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25 Agosto 2026

21 Agosto 2026: L’ONU Celebra le Vittime del Terrorismo con un Tema di Guarigione

Scopri come l'ONU utilizza la memoria per promuovere la guarigione e la prevenzione del terrorismo, con iniziative globali e testimonianze delle vittime.

21 Agosto 2026: L'ONU Celebra le Vittime del Terrorismo con un Tema di Guarigione

Il 21 agosto 2026, le Nazioni Unite celebrano la Giornata Internazionale del Ricordo e Tributo alle Vittime del Terrorismo un’occasione per onorare le vittime e i sopravvissuti e promuovere la guarigione attraverso la memoria. Il tema di quest’anno, “Guarire attraverso la Memoria” sottolinea l’importanza di conservare le storie delle vittime per prevenire nuove violenze e rafforzare la coesione sociale.

Istituita nel 2017 con la risoluzione A/RES/72/165, questa giornata ha l’obiettivo di sostenere i diritti umani e le libertà fondamentali delle vittime del terrorismo. Il Segretario Generale António Guterres ha affermato che “ricordare è una strada verso la guarigione e il rinnovamento”, ma è fondamentale farlo in modo responsabile, evitando di alimentare ulteriori odio e traumi.

La Memoria come Strumento di Guarigione

Il tema del 2026, “Guarire attraverso la Memoria” evidenzia come il ricordo non debba limitarsi alla commemorazione del passato. Conservare e trasmettere le storie delle vittime può contribuire alla guarigione dei sopravvissuti, rafforzare le comunità e prevenire nuove violenze. Le commemorazioni devono essere costruite attorno alle vittime, tenendo conto del trauma subito e evitando di causare nuove sofferenze.

Guterres ha sottolineato l’importanza di una commemorazione responsabile, che protegga le vittime da nuovi traumi e contrasti le narrazioni dannose diffuse dal terrorismo. La lotta al terrorismo deve essere inseparabile dalla tutela dei diritti umani, e le Nazioni Unite invitano gli Stati a predisporre programmi nazionali per rispondere ai bisogni immediati e di lungo periodo delle vittime e delle loro famiglie.

Eventi e Iniziative Globali

Per il 21 agosto, l’ONU ha organizzato un evento virtuale di alto livello con interventi di Guterres e dell’Acting Under-Secretary-General for Counter-Terrorism Alexandre Zouev. Cinque vittime del terrorismo porteranno le proprie testimonianze sul rapporto tra memoria, guarigione e recupero, seguite da un Global Minute of Silence in memoria delle vittime di tutto il mondo.

La commemorazione servirà anche a lanciare “Building a Safer Internet for Victims of Terrorism” una nuova iniziativa guidata dalle vittime nell’ambito del Victims of Terrorism Associations Network (VoTAN). Questo progetto affronta i danni che vittime e sopravvissuti possono subire online, proponendo alle piattaforme tecnologiche modalità di intervento maggiormente attente alle vittime.

Il Ruolo dell’Italia

La ricorrenza assume un significato particolare per l’Italia, segnata dal terrorismo degli Anni di Piombo, dalle stragi e da episodi di terrorismo internazionale. Nel corso dei decenni, il Paese ha costruito un sistema di riconoscimento e assistenza che comprende benefici economici e previdenziali e specifiche forme di tutela per le vittime e i loro familiari.

Presso il Ministero dell’Interno opera un ufficio specificamente dedicato alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, che è anche Focal Point italiano nei rapporti con l’Ufficio antiterrorismo delle Nazioni Unite. L’Italia partecipa inoltre ai meccanismi europei di cooperazione e scambio di informazioni sulle forme di assistenza offerte dallo Stato.

Il Contributo dell’UNICRI

Un contributo italiano alla risposta multilaterale al terrorismo passa anche attraverso l’UNICRI United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute, con sede a Torino. L’UNICRI lavora sulle dinamiche della radicalizzazione, sulle minacce legate alle nuove tecnologie e sul rafforzamento delle capacità degli Stati.

L’ONU ha richiamato nel 2026 l’attenzione sull’uso dell’intelligenza artificiale, dei sistemi algoritmici, dei social media e dei nuovi spazi digitali da parte di attori terroristici per diffondere propaganda e odio, reclutare e radicalizzare, manipolare le informazioni e mobilitare sostegno alla violenza. La risposta, secondo le Nazioni Unite, deve restare fondata sui diritti umani, sull’inclusione e sul coinvolgimento delle comunità.

La Giornata del 21 agosto diventa così non soltanto un momento di commemorazione, ma un richiamo alla responsabilità collettiva., di fronte al tentativo del terrorismo di dividere le società, la risposta deve essere quella di restare uniti, solidali con vittime e sopravvissuti e impegnati nella costruzione di un futuro libero dalla violenza e dalla paura.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.