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4 Luglio 2026

Acquisti verdi e comuni sostenibili: come il GPP sta cambiando le amministrazioni locali

Il rapporto 2026 sull'applicazione del Green Public Procurement e i criteri ambientali minimi mostra progressi ma evidenzia la necessità di formazione, supporto organizzativo e monitoraggio. A Ecoforum la Rete dei Comuni Sostenibili ha ribadito l'importanza degli acquisti verdi e ha presentato indicatori specifici adottati per i comuni aderenti, mentre la Guida dei Comuni Sostenibili amplia il racconto delle buone pratiche locali, con Quiliano tra i territori segnalati.

Acquisti verdi e comuni sostenibili: come il GPP sta cambiando le amministrazioni locali

Il panorama degli appalti pubblici locali sta vivendo una trasformazione crescente grazie all’adozione del Green Public Procurement e dei Criteri Ambientali Minimi. Il monitoraggio nazionale del 2026 ha coinvolto 531 amministrazioni comunali, pari a circa il 7% del totale, fornendo una fotografia utile per valutare progressi e fragilità nella pratica degli acquisti verdi. Quel che emerge è un miglioramento graduale nell’applicazione del GPP, ma anche la necessità di misure concrete per consolidare l’integrazione nelle procedure amministrative quotidiane.

Indicatori, partecipazione e gap formativi nei Comuni

I dati raccolti mostrano un livello medio di attuazione del GPP pari al 57%, con scenari diversi tra capoluoghi e piccoli comuni: i primi risultano più avanzati, mentre i secondi soffrono carenze organizzative. Tra le difficoltà più frequentemente segnalate vi è la mancanza di competenze specifiche sui Criteri Ambientali Minimi elemento che limita la possibilità di estendere pratiche sostenibili alle gare e alle forniture. Per questo motivo la formazione e il supporto tecnico emergono come priorità: non si tratta solo di adeguamenti normativi, ma di costruire capacità amministrative per progettare acquisti che producano risultati ambientali, economici e sociali.

Monitoraggio civico e indicatori introdotti dalla Rete dei Comuni Sostenibili

Per rafforzare la misurazione delle pratiche locali, la Rete dei Comuni Sostenibili ha partecipato al monitoraggio civico e ha introdotto indicatori propri: un indicatore quantitativo sull’applicazione dei CAM negli acquisti comunali e, dal 2026, un indicatore qualitativo che registra la nomina del responsabile CAM e GPP dell’ente. Questi strumenti permettono di verificare non solo il numero di procedure che applicano criteri ambientali, ma anche la presenza di figure dedicate alla governance del processo d’acquisto, elemento fondamentale per la continuità e la diffusione delle buone pratiche.

Il ruolo degli acquisti verdi nella qualità amministrativa e nelle filiere locali

L’approccio sostenibile agli appalti non dovrebbe essere percepito come un costo aggiuntivo: è piuttosto un criterio strategico per ripensare servizi e infrastrutture, stimolare innovazione e qualificare le filiere produttive. L’applicazione sistematica dei CAM è proposta come indicatore di qualità amministrativa perché aumenta trasparenza, tracciabilità e verificabilità dei requisiti nelle forniture, contribuendo a contrastare pratiche di greenwashing e illegalità. Un ambito in cui questo meccanismo è già visibile è la ristorazione collettiva, dove criteri ambientali ben implementati possono premiare filiere locali più sostenibili.

Benefici economici e ambientali degli acquisti verdi

Gli acquisti verdi favoriscono filiere resilienti e possono sostenere la transizione verso l’autonomia energetica e la decarbonizzazione. Implementare il GPP significa indirizzare la spesa pubblica verso prodotti e servizi che generano valore nel tempo, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo competitività basata sulla qualità. Per realizzare questi vantaggi è però necessario che gli enti locali dispongano di strumenti di monitoraggio efficaci e di percorsi formativi che traducano le norme in pratiche quotidiane.

Guida dei Comuni Sostenibili: ampliamento delle pratiche e territori in evidenza

Parallelamente al monitoraggio sugli appalti, la nuova edizione della Guida dei Comuni Sostenibili presenta una mappa ampliata di esperienze locali: oltre 167 enti descritti, 1.000 luoghi e itinerari, circa 600 iniziative sostenibili e più di 700 buone pratiche raccolte. Tra i territori segnalati figura il Comune di Quiliano, riconosciuto per progetti che coniugano tutela ambientale, offerta enogastronomica e valorizzazione del paesaggio tra mare e montagna. Questa guida nasce da un sistema di monitoraggio territoriale che utilizza indicatori per misurare e valorizzare i progressi verso gli obiettivi di sostenibilità.

La pubblicazione, ampliata rispetto alle edizioni precedenti, include approfondimenti tematici su cammini, alberi monumentali e mappature culturali, oltre a contributi che mettono in relazione sostenibilità, turismo responsabile e qualità della vita. Il lavoro di raccolta e racconto delle esperienze locali serve a offrire percorsi riproducibili e a mettere in evidenza come scelte amministrative concrete, misurabili e partecipate possano tradursi in risultati tangibili per le comunità.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.