Il convegno organizzato in occasione della Viterbo Half Marathon ha riunito esperti di ambiente, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo sportivo per parlare di un tema sempre più pressante: la sostenibilità all’interno delle attività sportive. Il sottosegretario all’Ambiente, Claudio Barbaro, ha aperto gli interventi sottolineando come lo sport possa diventare un veicolo di cultura capace di diffondere valori ecologici e comportamenti responsabili.
Linee guida per la sostenibilità sportiva presentate a Viterbo
Barbaro ha illustrato un set di linee guida pensate per accompagnare federazioni, società e organizzatori verso una gestione più green delle proprie strutture. Dalla riduzione dei consumi energetici negli impianti di allenamento alla scelta di fornitori a basso impatto, ogni decisione è presentata come occasione per promuovere pratiche virtuose. Il presidente della commissione Ambientale della Camera, Mauro Rotelli, ha evidenziato come la mobilità sostenibile – ad esempio l’uso di biciclette condivise per gli spostamenti dei partecipanti – possa ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ legate agli eventi sportivi.
Impatto concreto su infrastrutture e gestione delle risorse
Le linee guida includono anche criteri per la gestione dei rifiuti, il riciclo delle acque di irrigazione e l’utilizzo di materiali riciclati per gli impianti temporanei. Giulio Zelli, presidente della commissione Ambiente e Agricoltura della Regione, ha ricordato che l’obiettivo è trasformare queste indicazioni in una cultura condivisa garantendo continuità anche al di fuori dei grandi eventi. Secondo le parole del sottosegretario, “una visione di lungo periodo e la stabilità delle politiche sono fondamentali per tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati tangibili”.
Move&Fly: lo sport arriva nei terminal di Fiumicino
Nel frattempo, sempre nello stesso spirito di innovazione, il presidente di ASI, Claudio Barbaro, ha presentato il progetto Move&Fly all’aeroporto di Fiumicino. L’iniziativa prevede aree attrezzate per esercizi rapidi, yoga e brevi sessioni di allenamento all’interno dei terminal T1 e T3, trasformando gli spazi di attesa in veri e propri laboratori di benessere. Barbaro ha definito l’aeroporto “uno spazio tipicamente sedentario”, ma ha anche evidenziato il potenziale di farlo diventare un punto di incontro culturale attraverso lo sport.
Benefici per i viaggiatori e per la comunità
Move&Fly punta a migliorare la qualità della vita dei passeggeri, riducendo lo stress da viaggio e promuovendo il movimento anche in contesti di alta pressione. Il progetto, secondo le dichiarazioni di Barbaro, è concepito come un’“avventura” replicabile in altri aeroporti nazionali ed internazionali, laddove vi sia disponibilità di spazi e volontà istituzionale. Il linguaggio universale del corpo rende l’iniziativa inclusiva, senza barriere linguistiche, e favorisce l’interazione tra culture diverse.
Sport, inclusione e futuro sostenibile
Entrambi gli eventi mostrano come lo sport possa andare oltre la mera competizione, diventando strumento di coesione sociale e di tutela ambientale. Le storie di atleti che hanno superato limiti fisici o sociali – da Garrincha a Mennea – continuano a ispirare nuove generazioni a credere nella capacità del corpo di parlare una lingua comune. L’unione di linee guida concrete, iniziative sperimentali come Move&Fly e il coinvolgimento di istituzioni rappresenta un passo decisivo verso una società più giusta, etica e resiliente. La sfida rimane quella di garantire continuità, finanziamenti stabili e un impegno condiviso per tradurre queste idee in una realtà quotidiana, capace di sostenere sia il pianeta che le persone.



