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1 Novembre 2026

Premio ONU a Forestami: 3 milioni di alberi per la metropoli milanese

Forestami conquista il riconoscimento ONU e punta a tre milioni di alberi per rendere Milano più verde entro il 2030

Premio ONU a Forestami: 3 milioni di alberi per la metropoli milanese

Alla Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP17) tenutasi a Yerevan, Armenia, il progetto Forestami è stato insignito del prestigioso titolo World Restoration Flagship. L’onorificenza, riservata a cinque iniziative a livello globale, ha visto l’unica proposta europea emergere tra quelle sviluppate in Cina, Colombia, Etiopia e Stati Uniti. Il riconoscimento conferma l’importanza del lavoro svolto nella più grande area metropolitana d’Italia per restaurare gli ecosistemi degradati.

World Restoration Flagship 2026: Forestami tra le eccellenze globali

Il premio, inserito nel Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi (2021-2030), celebra progetti capaci di generare risultati misurabili e durevoli. Forestami è stato selezionato per la sua capacità di coniugare forestazione urbana e rigenerazione territoriale, contribuendo direttamente agli obiettivi climatici e di biodiversità fissati a livello internazionale. La presenza di un progetto italiano in questa classifica sottolinea la crescente rilevanza delle politiche verdi a livello cittadino.

Obiettivi ambiziosi: tre milioni di alberi e +5 % di copertura arborea

L’iniziativa, nata nel 2018 a seguito di una ricerca del Politecnico di Milano, ha fissato come traguardo per il 2030 la piantumazione di tre milioni di alberi nell’area metropolitana di Milano, equivalenti a circa un albero per ogni abitante. Parallelamente, si mira a incrementare del 5 % la superficie coperta da chioma arborea e a riqualificare 255 ettari di spazi urbani ormai degradati. Gli interventi sono distribuiti tra aree dismesse, frangiture industriali e zone residenziali, con una pianificazione che tiene conto delle specificità ecologiche di ciascun territorio.

Benefici ambientali e sociali dell’urban forestation

La presenza di una vasta rete arborea urbana contrasta l’effetto isola di calore, abbassa le temperature estive e migliora la qualità dell’aria assorbendo inquinanti. Inoltre, gli alberi creano nuovi habitat per flora e fauna, arricchendo la biodiversità locale e offrendo spazi di aggregazione per la cittadinanza. Dal punto di vista climatico, la vegetazione urbana aumenta la capacità di assorbimento della CO₂, contribuendo alla resilienza della città di fronte agli eventi estremi legati al cambiamento climatico.

Chi c’è dietro Forestami: ricerca, istituzioni e partecipazione civica

Il progetto è coordinato da Stefano Boeri, architetto e fondatore di Forestami, e da Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica e docente del Politecnico di Milano. La realizzazione si basa su una partnership tra amministrazioni comunali, imprese private, associazioni e cittadini. Oltre alla piantumazione, Forestami organizza percorsi educativi nelle scuole, laboratori per i ragazzi e campagne di sensibilizzazione volte a diffondere la consapevolezza sull’importanza degli ecosistemi urbani. Questo approccio multidisciplinare garantisce che la cura degli alberi continui nel tempo e che le scelte di piantumazione rispondano a criteri ecologici rigorosi.

Il riconoscimento ONU colloca Forestami al centro di una rete globale di iniziative finalizzate al recupero di più di 74 milioni di ettari di territorio degradato in tutto il mondo. Resta la sfida di tradurre gli ambiziosi obiettivi a lungo termine in risultati concreti e monitorabili sul territorio milanese, ma la certificazione World Restoration Flagship fornisce già una solida base di legittimazione e visibilità a livello internazionale.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.