Argomenti trattati
La Fondazione PerugiAssisi per la Cultura ha illustrato, nella sede della Provincia di Perugia il 7 aprile ’26, le attività previste dal progetto PerugiAssisi Cantiere di pace e sviluppo sostenibile. L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Perugia e condivisa con la Provincia e i Comuni di Perugia, Bastia Umbra e Assisi, è pensata come un laboratorio territoriale che promuove una cultura e una politica della pace radicata nelle comunità attraversate dalla Marcia.
Tra gli intenti principali emerge l’idea di trasformare la Marcia storica in un vero Cammino di Pace fruibile quotidianamente, fondato sui valori di San Francesco e di Aldo Capitini, e coerente con l’attuazione dell’Agenda 2030. Per raggiungere questo traguardo si prevede il coinvolgimento attivo delle scuole, dei giovani e delle amministrazioni locali attraverso laboratori, marce formative e iniziative culturali.
Obiettivi concreti del progetto
Il progetto si articola su tre linee operative: il riconoscimento della Marcia PerugiAssisi come bene di valore universale, la trasformazione del tracciato in un Cammino di Pace quotidiano e la progettazione condivisa della prossima edizione della marcia per rafforzarne la dimensione educativa e partecipativa. Queste direttrici sono pensate per collegare memoria storica e pratiche contemporanee, rendendo il percorso uno strumento vivo per la promozione della nonviolenza e della solidarietà.
Riconoscimento UNESCO e valore civile
Promuovere la candidatura all’UNESCO significa valorizzare la Marcia come patrimonio immateriale con una forte carica civile e culturale. Il processo di candidatura punta a mettere in luce il significato storico del cammino, la sua funzione educativa e la capacità di generare comunità resilienti. In questo senso il riconoscimento internazionale diventa uno strumento per amplificare l’impatto locale e per attrarre reti di collaborazione nazionali e internazionali.
Verso un cammino quotidiano
La proposta di rendere il percorso percorribile a piedi ogni giorno traduce in pratica l’idea che la pace non sia un evento occasionale ma una disciplina quotidiana. Il Cammino di Pace intende combinare percorsi storico-spirituali e percorsi formativi, con segnaletica, tappe didattiche e luoghi di incontro che narrino le figure di San Francesco e di Aldo Capitini come modelli di impegno civile.
Scuole e giovani come motore dell’iniziativa
Il coinvolgimento della comunità scolastica è stato inaugurato all’ITTS Volta di Piscille con il laboratorio sui valori di San Francesco, che ha visto la partecipazione di circa 200 studenti il giorno 11 aprile. L’evento ha rappresentato l’avvio delle attività preparatorie al meeting nazionale delle Scuole di Pace previsto per il 17 e 18 aprile ad Assisi, dove si attende l’arrivo di oltre 1.500 ragazze e ragazzi da tutta Italia.
Laboratori e formazione
Durante gli incontri gli studenti sono stati organizzati in gruppi di lavoro, hanno acceso simbolicamente il fuoco della pace e si sono confrontati su temi di fratellanza, servizio e impegno civico. La dirigente Fabiana Cruciani, coordinatrice della Rete nazionale delle Scuole per la Pace, ha sottolineato come azioni pratiche e momenti di riflessione a scuola possano rendere la pace una pratica abituale nella vita quotidiana dei giovani.
Dichiarazioni istituzionali e prodotti culturali
Dal tavolo di presentazione sono arrivate le parole di Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia, che ha ribadito che “la pace si costruisce dal basso” e ha evidenziato il ruolo attivo delle nuove generazioni. Anche i sindaci Valter Stoppini e Erigo Pecci hanno espresso la volontà di fare della Marcia un bene condiviso e non un evento isolato, mentre Lucia Maddoli, con delega alla pace del Comune di Perugia, ha richiamato l’urgenza di lavorare sulla pace nell’attualità dei conflitti.
Podcast e voci per la pace
Nel corso dell’incontro è stato presentato il podcast “PerugiAssisi. La via per la pace“, un racconto in dieci episodi che raccoglie le testimonianze di attivisti e intellettuali come Alex Zanotelli, Francesca Albanese, Tomaso Montanari ed Erica Boschiero, insieme alle voci dei giovani protagonisti delle ultime marce. Il podcast è pensato come strumento di divulgazione e sensibilizzazione che accompagna le attività sul territorio.
In sintesi, il PerugiAssisi Cantiere di pace unisce azioni simboliche e pratiche concrete per trasformare un patrimonio civico in un percorso quotidiano di pace, con le scuole in prima linea e l’orizzonte dell’Agenda 2030 come bussola per lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale.

