Premio per l’innovazione sostenibile in Puglia: partecipare alla V edizione

Candidature aperte fino al 17 aprile 2026 per aziende, startup e istituti di ricerca: un premio che premia la sostenibilità dimostrata, non solo dichiarata

L’Apulian Sustainable Innovation Award torna con la sua V edizione: c’è tempo fino al 17 aprile 2026 per inviare la propria candidatura tramite il form sul sito ufficiale www.apulianaward.it. Promosso da Confindustria Puglia e patrocinato da Cisambiente, il premio è rivolto a startup, imprese di ogni dimensione, università ed enti pubblici di ricerca che hanno introdotto soluzioni innovative volte alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale.

La manifestazione è stata presentata in conferenza stampa, dove si è ribadito che la sostenibilità non è più un tema di nicchia ma la cornice strategica per lo sviluppo industriale e sociale della regione. Relatori come Amedeo Borricelli (fondatore del premio e ceo di Ilpa Adesivi), Vito Felice Uricchio (commissario straordinario del Governo e membro della Giuria Tecnica), Ottavia Belli (fondatrice di Sfustalia) e Vito Bruno (direttore generale di Arpa Puglia) hanno sottolineato il valore della misurabilità e della trasparenza nelle iniziative sostenibili.

Chi può partecipare e quali obiettivi per il premio

Possono concorrere imprese di qualsiasi dimensione, startup, università ed enti di ricerca che abbiano sviluppato innovazioni in processi, prodotti o tecnologie con impatto ambientale ridotto. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere un ecosistema dove la sostenibilità sia misurabile e integrata nei modelli di business, coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il premio favorisce il trasferimento delle buone pratiche e la diffusione di soluzioni replicabili che coniughino rispetto ambientale, valore economico e responsabilità sociale.

Criteri e parametri di valutazione

La valutazione dei progetti avverrà attraverso una Giuria Tecnica che vede la partecipazione di enti come Puglia Sviluppo, con criteri rigorosi e comparabili. Tra i parametri principali figurano la misurabilità e la verificabilità dei risultati ambientali, la riduzione certificata delle emissioni e dei consumi, l’innovazione tecnologica applicata ai processi, la replicabilità del modello e la solidità economica. L’adozione di indicatori tecnici puntuali è pensata per garantire trasparenza e selezione meritocratica delle migliori pratiche.

Impatto concreto e traiettoria delle imprese

Le scorse edizioni hanno mostrato un aumento della qualità delle proposte e risultati tangibili: molte aziende hanno implementato miglioramenti misurabili in termini di efficienza e riduzione dell’impatto ambientale. Il premio funge da catalizzatore per la transizione, riconoscendo chi dimostra con dati e certificazioni che le azioni intraprese producono benefici reali. In questo senso il ruolo delle imprese è centrale: oltre a innovare, devono saper documentare e comunicare i risultati in modo verificabile per diventare modello di riferimento nel tessuto produttivo.

Ruolo della giuria e delle buone pratiche

La Giuria Tecnica analizzerà i progetti secondo standard tecnici e criteri ESG consolidati, valorizzando soluzioni replicabili e economicamente sostenibili. Questo approccio mira a creare un circuito virtuoso di emulazione, dove le pratiche premiate servono da esempio per altre realtà industriali. Secondo gli organizzatori, il riconoscimento formale e la comunicazione efficace delle buone pratiche accelerano la diffusione di modelli produttivi più equilibrati tra sviluppo industriale e tutela ambientale.

Comunicazione e novità della V edizione

Una novità distintiva della V edizione è il focus sulla comunicazione della sostenibilità: non è sufficiente realizzare interventi efficaci, occorre anche dimostrarli con dati verificabili per evitare il rischio di greenwashing. In questo contesto è emersa la proposta di introdurre strumenti comunicativi basati su indicatori oggettivi, affinché messaggi e risultati coincidano. L’intento è favorire una comunicazione credibile che supporti la fiducia nei confronti delle imprese e delle istituzioni coinvolte.

Il concetto di “green voice”

Tra gli interventi, Ottavia Belli ha promosso l’idea della “green voice”, ovvero un modo di comunicare la sostenibilità fondato su indicatori oggettivi e impatti misurabili. Questo approccio suggerisce che le aziende raccontino i propri risultati con la stessa precisione con cui progettano le soluzioni, pubblicando dati e metriche che consentano verifiche indipendenti. La green voice punta a colmare il divario tra percezione pubblica e azioni reali, rafforzando la fiducia e la reputazione aziendale.

Come partecipare e conclusione

Per partecipare all’Apulian Sustainable Innovation Award è necessario compilare il form disponibile sul sito ufficiale www.apulianaward.it entro il 17 aprile 2026. L’iniziativa intende premiare progetti che dimostrino con dati concreti la riduzione dell’impatto ambientale e l’adozione di pratiche responsabili. Come sottolineato da Amedeo Borricelli, il premio vuole valorizzare esperienze virtuose e indicare percorsi concreti verso una sostenibilità reale e misurabile: investire in pratiche responsabili genera valore e consolida il rapporto di fiducia con clienti e stakeholder.

La V edizione rappresenta dunque un’opportunità per mettere a sistema innovazione, misurabilità e comunicazione trasparente, contribuendo a orientare il tessuto produttivo regionale verso modelli più efficienti, equi e competitivi. I soggetti interessati sono invitati a candidarsi e a trasformare le proprie buone pratiche in esempi verificabili di sostenibilità.

Scritto da Sofia Rossi

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