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6 Luglio 2026

80 milioni dalla Bei per il Marco Polo: elettrificazione, rinnovabili e digitale verso il 2030

La Bei ha erogato 80 milioni a Milione S.p.A., controllante di Save, per un piano di investimenti al Marco Polo di Venezia che punta all'elettrificazione, al potenziamento delle energie rinnovabili e alla resilienza operativa per arrivare a zero emissioni entro il 2030

80 milioni dalla Bei per il Marco Polo: elettrificazione, rinnovabili e digitale verso il 2030

La Banca europea per gli investimenti ha sottoscritto un finanziamento di 80 milioni di euro destinati a Milione S.p.A., la holding che controlla Save S.p.A., gestore dell’aeroporto Marco Polo di Venezia. L’intesa sostiene un pacchetto di interventi tecnici e infrastrutturali finalizzati a migliorare l’efficienza energetica la sostenibilità ambientale e la resilienza operativa dello scalo, senza prevedere l’espansione della capacità aeroportuale.

La firma dell’accordo è avvenuta a Roma tra il rappresentante della Bei e i vertici finanziari della società aeroportuale: un atto che inserisce il progetto nello sforzo più ampio di decarbonizzazione e innovazione infrastrutturale del Gruppo Save, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere le zero emissioni entro il 2030 per le attività aeroportuali non legate ai voli.

Accordo Bei e Milione: elementi chiave e ruolo dei firmatari

L’operazione finanzia un programma che combina tre direttrici principali: elettrificazione delle operazioni a terra, digitalizzazione dei sistemi gestionali e rafforzamento della resilienza contro eventi climatici estremi. L’intesa è stata formalizzata alla presenza del Direttore generale della Bei per le operazioni di finanziamento e consulenza nell’UE e del Chief Financial Officer di Milione S.p.A. e di Save S.p.A., a testimonianza del carattere istituzionale e strategico dell’investimento.

Il finanziamento sostiene azioni concrete che non riguardano l’aumento dei volumi passeggeri, ma la trasformazione operativa: si tratta di misure pensate per ridurre l’impronta ambientale delle attività a terra e per aumentare la capacità dello scalo di rispondere a eventi meteorologici estremi.

Interventi previsti e impatti sull’operatività

Il piano operativo prevede lo sviluppo di infrastrutture a basse emissioni l’acquisto di veicoli elettrici e l’installazione di una rete di ricarica diffusa: complessivamente sono previste circa 500 stazioni di ricarica e l’acquisto di oltre 20 veicoli elettrici a zero emissioni. Queste scelte puntano a elettrificare i servizi di terra e a ridurre l’uso di carburanti fossili nelle attività logistiche e di supporto.

Accanto all’elettrificazione, il programma include il potenziamento delle infrastrutture dedicate alla produzione di energia da fonti rinnovabili e il miglioramento dei sistemi IT con particolare attenzione alla sicurezza informatica per proteggere le operazioni digitali dell’aeroporto. Questi investimenti intendono rendere lo scalo più efficiente e meno vulnerabile a disservizi tecnologici o eventi esterni.

Gestione ambientale e resilienza idrica

Tra gli interventi tecnici previsti vi sono anche il miglioramento della gestione dei rifiuti e il trattamento delle acque di dilavamento, misure volte a contenere l’impatto ambientale sul delicato ecosistema lagunare che circonda Venezia. Rafforzare i sistemi di raccolta e trattamento delle acque consente, inoltre, di aumentare la capacità di risposta a piogge intense e fenomeni meteorologici estremi, elementi sempre più rilevanti nel contesto del cambiamento climatico.

Effetti sociali, occupazionali ed economici

Il piano finanziato dalla Bei avrà ricadute sull’occupazione locale: sono previsti circa 1.000 posti di lavoro temporanei durante la fase di realizzazione degli interventi. A regime, l’attività aeroportuale gestita dal Gruppo genera un impatto economico significativo sul territorio: nella valutazione complessiva della filiera si segnalano circa 24.000 occupati in termini diretti, indiretti e indotti e un contributo al PIL locale stimato intorno a 1,2 miliardi di euro.

Per contestualizzare l’importanza dello scalo, il Marco Polo ha registrato nel 2026 circa 11,8 milioni di passeggeri posizionandosi tra i principali aeroporti intercontinentali d’Italia e al centro del polo aeroportuale del Nord-Est gestito dal Gruppo. L’attenzione alla sostenibilità è

Con questo finanziamento la Bei contribuisce a sostenere una trasformazione mirata e misurabile: azioni tecniche, innovazione digitale e potenziamento delle fonti rinnovabili che dovrebbero traducersi in una riduzione concreta dell’impronta ambientale delle operazioni a terra e in una maggiore resistenza dell’infrastruttura aeroportuale di fronte alle pressioni climatiche.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.