Salta al contenuto
26 Giugno 2026

Esselunga: il piano di sostenibilità 2026-2030 per ridurre sprechi e valorizzare filiere

Esselunga ha presentato il suo nuovo piano di sostenibilità 2026-2030, con obiettivi ambiziosi per ridurre gli sprechi alimentari e valorizzare le filiere. Scopri i dettagli.

Esselunga: il piano di sostenibilità 2026-2030 per ridurre sprechi e valorizzare filiere

Esselunga ha presentato il suo nuovo piano di sostenibilità 2026-2030 un progetto ambizioso che mira a trasformare la sostenibilità in una leva strategica per il futuro dell’azienda. Il piano, che si basa sui risultati raggiunti nel 2026, si articola attorno a tre pilastri fondamentali: comunità, filiera e ambiente.

Nel 2026, Esselunga ha contribuito in modo significativo all’economia nazionale, generando un impatto complessivo di 7,6 miliardi di euro di PIL e attivando oltre 109.000 posti di lavoro. Questi risultati sono il frutto di un impegno costante nel presidio della qualità e nella valorizzazione del Made in Italy con circa l’88% dei prodotti a marchio realizzati in Italia.

Comunità e territorio: un impegno concreto

Esselunga ha sempre dimostrato un forte impegno verso le comunità in cui opera. Nel 2026, il programma Amici di Scuola e dello Sport ha raggiunto un valore complessivo di oltre 169 milioni di euro donati dal 2015, coinvolgendo più di 250.000 studenti e insegnanti. Inoltre, attraverso una raccolta fondi promossa con il catalogo Fìdaty, Esselunga ha devoluto oltre 1,7 milioni di euro a Fondazione AIRC per sostenere la ricerca oncologica pediatrica.

L’azienda ha anche collaborato con istituzioni culturali come il Teatro alla Scala di Milano e il Salone Internazionale del Libro di Torino, dimostrando un impegno costante nel sostegno alla cultura e alla ricerca scientifica.

Filiera e prodotti: qualità e innovazione

Esselunga ha sempre posto un’attenzione particolare alla qualità e alla sicurezza alimentare. Nel 2026, sono stati analizzati oltre 73.000 campioni, garantendo elevati livelli di tracciabilità e trasparenza. L’azienda continua a investire nell’innovazione dell’offerta, con oltre 2.700 prodotti a marchio sviluppati o rinnovati negli ultimi anni, tra cui nuove linee 100% vegetali.

Il piano di sostenibilità 2026-2030 prevede la valutazione ESG di oltre il 90% dei fornitori a maggiore impatto, con l’obiettivo di accompagnarli in un percorso di crescita attraverso attività di formazione e strumenti condivisi. Questo impegno si traduce in un costante monitoraggio dei fornitori e dei processi produttivi, volto a garantire elevati livelli di qualità e sostenibilità.

Ambiente: riduzione degli sprechi e economia circolare

Esselunga ha consolidato un percorso strutturato di riduzione del proprio impatto ambientale. Nel 2026, sono stati investiti oltre 11 milioni di euro in interventi di efficientamento energetico, mentre il 92% del peso delle confezioni dei prodotti a marchio è realizzato in materiali riciclati, riciclabili o compostabili.

L’azienda ha anche promosso modelli di economia circolare che coinvolgono direttamente i clienti. Nel 2026, sono state raccolte oltre 12,4 milioni di bottiglie in PET, più di 118.000 chilogrammi di capsule di caffè esauste e oltre 76.000 chilogrammi di oli vegetali usati, favorendo il recupero di materiali e la riduzione dei rifiuti.

Un altro obiettivo fondamentale del piano è la riduzione del 30% dello spreco alimentare entro il 2030. Grazie alla collaborazione con Fondazione Banco Alimentare e numerose organizzazioni del territorio, nel 2026 Esselunga ha donato oltre 3,7 milioni di pasti, pari a più di 1.800 tonnellate di cibo. Inoltre, attraverso la partnership con Too Good To Go, dal 2026 sono stati recuperati 125.000 pasti.

Esselunga ha anche realizzato più di 9.000 metri quadrati di nuove aree verdi e gestito circa 189.000 metri quadrati di spazi pubblici in collaborazione con le amministrazioni locali. Questi interventi di riqualificazione urbana e valorizzazione degli spazi pubblici testimoniano l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità e il benessere delle comunità.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.