Il decimo anniversario della legge Gadda ha spinto le istituzioni toscane a riflettere su nuovi strumenti legislativi, mentre in Emilia-Romagna il presidente regionale ha annunciato l’attivazione di sportelli ambientali capillari per le PMI. Entrambi gli interventi mirano a rendere più efficiente la gestione delle risorse e a togliere ostacoli burocratici che frenano lo sviluppo sostenibile.
Toscana: proposta di una legge regionale per ridurre lo spreco alimentare
Durante l’incontro “La Toscana non (si) butta via” tenutosi al Fuligno di Firenze, Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana, ha sottolineato che dieci anni dopo la legge 166 è necessario rivedere il quadro normativo alla luce delle esperienze maturate. La proposta prevede di concentrare su tre pilastri – prevenzione, recupero e redistribuzione – un sistema di coordinamento più stretto tra Banco Alimentare, Caritas, grandi distributori e agricoltura locale, evitando la frammentazione che ha caratterizzato le norme precedenti.
Cooperative toscane: una riduzione del 30% degli sprechi
Uno studio interno di Confcooperative evidenzia una diminuzione del 30 % delle perdite nelle fasi produttive delle cooperative agroalimentari, grazie a pratiche di trasformazione industriale, riuso e donazione. Il comparto ortofrutticolo risulta il più attivo nella consegna di eccedenze, dimostrando come la rete territoriale possa tradursi in risultati concreti quando è supportata da una normativa chiara.
Verso una legge regionale: obiettivi concreti
Il progetto legislativo toscano prevede l’instaurazione di un piano di monitoraggio delle eccedenze con obblighi di rendicontazione per tutti gli attori della filiera, l’allineamento logistico per il trasporto a temperatura controllata e incentivi fiscali per chi investe in tecnologie di conservazione. L’idea è trasformare il recupero in una componente permanente delle politiche agricole, sociali e ambientali della Regione.
Emilia-Romagna: sportelli per le autorizzazioni ambientali alle piccole imprese
Nel dibattito tenutosi al Teatro Verdi di Cesena, Michele de Pascal, presidente della Regione, ha presentato una rete di sportelli operativi in tutte le province, destinati a semplificare le pratiche di autorizzazione ambientale. L’iniziativa, sostenuta da Marco Granelli di Confartigianato, mira a ridurre i tempi burocratici e a favorire gli investimenti, soprattutto nel settore manifatturiero e artigianale.
Il ruolo di ARPAE e la sinergia istituzionale
Gli sportelli saranno gestiti con il supporto di ARPAE l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia, che fornirà consulenza tecnica e garantirà il rispetto delle norme ambientali. La collaborazione tra ARPAE, le autorità locali e le associazioni di categoria dovrebbe creare un “sportello unico” dove le imprese possono ottenere informazioni, modulistica e assistenza pratica senza dover attraversare più uffici.
Obiettivi per le PMI e prospettive future
Granelli ha evidenziato la necessità di porre la piccola impresa al centro delle riforme, semplificando le procedure fin dall’inizio del percorso autorizzativo. Tra le misure previste vi sono agevolazioni fiscali per le aziende che adottano tecnologie a basso impatto e la creazione di zone economiche speciali (ZES) nelle aree più svantaggiate, per favorire lo sviluppo equilibrato del territorio regionale.
Entrambe le iniziative dimostrano come le regioni italiane stiano cercando di tradurre gli obiettivi di sostenibilità in azioni concrete, aumentando la capacità di gestione delle risorse e riducendo gli ostacoli burocratici. Se realizzate con coerenza, potranno rappresentare un modello replicabile anche in altre parti del Paese.



