In Calabria si intensificano gli strumenti organizzativi e scientifici dedicati al mondo marittimo: da un lato è stata costituita una Consulta regionale per la pesca che riunisce operatori della pesca e dell’acquacoltura; dall’altro, il progetto Blue Rescue del CESRAM porta in mare campagne di monitoraggio e interventi di rimozione rifiuti nei siti protetti lungo la costa ionica.
Le due iniziative convergono su obiettivi comuni: promuovere sostenibilità ambientale tutelare le risorse marine e valorizzare il prodotto locale, salvaguardando al contempo il reddito delle comunità costiere. Entrambe sottolineano l’importanza del dialogo fra operatori, istituzioni e cittadini per affrontare le problematiche del comparto e dell’ecosistema marino.
Costituzione della Consulta regionale della pesca: struttura e finalità
È stata formalmente costituita la Consulta regionale per la pesca marittima di Coldiretti Calabria con la partecipazione di rappresentanti delle marinerie regionali e dei vertici dell’organizzazione, tra cui la responsabile nazionale del settore pesca Daniela Borriello, il presidente Franco Aceto e il direttore regionale Francesco Cosentini. Nel corso della riunione è stato nominato referente regionale Antonino Mancuso.
La Consulta nasce come organismo consultivo permanente, operante in raccordo funzionale con la Consulta nazionale, con il compito di coordinare le istanze del comparto a livello regionale e di contribuire all’attuazione delle politiche nazionali della pesca. L’azione della Consulta si concentra su temi concreti: la tutela delle risorse marine, la sicurezza delle attività di pesca, l’innovazione tecnologica per le imprese e la promozione del pescato calabrese.
Rappresentanza territoriale e priorità programmatiche
Alla base della nuova organizzazione c’è la volontà di rappresentare le diverse marinerie lungo gli oltre 800 chilometri di coste calabresi, creando un luogo stabile di confronto. Tra le priorità indicate figurano la valorizzazione del prodotto locale, la competitività delle imprese e la tutela del reddito dei pescatori, temi che richiedono sia interventi normativi sia misure di sostegno operativo rivolte agli operatori della filiera ittica.
Blue Rescue: ricerca, rimozione rifiuti e divulgazione lungo la costa ionica
Parallela alla costruzione di rappresentanza per il settore pesca, il progetto Blue Rescue lanciato dal CESRAM (Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino), porta avanti attività di monitoraggio dei cetacei interventi di rimozione dei rifiuti e campagne di divulgazione scientifica rivolte a cittadini, scuole e operatori locali. Il progetto è finanziato nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2026-2027 e coinvolge partner regionali per azioni su habitat della Rete Natura 2000.
La campagna di ricerca in mare copre il tratto dello Ionio compreso tra Le Castella e Villa San Giovanni, con il team del CESRAM che raccoglie dati su presenza, distribuzione e comportamento delle specie marine. Queste informazioni sono fondamentali per comprendere lo stato di salute degli ecosistemi e per definire strategie di conservazione della biodiversità.
Interventi sui fondali e risultati operativi
Tra le azioni più concrete di Blue Rescue figura un’operazione straordinaria di rimozione dei rifiuti dai fondali della ZSC “Fondali di Stalettì” e del Parco Marino “Baia di Soverato”, svolta con il supporto di volontari, subacquei tecnici e istituzioni locali. Il team ha già percorso oltre 1.000 chilometri in mare lungo la rotta ionica e ha rimosso circa 3 quintali di rifiuti tra attrezzi da pesca perduti e macrorifiuti flottanti, dati che mostrano l’entità e la concretezza dell’intervento.
Durante le attività di pulizia vengono raccolti dati sulle quantità e le tipologie dei rifiuti, elementi utili per azioni di prevenzione e per orientare politiche di gestione dei rifiuti marini. La raccolta e l’analisi di queste informazioni supportano inoltre campagne di sensibilizzazione rivolte alla comunità locale.
Partecipazione, educazione ambientale e governance locale
Entrambe le iniziative puntano a coinvolgere attivamente cittadini, associazioni e istituzioni: la Consulta vuole essere un punto di riferimento per il dialogo tra marinerie e amministrazioni, mentre Blue Rescue dedica risorse alla divulgazione attraverso incontri nelle scuole, laboratori e eventi pubblici. La presidente del CESRAM Maria Assunta Menniti ha ricordato come la tutela del mare richieda un equilibrio tra ricerca scientifica interventi pratici e partecipazione della comunità.
L’intreccio tra rappresentanza istituzionale del comparto pesca e interventi scientifici e ambientali crea una sinergia potenzialmente utile a rafforzare la resilienza degli ecosistemi marini calabresi e la sostenibilità economica delle comunità costiere, promuovendo al contempo la valorizzazione del pescato locale e la sicurezza delle attività di pesca.



