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28 Giugno 2026

Anteas Brescia approva i bilanci e punta su sostenibilità, coprogettazione e flotta per il 2026

Anteas Brescia ha approvato il bilancio consuntivo 2026 e il bilancio previsionale 2026 durante l'assemblea nell'Auditorium della CISL, avviando una fase di riorganizzazione che mette al centro sostenibilità economica, revisione delle convenzioni e potenziamento del trasporto sociale, inclusa l'introduzione di un nuovo mezzo per i quartieri di Badia e Violino.

Anteas Brescia approva i bilanci e punta su sostenibilità, coprogettazione e flotta per il 2026

L’assemblea dei soci di Anteas Brescia si è svolta nell’Auditorium della CISL cittadina con l’approvazione del bilancio consuntivo 2026 e del bilancio previsionale 2026. L’incontro ha definito l’avvio di una fase di riorganizzazione interna finalizzata a rafforzare la sostenibilità economica dell’associazione, a consolidare legami con il territorio e a rendere più efficaci i servizi rivolti alle persone e alle comunità locali. La presidente Elisa Inglese ha sintetizzato che il 2026 è stato un anno di riallineamento e che il 2026 rappresenta un passaggio verso un modello gestionale orientato alla stabilità e alla coprogettazione.

Approvazione dei bilanci e linee operative per il 2026

L’approvazione dei documenti contabili è stata accompagnata dalla definizione di punti operativi concreti. Tra questi spiccano la revisione delle convenzioni già in essere, la partecipazione a nuovi bandi e l’intensificazione dei rapporti con istituzioni e realtà del lavoro locale. Per Anteas la parola coprogettazione non è uno slogan: significa costruire interventi insieme ad enti pubblici, associazioni e reti civiche per ottenere risposte più strutturate e durature ai bisogni sociali. La gestione efficiente delle risorse finanziarie è vista come condizione necessaria per garantire continuità ai servizi e sostenere i volontari impegnati nelle attività quotidiane.

Dettagli sulla razionalizzazione della flotta e sulle convenzioni

Un punto centrale del piano riguarda la razionalizzazione della flotta dedicata al trasporto sociale. L’obiettivo è migliorare la programmazione degli interventi, ridurre i costi operativi e aumentare la copertura territoriale nelle zone più bisognose. La revisione delle convenzioni punta a ridefinire ruoli, responsabilità e modalità di rendicontazione con enti partner, in modo da rendere la gestione amministrativa più snella e trasparente. Questa strategia risponde anche alle crescenti esigenze di professionalità e tracciabilità che il volontariato moderno richiede.

Trasporto sociale: nuovo mezzo per i quartieri di Badia e Violino

Durante l’assemblea è stato presentato il nuovo mezzo destinato al trasporto sociale nei quartieri di Badia e Violino. L’automezzo è stato acquistato grazie ai proventi della lotteria promossa dall’associazione nei mesi scorsi e rappresenta un investimento diretto sulla prossimità. Il servizio di accompagnamento è spesso vitale per chi deve raggiungere visite mediche, terapie o semplicemente luoghi di relazione e non dispone di reti familiari o soluzioni alternative. Per Anteas la flotta non è solo un insieme di veicoli: è parte integrante della missione sociale che consente alle persone di muoversi, curarsi e partecipare alla vita comunitaria.

Radici associative e ampliamento della missione

Le origini dell’associazione risalgono agli anni Novanta, quando un progetto nato all’interno del percorso sindacale ha tradotto la tutela in azione concreta sul territorio. La trasformazione del nome in Anteas, dall’acronimo iniziale che indicava la terza età a una formula che include tutte le età ha segnato un cambio di prospettiva: il volontariato non è più rivolto esclusivamente agli anziani, ma a un pubblico trasversale che comprende famiglie, persone fragili e cittadini con difficoltà di accesso ai servizi. Questo ampliamento ha richiesto all’associazione di adeguare strumenti, competenze e alleanze.

Rapporto con la CISL e prospettive per il territorio

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti della CISL provinciale, a testimonianza del legame storico tra l’associazione e il mondo sindacale. Tale relazione continua a costituire un capitale di relazioni utile per la costruzione di progetti condivisi. Le sfide attuali includono l’aumento dei costi, la complessità delle esigenze sociali e la necessità di rendicontazione più rigorosa: per questo motivo il piano 2026 punta a stabilizzare i rapporti istituzionali e a creare partenariati durevoli che possano sostenere economicamente e operativamente i servizi sul territorio.

Il percorso avviato con l’approvazione dei bilanci mette quindi l’associazione in una fase di transizione che mira a consolidare la presenza locale, a potenziare servizi chiave come il trasporto sociale e a sperimentare forme di coprogettazione capaci di rispondere in modo più strutturato alle esigenze crescenti delle comunità.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.