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25 Agosto 2026

Consulta regionale della pesca in Calabria e il progetto Blue Rescue: impegno per sostenibilità e risorse marine

Una nuova consulta permanente rappresenterà le marinerie calabresi e coordinerà politiche locali, mentre il progetto Blue Rescue implementa monitoraggi dei cetacei e azioni di pulizia dei fondali con risultati concreti per la conservazione del mare

Consulta regionale della pesca in Calabria e il progetto Blue Rescue: impegno per sostenibilità e risorse marine

Coldiretti Calabria ha costituito il 3 luglio la Consulta regionale per la pesca marittima nominando Antonino Mancuso referente regionale, mentre il progetto Blue Rescue del CESRAM prosegue le campagne di ricerca e rimozione rifiuti lungo la costa ionica tra Le Castella e Villa San Giovanni. L’iniziativa si è svolta in collegamento da remoto con la partecipazione di rappresentanti delle marinerie e dei vertici regionali.

L’aggiornamento è rilevante perché fissa un coordinamento permanente per il comparto ittico calabrese e integra lo sforzo di monitoraggio ambientale in atto nelle aree protette. Le due azioni convergono su sostenibilità, tutela delle risorse marine e valorizzazione del pescato locale. Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026.

Costituzione della Consulta regionale e nomine del 3 luglio

La Consulta regionale per la pesca marittima è stata formalmente istituita il 3 luglio da Coldiretti Calabria con un incontro in collegamento remoto che ha riunito la responsabile nazionale del settore pesca Daniela Borriello il presidente regionale Franco Aceto il direttore Francesco Cosentini e operatori delle diverse marinerie. Durante la riunione è stato designato Antonino Mancuso come referente regionale, figura incaricata di guidare il raccordo con la Consulta nazionale.

L’organismo nasce come struttura consultiva permanente per coordinare le istanze del comparto a livello regionale e contribuire all’attuazione delle politiche nazionali della pesca. Nel mandato rientrano sicurezza delle attività di pesca, innovazione per le imprese e promozione del pescato calabrese, con l’obiettivo di rappresentare gli oltre 800 chilometri di coste e le differenti marinerie della regione in un luogo stabile di confronto.

Dichiarazioni e priorità programmatiche del comparto

Nel presentare l’assetto, il presidente Franco Aceto ha dichiarato: “Con la costituzione della Consulta regionale rafforziamo l’impegno di Coldiretti Calabria a sostegno del comparto della pesca”. Aceto ha aggiunto: “Vogliamo costruire un luogo stabile di confronto tra le marinerie calabresi, capace di rappresentarne le esigenze e di avanzare proposte concrete su temi fondamentali come la sostenibilità, la competitività delle imprese, la valorizzazione del pescato locale e la tutela del reddito dei pescatori.

Tra le priorità emerse figurano la tutela delle risorse marine la competitività delle imprese ittiche e la salvaguardia del reddito delle comunità costiere. La Consulta intende lavorare con operatori e istituzioni per promuovere pratiche sostenibili e soluzioni tecnologiche, sostenendo il passaggio verso modelli di pesca più efficienti e con minore impatto. È previsto un dialogo strutturato con livelli nazionali per allineare esigenze locali e politiche pubbliche.

Blue Rescue sullo Ionio: ricerca, rimozione rifiuti e dati operativi

Parallelamente, il progetto Blue Rescue del CESRAM prosegue le campagne in mare sullo Ionio, nel tratto tra Le Castella e Villa San Giovanni con attività di monitoraggio dei cetacei raccolta dati su presenza e comportamento delle specie, e azioni di divulgazione scientifica. Il progetto è sostenuto dal Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2026-2027 e coinvolge partner regionali per interventi in habitat della Rete Natura 2000.

Tra i risultati, è stata realizzata un’operazione straordinaria di rimozione rifiuti nei fondali della ZSC “Fondali di Stalettì” e nel Parco Marino “Baia di Soverato” con il supporto di volontari, subacquei tecnici e istituzioni locali. Il team ha percorso oltre 1.000 chilometri in mare lungo la rotta ionica e ha rimosso circa 3 quintali di rifiuti tra attrezzi da pesca perduti e macrorifiuti flottanti. Contestualmente sono stati raccolti dati su quantità e tipologie dei materiali per orientare misure di prevenzione.

Sinergie tra rappresentanza, ricerca e comunità locali

La Consulta regionale e Blue Rescue condividono l’impostazione di governance partecipata favorendo il dialogo tra marinerie, amministrazioni e cittadini. La presidente del CESRAM Maria Assunta Menniti ha richiamato l’esigenza di equilibrio tra ricerca scientifica, interventi pratici e coinvolgimento delle comunità: un’impostazione che si traduce in incontri nelle scuole, laboratori e eventi pubblici dedicati all’educazione ambientale.

Il raccordo tra rappresentanza istituzionale del comparto pesca e interventi scientifici mira a rafforzare la resilienza degli ecosistemi marini calabresi e la sostenibilità economica delle comunità costiere. La raccolta e l’analisi dei dati sui rifiuti, insieme al rilievo su distribuzione e comportamento delle specie, forniscono basi per strategie di conservazione e per campagne informative, con possibile ricaduta sull’innovazione delle pratiche di pesca.

L’azione congiunta punta anche alla valorizzazione del pescato regionale, con una narrazione trasparente della filiera e un rafforzamento delle reti locali. In questo quadro, la Consulta si propone come interlocutore per misure normative e sostegni operativi, mentre Blue Rescue offre evidenze tecniche e monitoraggi utili alle scelte pubbliche. Gli sviluppi operativi proseguiranno lungo la costa ionica, integrando ricerca rimozione rifiuti e attività educative.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.