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16 Giugno 2026

Investimenti e innovazione: il piano di Iren per Genova e la Liguria

Iren ha annunciato un piano di investimenti da un miliardo di euro a Genova entro il 2030, con un accordo con Confindustria per sostenere le PMI.

Investimenti e innovazione: il piano di Iren per Genova e la Liguria

Il gruppo Iren ha presentato un ambizioso piano di investimenti per Genova, con l’obiettivo di destinare un miliardo di euro al territorio entro il 2030. Questo impegno si inserisce in un contesto di crescita costante, con ricavi consolidati passati da quattro miliardi nel 2018 a 6,6 miliardi nel 2026, e un contributo al PIL italiano di 4,3 miliardi.

La presentazione dello studio “Il valore generato da Iren per il territorio e per l’Italia”, realizzato da Teha Group, ha evidenziato l’impatto economico, sociale e ambientale del gruppo, con un focus particolare su Genova. Il presidente esecutivo Luca Dal Fabbro ha sottolineato come Iren rappresenti un volano di crescita per il sistema Paese e per il territorio genovese in particolare.

Investimenti e occupazione a Genova

Nel 2026, Iren ha destinato 525 milioni di euro di investimenti a Genova, con un valore aggiunto diretto di 244 milioni di euro. Il gruppo ha acquistato beni e servizi per 1,4 miliardi da 3.386 fornitori italiani, di cui oltre l’85% piccole e medie imprese. Questo ha generato un impatto occupazionale significativo, con 11.908 dipendenti a livello nazionale e 1.221 nella sola provincia di Genova.

Il piano industriale al 2030 prevede oltre un miliardo di euro di investimenti nell’area genovese, con interventi dedicati al sistema acquedottistico, alla depurazione, alle reti del gas e allo sviluppo delle fonti energetiche. “Genova rappresenta per Iren un baricentro strategico”, ha dichiarato Dal Fabbro, evidenziando la capacità del gruppo di attivare innovazione, competenze e sviluppo sostenibile.

Collaborazione con Confindustria per le PMI

È stato siglato un protocollo di intesa tra Iren e Confindustria Genova per sostenere le piccole e medie imprese della filiera. L’accordo mira a rafforzare la competitività del tessuto produttivo locale attraverso iniziative concrete rivolte alle PMI, favorendo lo sviluppo di competenze, l’adozione di pratiche ESG e il consolidamento della resilienza delle catene di fornitura.

“La sostenibilità delle filiere è una leva strategica per la competitività delle imprese e per la crescita dei territori”, ha dichiarato Vito Gurrieri, direttore approvvigionamenti, logistica e servizi del Gruppo Iren. L’intesa prevede la definizione di iniziative e percorsi dedicati alle imprese della catena di approvvigionamento, con particolare attenzione a temi come innovazione tecnologica, economia circolare, transizione energetica e mobilità sostenibile.

Innovazione e sostenibilità

Iren si conferma protagonista a livello europeo grazie alla partecipazione a 25 progetti finanziati nell’ambito dei programmi Horizon 2026 e Horizon Europe. A Genova sono attive collaborazioni con realtà tecnologiche del territorio, tra cui la startup Hiro Robotics, specializzata nell’utilizzo di robotica e intelligenza artificiale per il trattamento dei rifiuti elettronici.

Sul fronte ambientale, Iren gestisce 34 impianti energetici in Liguria, con il 95% dell’energia elettrica prodotta nella regione proveniente da fonti rinnovabili. Nel settore idrico, la rete genovese registra perdite pari al 30,9%, un dato inferiore sia alla media regionale sia a quella nazionale. Tra il 2026 e il 2026, il Gruppo ha ridotto le proprie emissioni di gas serra del 3,6% medio annuo.

La sindaca di Genova Silvia Salis ha espresso orgoglio per i risultati di Iren e per la sua attenzione alla sostenibilità, sottolineando l’importanza degli investimenti per il territorio e la qualità del lavoro offerto. “A noi interessa che in città ci sia un lavoro di qualità”, ha concluso Salis, evidenziando le ricadute positive degli investimenti di Iren su Genova.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.