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12 Giugno 2026

Comunità verdi, educazione alla montagna e agricoltura sociale: iniziative piemontesi e nazionali

Scopri come Costigliole d’Asti gareggia a livello internazionale per il decoro e la sostenibilità, come il Piemonte porta la montagna nelle scuole grazie all’accordo con il Cai e come i fondi Ue sostengono le fattorie sociali per inclusione e autonomia energetica

Comunità verdi, educazione alla montagna e agricoltura sociale: iniziative piemontesi e nazionali

In Piemonte e oltre si moltiplicano iniziative che connettono bellezza del paesaggio, educazione ambientale e inclusione sociale. Dal piccolo borgo collinare che si presenta a un concorso internazionale alla firma di un protocollo per portare la montagna dentro le scuole, fino all’esperienza concreta delle fattorie sociali sostenute con risorse europee: tre filoni differenti ma affini per obiettivi e valori.

Questo articolo raccoglie i fatti principali: la candidatura internazionale di Costigliole d’Astil’accordo triennale tra Regione Piemonte, Ufficio scolastico regionale e Club Alpino Italiano e l’esperienza di una cooperativa agricola che utilizza i fondi Ue per progetti di inclusione e sostenibilità. Tutti i dettagli mostrano come politiche, volontariato e finanziamenti possano tradursi in pratiche concrete sul territorio.

Costigliole d’Asti alla prova internazionale con Communities in Bloom

Il piccolo comune astigiano è stato selezionato per partecipare alla trentaduesima edizione di Communities in Bloomil concorso canadese che valuta gestione del verdebiodiversità urbana e coesione sociale. Costigliole gareggia nella categoria International Challenge Small in una sfida diretta con Logan, Ohio, portando in Europa i temi della cura del paesaggio e del coinvolgimento civico. La presenza dei giurati internazionali sul territorio rappresenta un momento cruciale per mostrare pratiche già adottate e progetti di valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico.

Visita dei commissari e criteri di valutazione

La delegazione internazionale incaricata di valutare il borgo comprende esperti provenienti dall’estero che effettueranno un tour approfondito per osservare la gestione delle aree verdi, la pianificazione paesaggistica e il livello di partecipazione della comunità. Tra i parametri considerati figurano la tutela della biodiversità, l’uso di tecniche sostenibili nella manutenzione del verde e il recupero di spazi pubblici. Le valutazioni verranno poi comunicate nel corso del simposio nazionale in Canada in autunno.

Protocollo tra Regione Piemonte, Ufficio scolastico e Cai per educare alla montagna

La Regione Piemonte, l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e il Club Alpino Italiano hanno sottoscritto un protocollo d’intesa triennale finalizzato a inserire la conoscenza della montagna nel percorso educativo degli studenti. L’obiettivo dichiarato è incrementare la formazione sull’ambiente montano attraverso percorsi didattici, esperienze sul campo e progetti interdisciplinari che coinvolgano tutte le scuole, con particolare attenzione all’inclusione degli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali.

Risorse umane e investimenti concreti

Il Cai mette a disposizione la propria rete territoriale — composta da numerose sezioni, soci e operatori qualificati — per offrire competenze tecniche e attività pratiche in montagna. Parallelamente, la Regione ha incrementato gli stanziamenti per le scuole montane negli ultimi anni, rafforzando il ruolo della scuola come presidio del territorio. Il gruppo di lavoro previsto dal protocollo avrà il compito di programmare e monitorare le iniziative, con l’intento di radicare una cultura della sostenibilità e della cittadinanza attiva fin dall’età scolare.

Fattorie sociali e fondi Ue: esempio di inclusione e autonomia

Una cooperativa agricola che opera come fattoria sociale illustra come i finanziamenti europei possano tradursi in progetti tangibili di inclusione lavorativa e sostenibilità ambientale. Attraverso il supporto delle risorse europee e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la cooperativa ha realizzato azioni quali la piantumazione di siepi e fasce tampone, la creazione di un boschetto di pianura e l’installazione di un impianto fotovoltaico per aumentare l’autonomia energetica.

Queste attività servono a conciliare produzione agricola biologica, inserimento lavorativo di persone con disabilità e rafforzamento del tessuto sociale locale. Il modello delle fattorie sociali dimostra che sostenibilità ambientale e responsabilità sociale possono procedere in sinergia, valorizzando tradizioni locali e pratiche di filiera corta.

Nel complesso, le esperienze descritte mettono in luce un approccio integrato alla sostenibilità: dalla cura estetica e funzionale del paesaggio alla formazione ambientale per le nuove generazioni, fino a progetti agricoli che coniugano inclusione e innovazione energetica. Il filo comune è la partecipazione attiva delle comunità e l’impiego strategico di competenze e risorse per creare valore sociale e ambientale sul territorio.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.