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Il progetto Leonardo nasce per rispondere alla sfida della povertà educativa nelle aree più vulnerabili di Napoli, con un’attenzione particolare alle Municipalità IX e X, che comprendono i quartieri di Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta. L’intervento mette al centro la scienza come veicolo di inclusione: non si tratta solo di offrire attività, ma di costruire percorsi che favoriscono competenze trasversali, curiosità e partecipazione sociale.
Le attività si svolgono principalmente presso Città della Scienza, un polo museale e scientifico che funge da laboratorio urbano per la comunità. Il progetto coinvolge numeri significativi: circa 21.000 minori in età scolare e 8.150 giovani fino a 24 anni, beneficiando di offerte didattiche, ludiche e culturali pensate per favorire l’accesso alla conoscenza e ai consumi culturali.
Obiettivi e ambiti di intervento
Leonardo si struttura su due bisogni principali: da una parte il potenziamento delle competenze trasversali della popolazione scolastica attraverso laboratori e attività esperienziali; dall’altra l’incremento dell’accesso ai consumi culturali mediante eventi e percorsi di valorizzazione del territorio. Questo approccio mira a creare un ecosistema educativo in cui scuole, associazioni, terzo settore e imprese collaborano per generare valore condiviso e opportunità per i giovani.
Laboratori pratici e percorsi formativi
I laboratori proposti spaziano dalla robotica e dal coding alla biologia evolutiva, passando per attività su alimentazione e salute e l’uso della stampante 3D. Queste esperienze sono pensate come momenti di apprendimento attivo, dove la teoria si traduce in pratica e i partecipanti sviluppano competenze trasversali come problem solving, lavoro di squadra e pensiero critico.
Eventi e fruizione culturale
Al centro della strategia c’è anche la promozione della cultura scientifica tramite appuntamenti nazionali e locali: tra questi spiccano il Festival Futuro Remoto e l’iniziativa 3 giorni per la scuola. Questi eventi fungono da catalizzatori, attirando migliaia di visitatori e creando occasioni in cui i giovani possono confrontarsi con attività sperimentali, presentazioni e mostre interattive, ampliando così il proprio orizzonte culturale.
Valorizzazione del territorio e reti collaborative
La valorizzazione territoriale non è un elemento accessorio: è parte integrante del progetto. Grazie a percorsi che coinvolgono scuole, associazioni locali, enti del terzo settore e imprese, Leonardo favorisce la costruzione di modelli di welfare collaborativo in cui le risorse culturali e formative diventano leve per coesione sociale e rigenerazione urbana.
Per chi desidera impegnarsi, Leonardo offre spazi di partecipazione concreta: volontariato, servizio civile e ruoli organizzativi durante gli eventi. Le persone coinvolte hanno la possibilità di imparare a progettare attività formative, gestire manifestazioni culturali e comunicare efficacemente con il pubblico giovane, anche attraverso la creazione di contenuti per i social media che raccontano le esperienze vissute. Questa esperienza ha una doppia valenza: produce un impatto immediato sui beneficiari e rappresenta un’occasione di crescita professionale e personale per chi collabora.
Allineamento agli obiettivi globali
Il progetto si inserisce nel programma Siamo tutti sullo stesso piano 2026 e contribuisce all’Obiettivo 11 dell’Agenda ONU 2030, che promuove città inclusive, sicure e sostenibili. L’intervento dimostra come iniziative locali possano rispondere a sfide globali, traducendo i principi dell’agenda internazionale in pratiche concrete e replicabili su scala urbana.
In sintesi, Leonardo è un esempio di come la scienza e la cultura possano diventare strumenti di trasformazione sociale: un mix di laboratori, eventi e reti collaborative che punta a contrastare la povertà educativa e a costruire opportunità per migliaia di giovani a Napoli. Partecipare significa contribuire a un cambiamento concreto e acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro e nel tessuto sociale della città.

