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13 Giugno 2026

Technoprobe nel MIB ESG dal 22 giugno: Amplifon lascia l’indice, ecco perché

Technoprobe fa il suo ingresso nel MIB ESG dal 22 giugno, mentre Amplifon esce dall'indice. Scopriamo insieme le ragioni di questa riorganizzazione e l'impatto sul mercato degli apparecchi acustici.

Technoprobe nel MIB ESG dal 22 giugno: Amplifon lascia l'indice, ecco perché

Il panorama degli indici ESG italiani è in fermento. A partire dal 22 giugno, Technoprobe farà il suo ingresso nel MIB ESGmentre Amplifon lascerà l’indice. Questa riorganizzazione, annunciata da Euronextentrerà in vigore dopo la chiusura dei mercati del 19 giugno.

Il MIB ESG viene rivisto trimestralmente, con i prossimi aggiornamenti previsti per l’11 settembre 2026. Ma cosa significa questa mossa per il mercato italiano degli apparecchi acustici e per gli standard ESG?

L’ingresso di Technoprobe e l’uscita di Amplifon

L’ingresso di Technoprobe nel MIB ESG rappresenta un riconoscimento delle sue pratiche sostenibili e di governance. Allo stesso tempo, l’uscita di Amplifon solleva domande sulle sue strategie ESG future. Il MIB ESG è un indice che riflette le performance delle aziende italiane in termini di ambientesociale e governancee queste modifiche riflettono i cambiamenti nel panorama aziendale italiano.

Amplifon e l’acquisizione di GN Hearing

Mentre Amplifon lascia il MIB ESG, l’azienda sta compiendo una mossa strategica significativa con l’acquisizione di GN Hearing. Questa operazione, valutata circa 2,3 miliardi di euro, trasformerà Amplifon in un gruppo integrato non solo nella distribuzione, ma anche nello sviluppo tecnologico degli apparecchi acustici.

I numeri dell’acquisizione

L’acquisizione di GN Hearing porterà a Amplifon ricavi combinati per circa 3,3 miliardi di euro e un Ebitda rettificato pro-forma di circa 830 milioni di euro. La nuova entità avrà una presenza in oltre 100 Paesi e più di 20mila dipendenti. Questa espansione non solo aumenta la dimensione di Amplifon, ma la posiziona anche come un attore chiave nel mercato globale degli apparecchi acustici.

Tecnologia e innovazione

Il cuore dell’operazione risiede nella tecnologia. GN Hearing porta in Amplifon più di 700 professionisti R&D e un portafoglio tecnologico superiore a 2.800 brevetti. Questa acquisizione permette ad Amplifon di sviluppare dispositivi sempre più digitalipersonalizzati e collegati ai dati clinici dei pazienti.

Il mercato italiano degli apparecchi acustici

Il mercato italiano degli apparecchi acustici vale circa 875 milioni di euro, con oltre 500mila unità vendute ogni anno. Questo settore, già maturo, è caratterizzato da una domanda sanitaria in crescita. La rete di distribuzione è estesa, con circa 6mila punti di contatto in tutta Italia.

Il costo degli apparecchi acustici

Il prezzo medio di un apparecchio acustico in Italia varia tra 1.500 e 2.100 euro, ma la forbice è ampia. I modelli premium possono arrivare a 5mila euro. Interessante notare che il dispositivo in sé pesa solo per il 20-30% del prezzo finale, mentre la componente servizi incide per il 70-80%. Questo sottolinea l’importanza del rapporto con il paziente e dell’assistenza continua.

La copertura del pubblico

Il costo degli apparecchi acustici resta in larga parte a carico dei cittadini, con un rimborso del Servizio sanitario nazionale indicato fino a 650 euro per singolo dispositivo. Questa situazione evidenzia la necessità di soluzioni accessibili e sostenibili nel settore degli apparecchi acustici.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.