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2 Giugno 2026

Torino nel board dell’OECD: Lo Russo porta l’esperienza urbana a livello globale

Il sindaco Stefano Lo Russo è stato nominato nel nuovo advisory board dell'OECD Global Forum on Local Development durante il Forum di Maastricht. La scelta colloca Torino in una rete internazionale che discuterà temi come transizione industriale, competenze e sostenibilità, offrendo alla città opportunità di scambio e collaborazione.

Torino nel board dell'OECD: Lo Russo porta l'esperienza urbana a livello globale

La partecipazione del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, al Forum annuale dell’OECD a Maastricht ha assunto una dimensione istituzionale rilevante: durante i lavori Lo Russo è stato chiamato a far parte del nuovo Advisory Board del Global Forum on Local Development. Questa nomina posiziona Torino nella prima linea del dialogo internazionale sulle trasformazioni che interessano città e territori.

Il Forum, incentrato sul tema “Commercio globale, opportunità locali: posti di lavoro, competenze e imprenditorialità oltre i confini”, ha riunito amministratori, esperti e rappresentanti istituzionali per discutere le sfide legate a digitalizzazione, innovazione tecnologica, transizione industriale e sostenibilità. Per Torino si tratta di un’occasione per mettere in mostra un percorso di trasformazione economica e sociale che punta su manifattura avanzata, ricerca e inclusione.

Perché la nomina conta per Torino

Entrare nell’Advisory Board significa partecipare attivamente all’individuazione delle priorità strategiche del Forum. Il board ha il compito di favorire il dialogo tra istituzioni locali, governi, imprese e organizzazioni internazionali, contribuendo a orientare le politiche su lavoro, competenze e sviluppo territoriale. Per una città come Torino, impegnata a riposizionare il proprio modello produttivo dopo anni legati all’automotive tradizionale, questa rappresenta una piattaforma per esportare pratiche e attrarre collaborazioni.

Un riconoscimento politico e operativo

La nomina è sia simbolica sia operativa: non si tratta di un ruolo puramente rappresentativo, ma di un impegno concreto nella definizione delle strategie che guideranno il Forum nei prossimi anni. In qualità di membro del board, il sindaco potrà portare le esperienze locali di Torino, confrontandole con quelle di altre città e proponendo soluzioni pratiche per la transizione industriale, la formazione delle competenze e la creazione di posti di lavoro.

Il contributo di Torino al dibattito internazionale

Torino arriva al tavolo internazionale con un bagaglio di progetti che combinano innovazione, manifattura avanzata e politiche per l’inclusione sociale. Nel contesto del Forum, il sindaco ha illustrato come la città stia lavorando per sviluppare filiere legate alla mobilità sostenibile, all’intelligenza artificiale e ai sistemi produttivi ad alto valore aggiunto.

Scambio di pratiche e nuove reti

L’appartenenza al board apre la porta a scambi diretti con altre amministrazioni e stakeholder internazionali, facilitando l’accesso a progetti e finanziamenti europei. Questo tipo di rete è utile non solo per attrarre investimenti, ma anche per importare know-how e buone pratiche che possano essere adattate al contesto torinese.

Coerenza con i ruoli istituzionali di Lo Russo

La nomina arriva in un momento in cui il sindaco ricopre anche la carica di vicepresidente di Anci con delega alle politiche comunitarie e internazionali. Questo doppio ruolo rafforza la capacità di Torino di essere protagonista nelle sedi europee e internazionali, aumentando la visibilità della città nel confronto su ricerca, università e innovazione.

Applicazione locale di strategie globali

L’obiettivo dell’Advisory Board è anche quello di collegare strategie internazionali alle esigenze concrete dei territori. In pratica, significa tradurre linee guida globali in politiche urbane attuabili: dalla formazione di competenze per i nuovi mercati del lavoro alla promozione di modelli produttivi a basso impatto ambientale.

Implicazioni per sviluppo e sostenibilità

Partecipare alla definizione delle priorità mondiali permette a Torino di inserirsi in percorsi che valorizzano la sostenibilità come leva di competitività. Le discussioni sul Forum includono la necessità di conciliare crescita economica e tutela ambientale, promuovendo progetti che creino occupazione qualificata senza compromettere gli obiettivi climatici.

La nomina al board dell’OECD Global Forum on Local Development rafforza quindi la visibilità internazionale di Torino e offre strumenti per consolidare un modello di sviluppo locale in grado di rispondere alle sfide della modernità. La notizia è stata resa nota durante i lavori del Forum a Maastricht e rimarca l’intenzione della città di contribuire in modo attivo al dialogo sulle trasformazioni urbane e industriali.

Nota: l’ultima modifica del comunicato ufficiale è del 27 Maggio 2026.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.