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30 Ottobre 2026

Sostenibilità e AI nei piani delle grandi aziende: cosa mostra il 2026

I CEO rafforzano la sostenibilità, l’AI e il credito ESG per guidare la crescita aziendale.

Sostenibilità e AI nei piani delle grandi aziende: cosa mostra il 2026

Nel corso dell’ultimo anno, la sostenibilità è diventata un elemento centrale nelle decisioni strategiche delle grandi imprese. Il Global CEO Outlook 2026, realizzato da KPMG, rileva che il 63 % dei CEO ha incrementato il peso di questo tema nei propri piani, anche mentre gli investimenti in intelligenza artificiale e in sicurezza informatica continuano a crescere.

Il nuovo ruolo della sostenibilità nelle strategie dei grandi dirigenti

Il sondaggio, condotto su 1.400 amministratori delegati di aziende con ricavi superiori a 500 milioni di dollari, mostra che il 70 % considera i costi e i ritorni delle iniziative sostenibili in almeno una parte delle decisioni di investimento. Tuttavia, il 91 % dei partecipanti segnala difficoltà legate a normative eterogenee e a catene di fornitura ad alta intensità di carbonio. Le barriere più citate sono la riduzione delle emissioni lungo la filiera (22 %), le differenze normative tra paesi (20 %) e gli elevati costi di transizione (16 %).

AI come alleato climatico

Ottantadue percento dei CEO ritiene che l’AI possa aiutare a diminuire le emissioni e a migliorare l’efficienza energetica, mentre l’81 % la vede utile per l’analisi dei rischi climatici e per la qualità della rendicontazione ESG. Nonostante le aspettative, il 95 % dei dirigenti esprime preoccupazioni sull’impatto ambientale dell’AI stessa.

Trentino: un modello regionale di finanza ESG e credito sostenibile

Nel contesto italiano, il Trentino sta trasformando i criteri ESG in un vero e proprio strumento di sviluppo economico. Il vicepresidente della Provincia autonomica di Trento, Achille Spinelli, ha illustrato come la legge provinciale 6 permetta di accompagnare le imprese verso investimenti a basso impatto ambientale, supportati da partnership con l’Università di Trento e Trentino Sviluppo per la definizione di indici di sostenibilità.

Il progetto del marchio “Trentino sustainable” mira a certificare le aziende che adottano pratiche virtuose, creando un vantaggio competitivo nel mercato nazionale ed europeo. La strategia provinciale punta a colmare le lacune sociali e di governance, riconoscendo che, pur avendo già ottenuto risultati notevoli sul fronte ambientale, restano margini di miglioramento in queste due dimensioni.

Banche italiane in prima linea per il credito ESG

Il settore bancario sta consolidando il ruolo di finanziatore chiave nella transizione ecologica di famiglie e imprese. La ricerca “Dare credito alla sostenibilità” del Forum per la Finanza Sostenibile (FFS) e dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) evidenzia che il 90 % delle banche offre green loan per progetti con benefici ambientali misurabili. Inoltre, più del 60 % propone sustainability-linked loan e finanziamenti per immobili ad alta efficienza energetica.

Per la clientela domestica, i mutui green sono disponibili dal 90 % degli istituti, accompagnati da soluzioni di credito al consumo per acquisti sostenibili (74 %) e da finanziamenti per studenti (63 %). Il 63 % delle banche fornisce anche supporto tecnico o consulenza ESG, spesso avvalendosi di piattaforme specializzate o di partner esterni.

Le barriere principali rimangono l’incertezza normativa e la necessità di dati ESG affidabili e comparabili. Gli intervistati sottolineano l’importanza di standard informativi chiari e della possibilità di accedere a banche dati esistenti per valutare le performance ambientali, sociali e di governance delle controparti.

Le tendenze emergenti mostrano un forte allineamento tra le strategie di governance aziendale, le iniziative regionali di finanza sostenibile e la crescente offerta di prodotti bancari ESG, creando un ecosistema in grado di affrontare le sfide climatiche e di valorizzare le opportunità offerte dall’AI.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.