Nel capoluogo sardo si stanno concretizzando due progetti che, pur sembrando diversi, condividono lo stesso obiettivo: rendere gli spazi di lavoro e la città stessa più sostenibili. Da un lato, gli 111 dipendenti del Centro Smistamento di Elmas indossano ora divise realizzate con tessuti riciclati capaci di garantire maggiore comfort e sicurezza. Dall’altro, la Giunta di Cagliari ha lanciato un programma da 7,2 milioni di euro per mitigare le isole di calore urbane e migliorare la resilienza idrica, un investimento che segna una svolta nella pianificazione urbana.
Divise riciclate per gli operatori del centro smistamento Elmas
Il rinnovo dell’abbigliamento è stato pensato per rispondere a criteri molto stringenti di qualità, sicurezza e rispetto ambientale. Nicola Milia, responsabile del centro, ha sottolineato come il nuovo design unisca funzionalità ed estetica mantenendo i tradizionali colori di Poste Italiane – giallo, blu e una nota di grigio – ma realizzandoli con fibre riciclate. I colleghi hanno evidenziato una vestibilità migliore, che facilita i movimenti rapidi tipici dell’attività di smistamento, e la presenza di numerose tasche che si sono rivelate particolarmente utili.
Caratteristiche tecniche dei capi
I pantaloni sono realizzati con materiali tecnici e traspiranti dotati di fodera K-Flex per garantire leggerezza durante le attività in continuo movimento. Le polo, disponibili a manica lunga e corta, offrono protezione UV grazie a fibre avanzate. La novità più significativa è la giacca invernale 3-in-1 classificata in classe 2 per alta visibilità (norma UNI EN ISO 20471:2017) e classe 4 per impermeabilità e traspirabilità, con un peso contenuto che la rende comoda anche nelle giornate più fredde. Tutti i capi sono stati testati per resistere all’usura quotidiana senza sacrificare il comfort.
Programma da 7,2 milioni per combattere le isole di calore
Il Comune di Cagliari ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per un intervento denominato “Ripavimentazione delle strade cittadine per combattere le isole di calore”. Finanziato nell’ambito dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione FSC 2021-2027, il progetto prevede una spesa totale di 7.225.000 euro. L’obiettivo è ridurre il tasso di assorbimento termico delle superfici stradali, migliorare il comfort dei pedoni e aumentare la capacità della città di far fronte a ondate di caldo sempre più intense.
Interventi su pavimentazione, ombra e acqua
La prima linea d’azione riguarda l’utilizzo di bitumazioni colorate e pavimentazioni ad alta riflettanza note come “cool pavements”, che riflettono la radiazione solare riducendo la temperatura della superficie. Il secondo intervento prevede l’installazione di vele ombreggianti in punti strategici, con un progetto pilota avviato in via Garibaldi, dove le nuove strutture dimostreranno l’efficacia della riduzione dell’insolazione diretta. Infine, si svilupperanno infrastrutture di resilienza idrica urbana mirate a gestire meglio le risorse idriche durante periodi di siccità e a favorire la ricarica del sottosuolo.
Integrazione con il progetto europeo GRID
L’iniziativa è allineata con il programma europeo GRID al quale il Comune di Cagliari partecipa per coordinare azioni di adattamento climatico a livello transnazionale. La soluzione pilota di via Garibaldi sarà una delle dimostrazioni inserite nel percorso europeo, fornendo dati utili per replicare le stesse misure in altre città europee. L’assessore all’Infrastrutturazione Urbana, Yuri Marcialis, ha definito questo processo un “cambio di paradigma” nella progettazione urbana, spostando l’attenzione dal solo veicolare mobilità a creare spazi che migliorino il benessere dei cittadini e la vivibilità complessiva.
Le nuove divise riciclate garantiscono comfort e sicurezza ai dipendenti del Centro Smistamento, mentre il massiccio investimento nella lotta contro le isole di calore segna un passo decisivo verso una città più fresca, resiliente e attenta al futuro climatico.



