Coldiretti Calabria ha costituito il 3 luglio la Consulta regionale per la pesca marittima nominando Antonino Mancuso referente regionale, mentre il progetto Blue Rescue del CESRAM prosegue le campagne di ricerca e rimozione rifiuti lungo la costa ionica tra Le Castella e Villa San Giovanni. L’iniziativa si è svolta in collegamento da remoto con la partecipazione di rappresentanti delle marinerie e dei vertici regionali.
L’aggiornamento è rilevante perché fissa un coordinamento permanente per il comparto ittico calabrese e integra lo sforzo di monitoraggio ambientale in atto nelle aree protette. Le due azioni convergono su sostenibilità, tutela delle risorse marine e valorizzazione del pescato locale. Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026.
Costituzione della Consulta regionale e nomine del 3 luglio
La Consulta regionale per la pesca marittima è stata formalmente istituita il 3 luglio da Coldiretti Calabria con un incontro in collegamento remoto che ha riunito la responsabile nazionale del settore pesca Daniela Borriello il presidente regionale Franco Aceto il direttore Francesco Cosentini e operatori delle diverse marinerie. Durante la riunione è stato designato Antonino Mancuso come referente regionale, figura incaricata di guidare il raccordo con la Consulta nazionale.
L’organismo nasce come struttura consultiva permanente per coordinare le istanze del comparto a livello regionale e contribuire all’attuazione delle politiche nazionali della pesca. Nel mandato rientrano sicurezza delle attività di pesca, innovazione per le imprese e promozione del pescato calabrese, con l’obiettivo di rappresentare gli oltre 800 chilometri di coste e le differenti marinerie della regione in un luogo stabile di confronto.
Dichiarazioni e priorità programmatiche del comparto
Nel presentare l’assetto, il presidente Franco Aceto ha dichiarato: “Con la costituzione della Consulta regionale rafforziamo l’impegno di Coldiretti Calabria a sostegno del comparto della pesca”. Aceto ha aggiunto: “Vogliamo costruire un luogo stabile di confronto tra le marinerie calabresi, capace di rappresentarne le esigenze e di avanzare proposte concrete su temi fondamentali come la sostenibilità, la competitività delle imprese, la valorizzazione del pescato locale e la tutela del reddito dei pescatori.”
Tra le priorità emerse figurano la tutela delle risorse marine la competitività delle imprese ittiche e la salvaguardia del reddito delle comunità costiere. La Consulta intende lavorare con operatori e istituzioni per promuovere pratiche sostenibili e soluzioni tecnologiche, sostenendo il passaggio verso modelli di pesca più efficienti e con minore impatto. È previsto un dialogo strutturato con livelli nazionali per allineare esigenze locali e politiche pubbliche.
Blue Rescue sullo Ionio: ricerca, rimozione rifiuti e dati operativi
Parallelamente, il progetto Blue Rescue del CESRAM prosegue le campagne in mare sullo Ionio, nel tratto tra Le Castella e Villa San Giovanni con attività di monitoraggio dei cetacei raccolta dati su presenza e comportamento delle specie, e azioni di divulgazione scientifica. Il progetto è sostenuto dal Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2026-2027 e coinvolge partner regionali per interventi in habitat della Rete Natura 2000.
Tra i risultati, è stata realizzata un’operazione straordinaria di rimozione rifiuti nei fondali della ZSC “Fondali di Stalettì” e nel Parco Marino “Baia di Soverato” con il supporto di volontari, subacquei tecnici e istituzioni locali. Il team ha percorso oltre 1.000 chilometri in mare lungo la rotta ionica e ha rimosso circa 3 quintali di rifiuti tra attrezzi da pesca perduti e macrorifiuti flottanti. Contestualmente sono stati raccolti dati su quantità e tipologie dei materiali per orientare misure di prevenzione.
Sinergie tra rappresentanza, ricerca e comunità locali
La Consulta regionale e Blue Rescue condividono l’impostazione di governance partecipata favorendo il dialogo tra marinerie, amministrazioni e cittadini. La presidente del CESRAM Maria Assunta Menniti ha richiamato l’esigenza di equilibrio tra ricerca scientifica, interventi pratici e coinvolgimento delle comunità: un’impostazione che si traduce in incontri nelle scuole, laboratori e eventi pubblici dedicati all’educazione ambientale.
Il raccordo tra rappresentanza istituzionale del comparto pesca e interventi scientifici mira a rafforzare la resilienza degli ecosistemi marini calabresi e la sostenibilità economica delle comunità costiere. La raccolta e l’analisi dei dati sui rifiuti, insieme al rilievo su distribuzione e comportamento delle specie, forniscono basi per strategie di conservazione e per campagne informative, con possibile ricaduta sull’innovazione delle pratiche di pesca.
L’azione congiunta punta anche alla valorizzazione del pescato regionale, con una narrazione trasparente della filiera e un rafforzamento delle reti locali. In questo quadro, la Consulta si propone come interlocutore per misure normative e sostegni operativi, mentre Blue Rescue offre evidenze tecniche e monitoraggi utili alle scelte pubbliche. Gli sviluppi operativi proseguiranno lungo la costa ionica, integrando ricerca rimozione rifiuti e attività educative.



