Il 2026 si sta rivelando un anno cruciale per la sostenibilità e l’innovazione aziendale. Dalle nuove misure governative agli impegni delle imprese, le novità sono molteplici e significative. In questo articolo, esploreremo le principali tendenze che stanno ridefinendo il panorama della sostenibilità.
In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata una priorità globale, le aziende e le istituzioni stanno adottando misure concrete per ridurre l’impatto ambientale e promuovere pratiche responsabili. Dal settore dell’istruzione alla riqualificazione energetica degli edifici, fino alla trasformazione delle imprese in società benefit, le iniziative sono variegate e promettenti.
L’istruzione sostenibile: i risultati del Rapporto PISA 2026
Il Rapporto PISA 2026 dell’OCSE ha messo in luce importanti progressi nell’istruzione sostenibile. La puntata di Alta Sostenibilità condotta da Valeria Manieri e Elis Viettone, ha ospitato esperti del settore per discutere i risultati e le implicazioni di questo rapporto. Tra gli ospiti, Gianna Fregonara del Corriere della Sera Barbara Romano della Fondazione Agnelli e Maria Chiara Pettenati di INDIRE.
Il rapporto evidenzia l’importanza di integrare l’educazione alla sostenibilità e alla cittadinanza globale nei programmi scolastici. Gli esperti hanno sottolineato come queste competenze siano fondamentali per preparare le future generazioni a affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
Ecobonus 2027: nuove detrazioni per l’efficienza energetica
Il governo sta valutando l’introduzione di un nuovo Ecobonus per il 2027, con detrazioni fino al 65% per interventi di efficienza energetica. Questa misura mira a distinguere gli interventi finalizzati al risparmio energetico da quelli di ristrutturazione ordinaria, offrendo incentivi più elevati per i primi.
Tra gli interventi che potrebbero beneficiare di questa agevolazione ci sono la sostituzione degli infissi l’installazione di pompe di calore e l’adozione di schermature solari. Questi interventi non solo migliorano le prestazioni energetiche degli edifici, ma contribuiscono anche a ridurre i consumi e le emissioni di CO2.
Secondo le stime, l’incremento dell’aliquota dal 50% al 65% per le abitazioni principali potrebbe comportare un onere aggiuntivo di circa mezzo miliardo di euro per le finanze pubbliche. Tuttavia, l’investimento è giustificato dai benefici a lungo termine per l’ambiente e l’economia.
Gruppo Illiria: un esempio di società benefit
Il Gruppo Illiria con sede a Udine, ha formalizzato la sua trasformazione in Società Benefit a giugno 2026. Questo passaggio implica l’impegno a perseguire non solo risultati economici, ma anche obiettivi di beneficio comune legati a persone, ambiente, clienti, fornitori e territori.
Il gruppo ha ottenuto tre stelle nel rating di legalità dall’AGCM, il punteggio massimo previsto. Questo riconoscimento testimonia l’impegno dell’azienda verso la trasparenza e la responsabilità sociale. Illiria gestisce oltre 27.500 distributori automatici e 12.500 macchine OCS, offrendo servizi di distribuzione automatica in tutta Italia.
Tra le iniziative del gruppo, spiccano la formazione tecnica e logistica, la riduzione degli sprechi alimentari e la promozione della cultura attraverso partnership con enti come pordenonelegge e Telethon. Questi impegni sono documentati nella Relazione di Impatto del gruppo, che misura e verifica gli obiettivi sociali e ambientali.
Il percorso di Illiria rappresenta un modello per altre aziende che desiderano integrare la sostenibilità nella loro strategia aziendale. L’amministratore delegato Mario Toniutti ha sottolineato l’importanza di misurare e rendicontare gli impatti positivi generati dall’attività d’impresa.



