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14 Ottobre 2026

Finanziamenti per ridurre plastica monouso nei ristoranti di Trieste

Scoccimarro presenta incentivi concreti per rendere i ristoranti triestini più verdi e competitivi.

Finanziamenti per ridurre plastica monouso nei ristoranti di Trieste

Il 13 ottobre 2026 l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, ha illustrato al pubblico dell’Antico Caffè San Marco di Trieste il nuovo pacchetto di sostegno destinato alle microimprese della ristorazione. L’obiettivo dichiarato è chiaro: trasformare la transizione ecologica in una spinta verso crescita e innovazione evitando che le norme ambientali diventino semplici ostacoli burocratici. In una sede ricca di operatori, accademici e rappresentanti del territorio, è stata ribadita l’importanza di coniugare tutela ambientale e competitività delle attività commerciali.

Finanziamenti regionali per eliminare la plastica monouso nei ristoranti

La Regione Friuli Venezia Giulia ha destinato contributi fino a 5.000 euro a ciascuna microimpresa del settore della ristorazione che intenda ridurre l’uso della plastica monouso e passare a imballaggi a basso impatto ambientale. La misura, pensata per coprire parte dei costi di acquisto di alternative sostenibili, è frutto di un programma più ampio volto a sostenere economicamente gli operatori che vogliono adeguarsi a standard più rispettosi del clima. Gli aiuti, somministrati tramite bandi semplificati, mirano a rendere più facile l’adozione di soluzioni come contenitori compostabili, bicchieri riutilizzabili e posate in materiale biodegradabile.

Modalità di erogazione e criteri di accesso

I ristoratori interessati devono presentare una domanda entro la fine di novembre, allegando un piano di riduzione della plastica e una lista dei fornitori scelti per gli imballaggi ecologici. La valutazione delle richieste avviene in base a criteri di fatturato (limite 500.000 euro annui), tipologia di attività e impatto ambientale previsto. Una volta approvata, la somma viene erogata in due tranche: la prima al momento della firma del contratto e la seconda al verificarsi dei risultati, certificati da un audit interno.

Filiera corta, prodotti a chilometro zero e lotta allo spreco alimentare

Oltre all’eliminazione della plastica, l’assessore ha evidenziato due ulteriori pilastri della strategia regionale: la filiera corta e il contrasto allo spreco alimentare. Favorire l’acquisto di prodotti a chilometro zero permette di contenere le emissioni legate al trasporto, sostenendo al contempo le eccellenze agroalimentari friulane e garantendo un miglior margine per gli agricoltori locali. Parallelamente, Scoccimarro ha proposto pratiche operative quali l’ottimizzazione delle preparazioni, la sensibilizzazione dei clienti e la diffusione del servizio di doggy bag che consente di portare a casa gli avanzi in modo sicuro.

Impatto sull’economia locale e sul turismo

Rendere i ristoranti più sostenibili non è solo una scelta ecologica, ma anche un investimento sul “biglietto da visita” del Friuli Venezia Giulia per il turismo. Gli ospiti, sempre più attenti alla responsabilità ambientale considerano la capacità di un locale di ridurre gli sprechi e di offrire prodotti locali come un segnale di qualità. Il sostegno pubblico, quindi, si traduce in una valorizzazione del patrimonio gastronomico regionale e in un potenziamento della competitività dei piccoli esercizi, contribuendo a creare un sistema alimentare più resiliente e a generare nuovi posti di lavoro nel settore agro-alimentare.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.