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7 Ottobre 2026

EcoEventi Brescia: contributi fino a 8mila euro per eventi green

Feste e sagre a Brescia possono ora ottenere fino a 8mila euro se riducono i rifiuti e adottano soluzioni green.

EcoEventi Brescia: contributi fino a 8mila euro per eventi green

Nel marzo 2026 il Comune di Brescia ha pubblicato il Regolamento EcoEventi un pacchetto normativo pensato per rendere più eco-compatible le manifestazioni cittadine. L’obiettivo è duplice: diminuire la produzione di rifiuti e, al contempo, trasformare ciascuna festa, sagra o evento pubblico in un vero laboratorio di sensibilizzazione ambientale. Per incentivare i promotori, il bando prevede un rimborso massimo di 8.000 euro per chi rispetta una lista di requisiti stabiliti dal Comune e dal gestore dell’igiene urbana.

Obiettivi principali e struttura del nuovo sistema

Il cuore del provvedimento è la riduzione dell’impatto ambientale attraverso la gestione corretta dei rifiuti. Gli organizzatori devono nominare un Responsabile per la gestione dei rifiuti figura di riferimento per il Comune e per l’azienda che si occupa del servizio di pulizia urbana. Tale responsabile coordina le attività di raccolta, separazione, stoccaggio e conferimento per tutta la durata dell’evento, garantendo la presenza di contenitori per plastica, vetro, lattine, indifferenziato, organico, carta e oli esausti. Per gli eventi EcOopen è fissato un minimo obbligatorio del 70% di raccolta differenziata mentre gli EcOlocal devono presentare una campagna di informazione ambientale approvata in anticipo dall’Amministrazione.

Categorie di manifestazioni

Il regolamento distingue due tipologie operative. Gli EcOopen comprendono eventi su suolo pubblico o in spazi privati aperti al pubblico nei quali vengono serviti cibi e bevande, escludendo però i locali che svolgono abitualmente attività di ristorazione o bar. Gli EcOlocal invece riguardano le iniziative organizzate all’interno di bar, ristoranti o simili, includendo eventuali ampliamenti temporanei che portano il consumo di alimenti su aree pubbliche. Qualsiasi manifestazione priva di somministrazione di cibo o bevande resta fuori dal campo di applicazione del provvedimento.

Incentivi economici e criterio di valutazione

Chi rispetta i requisiti obbligatori può accedere a un contributo proporzionale al livello di sostenibilità raggiunto, con un tetto di 8.000 € per singola iniziativa. Il punteggio viene calcolato non solo sulla percentuale di raccolta differenziata (da 70% a 100% per gli EcOopen), ma anche su una serie di obiettivi facoltativi utilizzo di stoviglie, bicchieri e posate riutilizzabili; distribuzione gratuita di acqua potabile dell’acquedotto; adozione di contenitori a rendere per le bevande; realizzazione di un Eco-point informativo; coinvolgimento di persone con fragilità o disabilità nella gestione dei rifiuti; impiego di energia da fonti rinnovabili; e impiego di detergenti altamente biodegradabili. Ogni pratica virtuosa aggiunge punti al punteggio finale, convertiti poi in una quota del rimborso.

Premi per le pratiche green

Tra i criteri più premiati troviamo l’uso di piatti, bicchieri e posate riutilizzabili la riduzione del monouso e l’offerta di acqua del rubinetto senza imballaggi. Altre azioni riconosciute sono i vuoti a rendere per le bevande, il risparmio energetico tramite impianti a energia rinnovabile e la scelta di prodotti di pulizia a impatto ambientale minimo. Anche la creazione di spazi dedicati all’educazione ambientale, dove i partecipanti possono apprendere la corretta separazione dei rifiuti, è valorizzata con punti aggiuntivi.

Commissione EcoEventi, controlli e prime adesioni

Per monitorare l’applicazione del regolamento è stata costituita la Commissione EcoEventi composta da rappresentanti dei settori comunali per ambiente, cultura e marketing territoriale, la Polizia Locale, il gestore del servizio di igiene urbana e la Consulta dell’Ambiente. La Commissione elabora le linee guida operative, aggiorna periodicamente gli obiettivi facoltativi e verifica i risultati attraverso una relazione finale che gli organizzatori devono presentare entro 30 giorni dalla chiusura dell’evento, corredandola di foto, certificati e dati di conferimento dei rifiuti.

Il Comune si riserva il diritto di effettuare controlli in corso d’opera; la mancata osservanza dei requisiti comporta l’esclusione dal regime di incentivi per i successivi due anni e la perdita del diritto di utilizzare il logo “ECOEVENTO”. Per gli eventi realizzati tra il 1° gennaio e il 15 ottobre 2026 è possibile presentare domanda entro il 31 ottobre, allegando la documentazione richiesta. Alla data di pubblicazione sono stati individuati 33 eventi idonei, con una media di raccolta differenziata dell’81% e una quota di plastica pari all’8% della frazione differenziata, dati che indicano un buon punto di partenza per il futuro percorso di sostenibilità della città.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.