disaccoppiamento tra consumo ed emissioni

L’intensità energetica media, misurata in MWh per milione di euro di ricavi, è rimasta stabile negli ultimi tre anni. Alcuni settori, come Consumer Staples ed Energy hanno registrato un incremento dei consumi energetici ma, contemporaneamente, una diminuzione delle emissioni di Scope 1 + 2, suggerendo un disaccoppiamento dovuto a un mix energetico più pulito e a una maggiore elettrificazione dei processi.

Governance: la crescita della presenza femminile nei board

Nel 2025 la quota di donne nei consigli di amministrazione delle società Euronext è salita al 35,4%, con un incremento di 2,2 punti percentuali rispetto al 2023. Questo trend è in linea con la direttiva UE Women on Boards che entro giugno 2026 imporrà un miglioramento dell’equilibrio di genere. La percentuale di donne in posizioni manageriali rimane stabile intorno al 27%, così come l’indice francese di parità professionale.

Tassonomia UE: qualità dei dati a scapito della quantità

La rendicontazione sull’ allineamento alla Tassonomia UE è leggermente diminuita rispetto al 2023, un effetto attribuito al pacchetto Omnibus I che ha innalzato le soglie di applicabilità. Nonostante ciò, il 10% del fatturato delle società analizzate risulta allineato alla Tassonomia, con ricavi, CapEx e OpEx in crescita rispettivamente del 9%, 8% e 13% rispetto al 2024.

Adozione della Science Based Targets initiative (SBTi)

Oltre 250 emittenti (14% del totale) hanno aderito alla Science Based Targets initiative e il 37% di questi ha impostato obiettivi di neutralità netta. Tra gli aderenti, l’84% ha già ottenuto la validazione dei target a breve termine, mentre il 9% è ancora nella fase preliminare. Tuttavia, il 7% delle società ha ritirato l’impegno rispetto all’anno precedente, un dato collegato a incertezze geopolitiche e a una più cauta comunicazione ESG.

Evoluzione normativa: la revisione della CSRD

Il quadro normativo europeo sta subendo una revisione significativa. La Corporate Sustainability reporting Directive (CSRD) riformata nel pacchetto Omnibus, riduce il perimetro delle imprese obbligate e posticipa al 2028 la pubblicazione dei primi report per le “altre grandi imprese”. Le PMI quotate escono dall’obbligo di rendicontazione, ma sono incoraggiate a adottare lo standard VSME. Restano obbligati a riferire solo le società con più di 1.000 dipendenti e fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro.

Nuove iniziative di Euronext per la finanza sostenibile

Euronext, nel contesto del piano Innovate for Growth 2027 ha definito i propri obiettivi climatici a lungo termine, attualmente in fase di convalida da parte della SBTi. Durante la Sustainability Week sono stati lanciati due indici ESG dedicati al mercato ellenico – Euronext Athens ESG Index e Euronext Athens ESG Tilted Index – sviluppati con i dati di Sustainalytics. Parallelamente, il gruppo ha introdotto programmi di stewardship, formazione per gli investitori retail e iniziative per facilitare la quotazione di titoli legati alla difesa, dimostrando una strategia ESG che si adegua al mutato contesto geopolitico.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.