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29 Settembre 2026

Domanda record Btp Green e lancio dell’Osservatorio ESG per i territori

Domanda record per il Btp Green, il primo Osservatorio ESG dei territori e una guida pratica all'elicitazione per rendere trasparenti i report di sostenibilità.

Domanda record Btp Green e lancio dell'Osservatorio ESG per i territori

Nel panorama italiano della finanza sostenibile, due eventi di rilievo hanno catturato l’attenzione degli investitori: il collocamento di un nuovo Btp Green con domanda record e l’avvio a Roma dell’Osservatorio ESG dei Territori. Entrambi segnano un passo avanti nella capacità di canalizzare capitali verso progetti verdi e di misurare l’impatto ambientale e sociale delle realtà locali.

Btp Green 2026: domanda di 110 miliardi per un’emissione da 8 miliardi

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha messo sul mercato, il 22 settembre 2026, un titolo di Stato verde con scadenza il 30 ottobre 2038. L’emissione ammonta a 8 miliardi di euro, ma la domanda ha superato i 110 miliardi, evidenziando un interesse straordinario da parte degli investitori. La cedola annua è fissata al 4,40 %.

Un dato significativo è che circa l’80 % del collocamento è stato sottoscritto da investitori ESG, cioè soggetti che valutano criteri environmental, social and governance nella scelta degli asset. Questa quota dimostra come la finanza sostenibile stia diventando un driver fondamentale di mercato, spingendo le istituzioni a strutturare titoli con requisiti di impatto ambientale verificabili.

Osservatorio ESG dei Territori: nasce a Roma durante la Rome Future Week

L’evento di lancio dell’Osservatorio è stato organizzato da Next EU e ha coinvolto accademici, amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni. Il professore Marco Sponziello, direttore dell’Osservatorio e ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, ha illustrato l’obiettivo di creare indicatori ESG capaci di monitorare nel tempo ambiente, inclusione, lavoro, servizi, formazione e governance a livello territoriale.

Tra i temi discussi, la dotazione di metriche per la parità di genere nelle amministrazioni locali e la valorizzazione delle Società Benefit come potenziali indicatori territoriali sono emersi come priorità. Il direttore artistico del Green Film Festival, Pierre Marchionne, ha inoltre annunciato l’intenzione di includere nel prossimo festival un manifesto dedicato agli ESG dei territori, per favorire la condivisione di impegni concreti.

Elicitazione ESG: il percorso metodologico per report affidabili

Affiancando le due iniziative, il documento di riferimento sulla elicitazione ESG descrive un processo in quattro fasi imprescindibili per una rendicontazione trasparente: identificazione delle informazioni rilevanti, raccolta sistematica dei dati, classificazione secondo gli standard ESRS e Tassonomia UE, e infine validazione tramite revisori legali.

La prima fase richiede di stabilire quali indicatori ambientali, sociali e di governance siano pertinenti per l’organizzazione, includendo anche scenari futuri di rischio e opportunità. Durante la raccolta, vengono impiegati software dedicati, questionari mirati e fonti esterne come banche dati settoriali. La classificazione segue la struttura degli ESRS garantendo comparabilità, mentre la validazione prevede audit interni ed esterni per evitare fenomeni di greenwashing. Il ruolo del revisore legale è cruciale: assicura che le informazioni siano complete, coerenti e conformi alle normative europee (CSRD, SFDR, Tassonomia UE).

Questa metodologia non è solo teorica: è destinata a supportare le imprese italiane nell’adempimento degli obblighi di rendicontazione e a fornire agli investitori ESG dati affidabili per le decisioni di investimento, creando così un circolo virtuoso tra finanza verde, governance locale e trasparenza dei dati.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.