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13 Luglio 2026

Innovazione e sostenibilità: come le PMI possono accedere ai nuovi voucher a fondo perduto

Le PMI italiane hanno una nuova opportunità per innovare con i voucher a fondo perduto per digitalizzazione e sostenibilità. Scopri come accedere ai finanziamenti.

Innovazione e sostenibilità: come le PMI possono accedere ai nuovi voucher a fondo perduto

Le piccole e medie imprese italiane hanno una nuova opportunità per avviare un percorso di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Grazie al Voucher Doppia Transizione 2026 promosso da Unioncamere e attuato tramite i Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di Commercio, le imprese possono accedere a contributi a fondo perduto per investire in tecnologie avanzate e pratiche green.

Con una dotazione di 150 milioni di euro fino al 2029, il voucher permette di coprire fino al 70% delle spese per l’acquisto di tecnologie come intelligenza artificialecloud computingcybersecurity sistemi gestionali evoluti e soluzioni per l’efficienza energetica. Un’opportunità concreta per migliorare la competitività e rispondere alle nuove normative sui criteri ESG.

Cosa finanzia il Voucher Doppia Transizione 2026

Il voucher è pensato per sostenere progetti che integrino digitalizzazione e sostenibilità all’interno dei processi produttivi e gestionali. Le spese ammissibili includono:

  • Acquisto di tecnologie abilitanti come AIIoTblockchainrealtà aumentata e virtuale.
  • Servizi di consulenza per assessment della maturità digitaleaudit energetici e piani di sostenibilità.
  • Formazione mirata per l’adozione efficace delle nuove tecnologie.

Il voucher premia progetti organici, che associano spese in tecnologie a investimenti in consulenza e formazione, garantendo un approccio integrato e sostenibile.

Chi può accedere ai contributi

L’agevolazione è rivolta a micropiccole e medie imprese attive su tutto il territorio nazionale. I requisiti generali includono:

  • Essere regolarmente iscritte e attive presso il Registro delle Imprese.
  • Disporre di una sede legale o operativa nella circoscrizione della Camera di Commercio proponente.
  • Essere in regola con il DURC e il versamento del diritto annuale camerale.
  • Non aver beneficiato di contributi analoghi in precedenti edizioni.

Le singole Camere di Commercio possono stabilire ulteriori condizioni specifiche, come settori ammessi e obblighi aggiuntivi.

Entità del contributo e premialità

L’entità del voucher varia in base alla dimensione dell’impresa e alla Camera di Commercio di riferimento. In generale:

  • Micro e piccole imprese fino al 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 10.000 euro.
  • Medie imprese fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 10.000 euro.

Sono previste premialità aggiuntive per imprese con certificazioni di parità di genererating di legalità e attività svolte in partenariato.

Il regime de minimis si applica, quindi ogni azienda deve rispettare i massimali di cumulabilità previsti dalla normativa UE per gli aiuti di Stato.

Come presentare la domanda

Le domande possono essere precompilate dal 8 luglio 2026 sulla piattaforma ReStart di InfoCamere. Tuttavia, la pubblicazione, l’apertura degli sportelli e l’invio effettivo delle domande dipendono dalle singole Camere di Commercio.

Prima di presentare la domanda, è richiesto il Selfi 4.0 un assessment gratuito di maturità digitale disponibile sul portale PID. Questo passaggio è fondamentale per orientare il progetto verso interventi coerenti con i processi, le competenze e i fabbisogni reali dell’impresa.

Le imprese interessate devono verificare sul portale PID se la propria Camera di Commercio aderisce al bando nazionale e consultare i dettagli specifici dell’avviso pubblicato.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.