Slow Food Lamezia Terme, con Coccole Books e la Pro Loco di Nocera Terinese ha organizzato nei giorni scorsi il convegno “Cibo, Ambiente e Cultura: l’esperienza di Pollica per le nuove generazioni” presso l’Ex Convento dei Cappuccini di Nocera Terinese. L’iniziativa ha riunito esperti, amministratori e comunità locale per un confronto operativo sulla Dieta Mediterranea e la sostenibilità del sistema cibo.
L’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Nocera Terinese ed è rientrato in un percorso di valorizzazione delle identità territoriali e delle produzioni di qualità. Il convegno ha messo in relazione tradizione e innovazione, con un focus educativo rivolto alle nuove generazioni e al rapporto tra alimentazione, territorio e tutela della biodiversità. Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026.
Programma e protagonisti all’Ex Convento dei Cappuccini
Tra gli ospiti, Sara Roversi fondatrice e presidente del Future Food Institute ha presentato il volume “Lunga vita a noi, lunga vita al pianeta” e ha illustrato l’esperienza di Pollica come modello internazionale di sviluppo sostenibile. La relazione ha evidenziato come tradizione, educazione e innovazione possano coesistere per costruire un nuovo patto tra uomo e territorio, con la Dieta Mediterranea assunta come paradigma culturale oltre che nutrizionale.
Ha partecipato il consigliere regionale Emanuele Ionà che ha portato il saluto istituzionale e la vicinanza a progetti che promuovono sostenibilità, tutela del territorio e formazione. L’Amministrazione comunale ha ribadito la centralità dell’educazione dei giovani al rispetto delle produzioni locali e della biodiversità. Il sindaco Saverio Russo ha ringraziato i partecipanti e confermato il supporto a iniziative coerenti con lo sviluppo locale.
Il contributo di Pollica e del Future Food Institute
Il Future Food Institute attivo dal 2014, promuove la sostenibilità e l’innovazione dei sistemi alimentari attraverso percorsi di formazione e progetti trasformativi. Il centro di Pollica è riconosciuto per le attività che coniugano educazione e ricerca, diffondendo un modello definito “algoritmo della longevità” legato agli stili di vita e alla Dieta Mediterranea. L’approccio integra la qualità del cibo con il rispetto degli ecosistemi e delle comunità locali.
Nel corso della presentazione, Pollica è stata richiamata come luogo simbolo in cui pratiche agricole, tutela del paesaggio e cultura alimentare convergono in un modello replicabile. L’attenzione alla filiera corta e alle produzioni tradizionali è stata connessa al rafforzamento dell’identità dei luoghi e a un’educazione alimentare orientata alla responsabilità. L’insieme dei contributi ha collocato la Dieta Mediterranea come strumento di sviluppo sostenibile e non solo come regime nutrizionale.
Istituzioni, scuola e comunità: sostegno e ricadute
Il messaggio centrale emerso dai lavori ha indicato la cucina mediterranea come cultura, tradizione, qualità, tutela del territorio, biodiversità e identità. Una visione coerente con la filosofia di Slow Food sintetizzata nei principi di cibo “buono, pulito e giusto” e nella valorizzazione delle produzioni locali. L’evento ha mostrato la convergenza tra attori istituzionali e realtà civiche nel promuovere un’economia del cibo basata su qualità, educazione e sostenibilità.
Un ringraziamento è stato rivolto alla professoressa Maria Lucia Bonalumi e al professor Pierluigi Tavella dell’Istituto Comprensivo di Nocera Terinese, che hanno sostenuto in modo determinante la realizzazione del convegno. La partecipazione della scuola ha incrementato il taglio formativo dell’iniziativa, favorendo la diffusione di competenze e cittadinanza attiva tra gli studenti e la comunità educante, con ricadute sul territorio.
Al termine, i partecipanti si sono ritrovati all’Agriturismo CalabrialCubo realtà del territorio segnalata con la chiocciola nella guida delle Osterie d’Italia, per un momento conviviale. L’apericena ha proseguito i temi del convegno in un contesto informale, rafforzando il dialogo tra relatori, istituzioni e pubblico. Il percorso avviato a Nocera Terinese resta orientato alla promozione della Dieta Mediterranea come leva di sviluppo sostenibile e alla tutela delle identità locali.
L’organizzazione da parte di Slow Food Lamezia Terme in collaborazione con Coccole Books e la Pro Loco e con il patrocinio del Comune, ha confermato una strategia condivisa per mettere in rete esperienze e buone pratiche. L’attenzione alla formazione delle nuove generazioni e alla qualità delle produzioni ha tracciato un’agenda operativa per iniziative future, mantenendo al centro la relazione tra cibo, ambiente e cultura.



