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14 Settembre 2026

Novità 2026: sostenibilità, ecobonus e società benefit

Un viaggio attraverso le innovazioni del 2026 in materia di sostenibilità, con un focus sugli ecobonus e le società benefit. Scopri come queste tendenze stanno plasmando il futuro delle imprese.

Novità 2026: sostenibilità, ecobonus e società benefit

Il 2026 si sta rivelando un anno cruciale per la sostenibilità e l’innovazione aziendale. Dalle nuove misure governative agli impegni delle imprese, le novità sono molteplici e significative. In questo articolo, esploreremo le principali tendenze che stanno ridefinendo il panorama della sostenibilità.

In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata una priorità globale, le aziende e le istituzioni stanno adottando misure concrete per ridurre l’impatto ambientale e promuovere pratiche responsabili. Dal settore dell’istruzione alla riqualificazione energetica degli edifici, fino alla trasformazione delle imprese in società benefit, le iniziative sono variegate e promettenti.

L’istruzione sostenibile: i risultati del Rapporto PISA 2026

Il Rapporto PISA 2026 dell’OCSE ha messo in luce importanti progressi nell’istruzione sostenibile. La puntata di Alta Sostenibilità condotta da Valeria Manieri e Elis Viettone, ha ospitato esperti del settore per discutere i risultati e le implicazioni di questo rapporto. Tra gli ospiti, Gianna Fregonara del Corriere della Sera Barbara Romano della Fondazione Agnelli e Maria Chiara Pettenati di INDIRE.

Il rapporto evidenzia l’importanza di integrare l’educazione alla sostenibilità e alla cittadinanza globale nei programmi scolastici. Gli esperti hanno sottolineato come queste competenze siano fondamentali per preparare le future generazioni a affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo.

Ecobonus 2027: nuove detrazioni per l’efficienza energetica

Il governo sta valutando l’introduzione di un nuovo Ecobonus per il 2027, con detrazioni fino al 65% per interventi di efficienza energetica. Questa misura mira a distinguere gli interventi finalizzati al risparmio energetico da quelli di ristrutturazione ordinaria, offrendo incentivi più elevati per i primi.

Tra gli interventi che potrebbero beneficiare di questa agevolazione ci sono la sostituzione degli infissi l’installazione di pompe di calore e l’adozione di schermature solari. Questi interventi non solo migliorano le prestazioni energetiche degli edifici, ma contribuiscono anche a ridurre i consumi e le emissioni di CO2.

Secondo le stime, l’incremento dell’aliquota dal 50% al 65% per le abitazioni principali potrebbe comportare un onere aggiuntivo di circa mezzo miliardo di euro per le finanze pubbliche. Tuttavia, l’investimento è giustificato dai benefici a lungo termine per l’ambiente e l’economia.

Gruppo Illiria: un esempio di società benefit

Il Gruppo Illiria con sede a Udine, ha formalizzato la sua trasformazione in Società Benefit a giugno 2026. Questo passaggio implica l’impegno a perseguire non solo risultati economici, ma anche obiettivi di beneficio comune legati a persone, ambiente, clienti, fornitori e territori.

Il gruppo ha ottenuto tre stelle nel rating di legalità dall’AGCM, il punteggio massimo previsto. Questo riconoscimento testimonia l’impegno dell’azienda verso la trasparenza e la responsabilità sociale. Illiria gestisce oltre 27.500 distributori automatici e 12.500 macchine OCS, offrendo servizi di distribuzione automatica in tutta Italia.

Tra le iniziative del gruppo, spiccano la formazione tecnica e logistica, la riduzione degli sprechi alimentari e la promozione della cultura attraverso partnership con enti come pordenonelegge e Telethon. Questi impegni sono documentati nella Relazione di Impatto del gruppo, che misura e verifica gli obiettivi sociali e ambientali.

Il percorso di Illiria rappresenta un modello per altre aziende che desiderano integrare la sostenibilità nella loro strategia aziendale. L’amministratore delegato Mario Toniutti ha sottolineato l’importanza di misurare e rendicontare gli impatti positivi generati dall’attività d’impresa.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.