Nel cuore di Manhattan, dal 8 al 9 ottobre, si susseguiranno tre eventi dedicati al spreco alimentare. Organizzati con il sostegno dell’Ambasciata italiana, della Repubblica Dominicana e della FAO, gli incontri si svolgeranno al Palazzo delle Nazioni Unite, alla Columbia University e in una sede di confronto tra le amministrazioni di Bologna e New York.
Il Cross Country Report 2026 al Palazzo delle Nazioni Unite
Alle 13:30 dell’8 ottobre, nella Conference Room 8 del Palazzo di Vetro, l’Osservatorio Waste Watcher International presenterà il suo Cross Country Report 2026. Lo studio confronta le abitudini di acquisto, la frequenza delle spese e i livelli di perdita domestica in diversi paesi, con una lente particolare sul consumo statunitense. L’intervento di apertura sarà a cura dell’ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante permanente dell’Italia presso l’ONU.
Analisi dei fattori che alimentano lo spreco
Andrea Segrè, Direttore scientifico di Waste Watcher, spiegherà che le differenze tra le nazioni non sono dovute a un singolo elemento, ma a una combinazione di comportamenti individuali pratiche di pianificazione e percezioni della freschezza. La sua presentazione, intitolata “Dalla consapevolezza all’azione concreta”, vuole tradurre i dati in linee guida operative per famiglie e istituzioni.
Tavola rotonda internazionale e premio Mediterraneo
La discussione, moderata da Angelica Jacome della FAO, vedrà la partecipazione di Matteo Vittuari (Università di Bologna), Luciana Delgado (FAO) e Biagio Di Terlizzi (CIHEAM). I relatori condivideranno esperienze concrete, dal programma nazionale “spreco zero” alle app “Sprecometro” che aiutano i consumatori a monitorare il proprio impatto. Al termine della sessione, sarà consegnato il premio “Spreco Zero Mediterranean Initiative”, istituito nel 2026 nell’ambito del progetto FOOT, per valorizzare le buone pratiche nei Paesi del Mediterraneo.
Columbia University: valore del cibo e cambiamento climatico
Il 9 ottobre, alle 11:30, la biblioteca dell’Italian Academy ospiterà una tavola rotonda sul ruolo del cibo nella lotta al riscaldamento globale, in vista della Giornata mondiale dell’alimentazione del 16 ottobre. Andrea Segrè, in qualità di Presidente di Casa Artusi, condividerà il percorso italiano verso la sostenibilità alimentare. A unirsi a lui saranno la chef italo-americana Lidia Bastianich e Michael J. Puma, direttore del Center for Climate Systems Research della Columbia Climate School.
Cucina italiana come patrimonio climatico
Partendo dal riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità, i relatori esamineranno come le tradizioni gastronomiche possono alimentare economia circolare e mitigare le emissioni di CO₂. L’intervento sottolineerà che ridurre gli sprechi è una delle leve più efficaci per diminuire l’impronta ecologica del settore agroalimentare.
Scambio di politiche alimentari tra Bologna e New York
Lo stesso pomeriggio, Andrea Segrè, in veste di Consigliere speciale del sindaco di Bologna per le politiche alimentari urbane, incontrerà Siddartha Sanchez, direttore esecutivo dell’ufficio del sindaco di New York dedicato al cibo. Il dialogo si concentrerà sul “Ius cibi”, il diritto al cibo inserito nello Statuto di Bologna, e sulle misure per contrastare la povertà alimentare. I rappresentanti confronteranno le strategie di riduzione degli sprechi adottate da entrambe le città e valuteranno possibili sinergie future.
Tutti questi appuntamenti dimostrano come l’esperienza italiana, dalla campagna pubblica “Spreco Zero” al modello di monitoraggio “Sprecometro”, possa fungere da blueprint per altre realtà mondiali. L’obiettivo comune è trasformare la consapevolezza in azione concreta creando sistemi alimentari più resilienti e meno impattanti per il clima.



