Milano ospita una giornata di confronto internazionale che intreccia ricerca accademica, istituzioni pubbliche e pratica artistica: Suart 2026 promosso dall’Associazione Ethicando e dalla Fondazione Maria Cristina Carlini ETS, si svolge a Palazzo Reale con un convegno dedicato alla sostenibilità dell’arte e l’inaugurazione della mostra di Maria Cristina Carlini intitolata “Materie viventi”.
L’evento si tiene giovedì 9 nella Sala Conferenze di Palazzo Reale dalle 11 alle 18, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il sostegno di enti e fondazioni tra cui Fondazione Antonietta Viganone, Fondazione Sangregorio Giancarlo e l’Associazione 100 Amici del Libro. All’organizzazione partecipano il Comune di Milano e diverse università partner internazionali e italiane, a sottolineare la natura multidisciplinare dell’iniziativa.
Programma e apertura istituzionale a Palazzo Reale
La giornata apre con i saluti istituzionali: interverranno Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Domenico Piraina, direttore della Cultura del Comune e direttore di Palazzo Reale, e Lorenzo Pacini, assessore alle Politiche Giovanili del Municipio 1. A seguire la relazione introduttiva di Marco Eugenio Di Giandomenico, curatore artistico e direttore scientifico della rassegna, che definisce il quadro teorico del forum e del rapporto tra pratica artistica e politiche pubbliche.
Relazioni sul museo e nuove tecnologie
Tra gli interventi di apertura figura la vice direttrice della Pinacoteca di Brera, Chiara Rostagno affiancata da Alessandro Coscia coordinatore di mostre ed eventi, che discutono la sostenibilità dell’offerta museale alla luce delle tecnologie emergenti e dei modelli di fruizione contemporanea, evidenziando come istituzioni storiche si confrontino con innovazione e accessibilità.
Contributi accademici e prospettive comparative
Il convegno mette a confronto voci accademiche italiane e spagnole per offrire una prospettiva comparata su regolamentazione del mercato dell’arte, diritto e politica culturale. Intervengono docenti e ricercatori come Albina Candian e Laura Castelli dell’Università degli Studi di Milano, Sara Landini dell’Università degli Studi di Firenze, e i rappresentanti dell’Universidad Pontificia Comillas di Madrid, Abel B. Veiga Copo e José Luis Rey Pérez che analizzano norme e prassi europee nell’era digitale.
Approcci economico-giuridici sono offerti da Clodia Vurro e Maria Letizia Giorgetti dell’Università degli Studi di Milano, mentre Federico Boni (Università di Milano) e Anna Lisa Tota (Università Roma Tre) esplorano il ruolo dell’arte nei processi culturali e nella costruzione del discorso pubblico sulla sostenibilità. Temi di identità culturale territoriale e rischi connessi alla globalizzazione culturale sono affrontati da Rosella Castellano (UnitelmaSapienza) ed Emanuele Vannucci (Università di Pisa).
Evoluzione del linguaggio fotografico
Un focus specifico è dedicato alla fotografia contemporanea: Roberto Rosso dell’Accademia di Belle Arti di Brera analizza come la pratica fotografica si trasformi con l’introduzione di nuove tecnologie e processi produttivi, evidenziando implicazioni estetiche e di sostenibilità dei linguaggi visivi.
Ruolo delle fondazioni, investimenti e indicatori UNESCO
Il forum non si limita alla teoria: nello spazio dedicato a casi applicativi, fondazioni e associazioni espongono progetti concreti. Intervengono tra gli altri Francesco FabbianiDomenica D’EliaAntonio PiccoloFrancesca Marcellini e Alain Salem che raccontano iniziative di valorizzazione culturale e modellazione di progetti sostenibili sul territorio.
Il tema degli investimenti nell’arte, soprattutto in relazione alla digitalizzazione, è affrontato da operatori economici come Simone BemporadJean-Pierre DiserensVania FranceschelliCosima F. Barone ed Emma Ursich. Questi interventi dialogano con il quadro di riferimento dell’UNESCO, che propone 23 indicatori di impatto per valutare ricadute economiche, inclusione sociale, accessibilità, formazione, reputazione territoriale e sostenibilità ambientale: un set di strumenti per leggere l’arte come infrastruttura culturale integrata alle politiche pubbliche e agli obiettivi dell’Agenda 2030.
Mostra “Materie viventi” come caso applicato
La riflessione teorica trova una declinazione pratica nella mostra di Maria Cristina Carlini curata da Marco Eugenio Di Giandomenico e promossa da Palazzo Reale, Comune di Milano e Fondazione Maria Cristina Carlini ETS. “Materie viventi” è pensata come un esempio di arte sostenibile dove scelta dei materiali, processo creativo e modalità di fruizione sono parte integrante del progetto espositivo e della discussione su responsabilità e tempo nella produzione artistica.
SUART, insieme a SUSTART, entrambi nati dall’iniziativa di Marco Eugenio Di Giandomenico e dalla commissione scientifica “Arte Sostenibile” dell’Associazione Ethicando, consolida un percorso iniziato in sedi internazionali come Madrid e proseguito a Milano con appuntamenti precedenti, diventando un riferimento per chi studia e pratica l’incontro tra arte e sviluppo sostenibile.



