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19 Giugno 2026

Greenwashing e sostenibilità: le novità del decreto legislativo 30/2026

Entro il 27 settembre 2026 le aziende dovranno adeguare le loro comunicazioni alle nuove norme sul greenwashing e sulla sostenibilità

Greenwashing e sostenibilità: le novità del decreto legislativo 30/2026

Il panorama normativo italiano si arricchisce di nuove disposizioni volte a garantire maggiore trasparenza e autenticità nelle comunicazioni ambientali delle imprese. Il decreto legislativo n. 30/2026 pubblicato il 26, introduce una disciplina organica su greenwashing e asserzioni ambientali ridefinendo gli obblighi informativi per le aziende.

Questo provvedimento rappresenta un passo significativo verso una maggiore sostenibilità e trasparenza nel mercato, imponendo nuove regole che le imprese dovranno rispettare entro il 27.

Le nuove norme sul greenwashing e le asserzioni ambientali

Il decreto legislativo n. 30/2026 introduce una serie di novità riguardanti le comunicazioni ambientali delle aziende. In particolare, vengono definiti nuovi criteri per evitare il greenwashing ovvero la pratica di presentare prodotti o servizi come più ecologici di quanto non siano realmente.

Le imprese dovranno adeguare le loro etichette i materiali contrattuali e le comunicazioni per garantire che le informazioni fornite siano accurate e verificabili. Questo include anche l’obbligo di fornire dettagli su durabilitàriparabilità e aggiornamenti software dei prodotti offerti.

L’importanza della trasparenza

La trasparenza nelle comunicazioni ambientali è diventata una priorità per i consumatori e le autorità di regolamentazione. Il decreto legislativo n. 30/2026 mira a proteggere i consumatori da pratiche ingannevoli e a promuovere una concorrenza leale tra le imprese.

Le aziende che non si adegueranno alle nuove norme entro il 27 potrebbero affrontare sanzioni e penalità. È quindi fondamentale che le imprese inizino tempestivamente a rivedere le loro politiche di comunicazione e marketing per garantire il rispetto delle nuove disposizioni.

Gli obblighi informativi per le imprese

Il decreto legislativo n. 30/2026 introduce specifici obblighi informativi per le imprese, che dovranno fornire informazioni chiare e dettagliate sui loro prodotti e servizi. Tra gli aspetti più rilevanti ci sono:

  • Durabilità le aziende dovranno indicare la durata prevista dei loro prodotti e fornire informazioni su come prolungarne la vita utile.
  • Riparabilità dovranno essere fornite indicazioni su come riparare i prodotti e su eventuali servizi di assistenza disponibili.
  • Aggiornamenti software le imprese dovranno specificare se i loro prodotti saranno soggetti ad aggiornamenti software e con quale frequenza.

Queste informazioni dovranno essere facilmente accessibili ai consumatori e riportate in modo chiaro su etichettesiti web e materiali promozionali.

Le aziende che operano in settori ad alto impatto ambientale, come la moda, l’elettronica e l’automotive, saranno particolarmente interessate da queste nuove disposizioni. Sarà fondamentale per loro adottare pratiche sostenibili e comunicare in modo trasparente con i consumatori.

Le sfide per le imprese

L’adeguamento alle nuove norme rappresenta una sfida per molte imprese, che dovranno rivedere i loro processi di produzione e comunicazione. Tuttavia, questa trasformazione può anche rappresentare un’opportunità per migliorare la reputazione e la fiducia dei consumatori.

Le aziende che adotteranno pratiche sostenibili e comunicheranno in modo trasparente potranno distinguersi sul mercato e attrarre una clientela più consapevole e esigente.

30/2026 rappresenta un passo importante verso una maggiore sostenibilità e trasparenza nel mercato italiano. Le imprese che sapranno adeguarsi tempestivamente alle nuove norme potranno beneficiare di vantaggi competitivi e contribuire a un futuro più verde e sostenibile.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.