Il Sustainability Award ha celebrato la sua sesta edizione nella prestigiosa sede di Palazzo Mezzanotte, simbolo della Borsa Italiana. Con una scenografia in cui la musica “Heroes” ha accompagnato la frase “per costruire un futuro sostenibile non servono eroi straordinari, basta che ognuno faccia la propria parte”, l’evento ha riunito più di trecento realtà aziendali provenienti da tutti i settori dell’economia nazionale.
Il premio nasce da un’iniziativa del Kon Group sostenuta da Banca Patrimoni SellaElite – Gruppo Euronext e con Forbes Italia come media partner. Non è previsto alcun voto di una giuria umana: la valutazione è affidata a un algoritmo sviluppato da Altis Advisory dal Politecnico di Milano (centri Tiresia e Triadi) e da RepRisk che assegna un rating ESG basato su dati certificati e verificabili.
Una classifica costruita su algoritmi, non su reputazione
Il rating ESG di ciascuna azienda è frutto di un processo automatizzato che raccoglie le risposte ai questionari online, le trasforma in un datalake grazie all’intelligenza artificiale della piattaforma sviluppata con Gig – Generation Impact Global e calcola un punteggio unico. La trasparenza è garantita: gli organizzatori non possono modificare gli algoritmi, né le imprese possono influenzare il risultato con campagne di marketing. I dati di Kon Group mostrano una correlazione positiva tra alto rating ESG e redditività, dimostrando che le imprese più attive nella sostenibilità hanno resistito meglio agli shock economici recenti, nonostante le tensioni internazionali e le recenti semplificazioni dell’Omnibus europeo.
Come ha osservato Francesco Ferragina presidente di Kon Group, “la sostenibilità premia chi investe e deve essere premiata”. Il CEO Fabrizio Bencini ha ribadito che “non basta più sentirsi moralmente a posto, la sostenibilità è diventata un fattore competitivo distintivo”. Altri protagonisti, tra cui Vincenzo De Marco di Banca Patrimoni Sella e Marta Testi di Elite, hanno sottolineato l’importanza di un’alleanza autentica tra imprese e sistema finanziario.
I vincitori 2026: esempi di eccellenza ambientale, sociale e di governance
Il 2026 ha introdotto sei categorie, due delle quali del tutto nuove: Sostenibilità e filiera e Sicurezza sul lavoro. La classifica ha premiato 18 aziende, suddivise in tre macro-aree ESG, con una distinzione tra realtà con fatturato superiore e inferiore a 250 million euro.
Supply chain e sicurezza: Molino Peila e Smape
Nel settore agroalimentare, Molino Peila ha ottenuto la vittoria nella categoria filiera grazie a una strategia che coinvolge i fornitori strategici, estende i requisiti ESG ai subfornitori e promuove progetti condivisi come “Healthy Chain” e “Valpro Path”. Parallelamente, Smape attiva nei servizi ambientali, ha conquistato il premio per la sicurezza con la certificazione ISO 45001, l’azzeramento degli infortuni nell’ultimo anno e un sistema di monitoraggio dei quasi-incidenti.
Finanza e innovazione: Cartiere Carrara e Vastarredo
Cartiere Carrara si è distinta per l’integrazione dei criteri ESG nella gestione della tesoreria, nella doppia materialità e nel piano di decarbonizzazione previsto entro il 2030, allineandosi alla Tassonomia europea. Vastarredo invece, ha ottenuto il riconoscimento per l’innovazione grazie a investimenti in ecodesign, circular design e al “Passaporto ambientale del prodotto”, oltre a collaborazioni con incubatori e Federlegno per favorire il riuso.
Performance ambientali, sociali e di governance
Tra le eccellenze ambientali spicca Sapio Produzione Idrogeno Ossigeno che ha certificato le proprie emissioni con ISO 14067 e ha aumentato l’uso di idrogeno rinnovabile e biometano. Sul fronte sociale, Industrie Celtex è stata premiata per la politica di sicurezza, l’inclusione femminile e il sostegno alle comunità locali, mentre Markas ha ottenuto il riconoscimento per la governance grazie a presidi anticorruzione, al comitato ESG in consiglio e a obiettivi di retribuzione variabile legati alle metriche ESG.
Le grandi imprese premiate
Tra le aziende con fatturato superiore a 250 milioni, Nidec Conversion ha vinto nella categoria ambientale per il percorso net-zero 2040, la riduzione delle emissioni e gli investimenti nel fotovoltaico. Tesmec ha raccolto il premio sociale per le iniziative su sicurezza, benessere e parità di genere. Jakala Società Benefit è stata riconosciuta nella governance per il sistema di gestione del rischio, il comitato dedicato e la redazione di un bilancio di sostenibilità soggetto a assurance indipendente.
Le PMI in evidenza
Nel segmento delle PMI, Palm Società Benefit ha spiccato per l’eco-progettazione, l’energia fotovoltaica e l’analisi del ciclo di vita dei pallet. Pac ha ricevuto il premio sociale grazie a certificazioni sulla sicurezza, programmi di formazione e l’iniziativa scolastica “Futuro Lab”. Infine, Fila Solutions Società Benefit ha ottenuto il riconoscimento per la governance, integrando gli obiettivi socio-ambientali nella gestione aziendale e pubblicando un bilancio di sostenibilità certificato.
Riflessi sul mercato finanziario e prospettive future
Il rating ESG dell’Award sta assumendo sempre più importanza nelle decisioni di investimento. Banche e fondi, tra cui Banca Patrimoni Sella considerano i punteggi per valutare il rischio creditizio e per indirizzare capitali verso imprese più resilienti. Trans Italia è comparsa sia nella Top 100 Excellence sia nella Top 100 Finance, dimostrando la capacità di integrare la sostenibilità nei propri modelli finanziari. Parallelamente, il Gruppo Sgr è stato inserito tra le 75 migliori performance ESG e riconosciuto tra le 300 “Best Employers” d’Italia, confermando che la sostenibilità è anche un fattore di attrazione per talenti e capitali.
Aziende di ogni dimensione stanno dimostrando che investire in pratiche responsabili è sinonimo di crescita solida, capacità di affrontare le incertezze macro-economiche e di costruire valore a lungo termine per tutti gli stakeholder.



