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Nel contesto attuale, i dati relativi all’istruzione di qualità, inclusiva ed equa, presentano un quadro allarmante. Nonostante alcuni sforzi, i progressi verso il raggiungimento dell’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile risultano ancora insufficienti. Le informazioni fornite dalle Nazioni Unite indicano chiaramente che, in molte nazioni, i risultati scolastici stanno registrando un netto calo rispetto ai periodi precedenti. Inoltre, la questione dell’analfabetismo rimane drammatica, con centinaia di milioni di individui privi di competenze di base, soprattutto tra le donne, le quali continuano a subire le maggiori difficoltà nell’accesso all’istruzione.
Iniziative per migliorare l’istruzione
In risposta a queste problematiche, sono stati avviati diversi progetti volti a superare le barriere che ostacolano una formazione di qualità. Un esempio significativo è il programma Counting on teachers, attivo in Sierra Leone, dove attualmente solo un terzo degli alunni della seconda elementare possiede competenze matematiche di base. Questo progetto, che prevede la formazione di 12.500 insegnanti e dirigenti scolastici entro il 2025, rappresenta un passo importante per migliorare il livello di istruzione nel Paese.
Il problema dei ricercatori accademici
Un’altra questione preoccupante riguarda il mondo accademico e il numero crescente di ricercatori post-doc che decidono di lasciare l’accademia. Secondo uno studio pubblicato nel 2025, il 40% di questi professionisti abbandona la carriera accademica a causa di un bottleneck, ovvero un collo di bottiglia che limita le opportunità di lavoro e seleziona i pochi che possono accedere ai posti di ruolo. Questo fenomeno sta creando un divario sempre più marcato tra le aspirazioni di ricerca e le reali opportunità disponibili.
La crisi dell’istruzione nel contesto globale
Il cambiamento climatico, le innovazioni tecnologiche e i conflitti geopolitici stanno trasformando il nostro mondo, eppure l’istruzione, che rappresenta una soluzione fondamentale per affrontare queste sfide, continua a essere gravemente sottovalutata nei finanziamenti. La Global Partnership for Education ha lanciato una campagna intitolata Answer the call, che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi educativa, specialmente nei Paesi a basso reddito. La priorità data ad altri ambiti di finanziamento ha portato a una generazione di giovani impreparati ad affrontare le sfide future.
Il corso di perfezionamento in comunicazione della scienza
In un’epoca in cui la comunicazione scientifica sta diventando sempre più cruciale, l’Università di Ferrara offre un corso di perfezionamento in Comunicazione della scienza e Public Engagement. Questo programma, che si svolgerà online con un laboratorio finale in presenza, offre un’opportunità unica di apprendimento e sviluppo professionale per coloro che desiderano migliorare le proprie competenze comunicative nel settore scientifico. Le iscrizioni per l’edizione primaverile si chiuderanno il 23 settembre, con l’inizio delle lezioni previsto per il 13 ottobre 2025, e la partecipazione di esperti del settore come Bernard Schiele, un’autorità nel campo della comunicazione pubblica della scienza.
Restrizioni nell’uso della tecnologia in aula
Un’altra questione che sta attirando l’attenzione riguarda l’uso dei smartphone nelle scuole. I dirigenti scolastici si preparano a implementare un divieto totale per l’uso di telefoni cellulari nelle scuole elementari e medie, come stabilito da una nuova circolare del ministro dell’istruzione. Questo divieto, che in precedenza consentiva l’uso dei telefoni solo per scopi educativi, ora diventa più rigido, evidenziando la crescente preoccupazione per il ruolo della tecnologia nell’istruzione.

