Salta al contenuto
18 Giugno 2026

Overtourism in Puglia: sindaci e esperti a confronto sul futuro del turismo

A Bari, esperti e sindaci discutono delle sfide del turismo di massa in Puglia e delle strategie per preservare l'autenticità del territorio

Overtourism in Puglia: sindaci e esperti a confronto sul futuro del turismo

La Puglia, con le sue coste mozzafiato e il suo patrimonio culturale, è sempre più al centro dell’attenzione turistica. Tuttavia, questa popolarità crescente sta sollevando preoccupazioni tra i sindaci locali riguardo all’overtourism. A Bari, durante l’evento Repubblica Insiemesi è tenuto un dibattito acceso sul futuro del turismo nella regione, con un focus particolare sulla sostenibilità e sulla qualità della vita dei residenti.

Il mare democratico e le sfide dell’overtourism

Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha sottolineato l’importanza di mantenere il mare democraticoun simbolo della Puglia accessibile a tutti. Tuttavia, l’aumento esponenziale dei turisti sta mettendo a dura prova le infrastrutture locali e l’ambiente. Decaro ha evidenziato la necessità di trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela del territorio, affinché la Puglia possa continuare a essere una destinazione accogliente senza compromettere la sua autenticità.

Le voci dei sindaci

Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi, ha espresso preoccupazione per la gestione dei flussi turistici, sottolineando la difficoltà di redistribuire i visitatori in modo equo. Anche Giovanna Bruno, sindaca di Andria, ha sollevato questioni critiche riguardo a Castel del Monte, uno dei siti UNESCO più famosi della regione. Nonostante i 230.000 visitatori annuali, solo l’1% di essi arriva in città, evidenziando la necessità di migliorare i servizi e le infrastrutture per attrarre più turisti nel centro urbano.

Eccellenze pugliesi e sostenibilità

Il dibattito ha anche toccato il tema delle eccellenze pugliesicon un focus sulla produzione agricola e vinicola. Alessandro Paiano, patron di Terramadre ad Alberobello, ha parlato dell’importanza di processi lenti e rispettosi delle tradizioni per garantire la qualità dei prodotti. Alberto Longo, produttore vinicolo di Lucera, ha condiviso le sfide di fare turismo in zone meno conosciute, come il Foggiano, ma ha espresso ottimismo grazie all’interesse crescente dei turisti internazionali.

L’importanza della biodiversità

Lillino Silibello, patron di Cibus a Ceglie Messapica, ha evidenziato la ricchezza della biodiversità locale, ma ha anche avvertito del rischio che le masserie tradizionali diventino troppo simili a relais-chateauxperdendo la loro identità. Rosalia Ambrosino, enologa, ha sottolineato che per ottenere un buon vino pugliese è necessario amarlotrasmettendo così la passione per il territorio.

Laboratori e co-formazione per il futuro

Nel frattempo, a Tricase Porto, un laboratorio open air sta esplorando il futuro delle comunità costiere. Funzionari pubblici, tecnici e ricercatori da circa trenta Paesi si stanno confrontando su come proteggere le coste dai cambiamenti climatici e sostenere le comunità marittime. Il metodo della co-formazione permette di condividere esperienze e soluzioni pratiche per affrontare le sfide comuni, come la gestione delle risorse marine e la resilienza climatica.

Il laboratorio di Tricase Porto non si limita alle aule, ma si estende a tutto il territorio, coinvolgendo pescatori, cooperative e aree marine protette. Questo approccio pratico e collaborativo è fondamentale per costruire economie costiere più sostenibili e resilienti, garantendo un futuro migliore per le comunità locali e per i visitatori.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.