Nel cuore del Mugello, a Borgo San Lorenzo, è stato inaugurato il nuovo Spazio Enel un centro innovativo dedicato ai servizi energetici e alle telecomunicazioni. Situato in piazzale Curtatone e Montanara 78, questo nuovo spazio rappresenta un punto di riferimento per i cittadini del territorio, offrendo soluzioni moderne e funzionali per la gestione delle utenze domestiche e aziendali.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di rappresentanti di Enel Energia tra cui i channel manager Luca Meacci e Filippo Magnani, lo store manager Giovanni Garbato e l’imprenditore Gianluca Gallo di G Power. La presenza di questi esperti ha sottolineato l’importanza del nuovo sportello come presidio territoriale per l’assistenza ai clienti e la promozione di soluzioni energetiche avanzate.
Servizi avanzati per energia e telecomunicazioni
Il nuovo Spazio Enel offre una gamma completa di servizi dedicati alla gestione delle utenze domestiche e aziendali. Tra le attività disponibili figurano l’attivazione e la modifica dei contratti di luce e gas, la verifica dei consumi e dei pagamenti, la domiciliazione bancaria delle bollette e la consulenza personalizzata sulle offerte energetiche. Questi servizi sono progettati per rispondere alle diverse esigenze dei clienti, garantendo un’assistenza completa e su misura.
Particolare attenzione è rivolta anche ai temi dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale con proposte che includono soluzioni per migliorare le prestazioni degli impianti domestici e professionali. L’energia fornita attraverso i servizi Enel proviene da fonti rinnovabili, in linea con le strategie di transizione energetica.
Un punto di riferimento per il territorio
Lo Spazio Enel si inserisce in una rete già ampia di punti fisici presenti sul territorio regionale, che in Toscana conta circa 90 sportelli tra diretti e gestiti in partnership. L’obiettivo è quello di integrare i canali digitali e telefonici già attivi, offrendo ai cittadini ulteriori possibilità di contatto e assistenza.
Tra le novità citate rientra anche il rafforzamento dei servizi di tutela contro le truffe telefoniche e commerciali, con l’introduzione di un numero unico gratuito per l’assistenza clienti. In questo contesto, gli sportelli fisici assumono anche una funzione informativa e di supporto per orientare gli utenti nell’utilizzo corretto dei servizi.
L’apertura del nuovo Spazio Enel rappresenta un ulteriore tassello nell’evoluzione dei servizi energetici sul territorio del Mugello, con l’obiettivo di coniugare innovazione, prossimità e assistenza diretta ai cittadini.
La transizione energetica europea e l’importanza della sostenibilità
La transizione energetica europea è entrata in una fase decisiva. Sebbene l’emergenza che tra il 2026 e il 2026 aveva sconvolto i mercati sembri ormai alle spalle, il quadro resta tutt’altro che stabilizzato. I prezzi dell’energia si sono allontanati dai picchi della crisi, ma non sono tornati ai livelli precedenti, mentre le tensioni geopolitiche degli ultimi mesi continuano a esercitare pressioni sui mercati.
In questo contesto, l’accessibilità economica dell’energia è diventata una priorità. Per le famiglie, significa poter sostenere nel tempo il peso delle bollette; per le imprese, vuol dire preservare competitività e capacità di investimento. Una questione particolarmente rilevante in Italia, dove il sistema energetico resta ancora fortemente legato al gas e quindi esposto alle oscillazioni dei mercati internazionali.
La risposta di lungo periodo continua a passare attraverso la sostenibilità. Investire in fonti rinnovabili, efficienza energetica e digitalizzazione non rappresenta soltanto una scelta ambientale, ma anche uno strumento per ridurre la dipendenza dalle crisi e rendere più prevedibili i costi. Il nodo principale resta però quello degli investimenti iniziali: tecnologie più efficienti e soluzioni energetiche innovative generano benefici economici nel tempo, ma richiedono una capacità di spesa che non sempre famiglie e imprese possono sostenere.
È proprio per questo che sostenibilità e accessibilità economica vengono sempre più considerate due aspetti dello stesso percorso. Gli interventi di breve periodo, come i provvedimenti a sostegno delle bollette, possono attenuare le difficoltà contingenti, ma non risolvono le criticità strutturali del sistema. La sfida è costruire un modello energetico più resiliente, capace di coniugare sicurezza degli approvvigionamenti, contenimento dei costi e decarbonizzazione.
L’Europa, nel frattempo, ha compiuto passi avanti significativi rispetto agli anni più difficili della crisi energetica, grazie alla diversificazione delle fonti e all’accelerazione degli investimenti nelle rinnovabili. Tuttavia il percorso verso un sistema energetico più indipendente e sostenibile non può dirsi concluso. Le recenti tensioni internazionali dimostrano che rafforzare infrastrutture, innovazione e produzione da fonti pulite resta una priorità strategica per garantire stabilità economica e sicurezza energetica nel lungo periodo.
Il primo data center in una miniera: un progetto innovativo in Trentino
In Trentino, nella val di Non, è stato realizzato il primo data center europeo in una miniera attiva. A Predaia, Trentino DataMine ha creato Intacture, un’infrastruttura tecnologica realizzata grazie a un partenariato pubblico-privato tutto trentino. Il 49% della società è rappresentato dall’Università di Trento, mentre il restante 51% è suddiviso tra Covi Costruzioni, Dedagroup, Gpi e Isa-istituto atesino di sviluppo.
«Siamo partiti dal presupposto che non c’è crescita senza digitale e non c‘è digitale senza data center. Queste sono strutture energivore che hanno bisogno di sicurezza e pensiamo che non possa esserci crescita sostenibile senza il rispetto dell’ambiente e la garanzia della protezione dei dati», ha affermato Dennis Bonn, amministratore delegato di Trentino DataMine. «In un settore che cerca soluzioni sotto il mare o nello spazio, noi abbiamo scelto di farlo in una miniera attiva».
L’infrastruttura si colloca nella fascia dei data center medio piccoli e si rivolge alle pmi, alle banche, alle assicurazioni, alle aziende sanitarie e alla pubblica amministrazione. Per capire l’importanza di questo data center bisogna partire dai numeri: l’opera è stata realizzata in meno di mille giorni, per un costo complessivo di poco più di 50 milioni di euro, di cui 18,4 milioni provenienti dal Pnrr e oltre 32 milioni dai privati.
Il data center si sviluppa lungo due gallerie di 170 metri, alte 7 e larghe 12, collegate alla superficie attraverso un tunnel verticale profondo 40 metri. L’infrastruttura è appena stata inaugurata e non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale. Entro pochi anni, l’obiettivo è di arrivare a 6MW di potenza, in media con i data center italiani. Attualmente, il fatturato previsto è di 5-10 milioni di euro all’anno, ma quando sarà a pieno regime potrebbe arrivare a ricavare tra i 40 e gli 80 milioni di euro.
L’opera, seppur non di grandi dimensioni, può essere un’infrastruttura strategica per il Paese. Innanzitutto, i dati elaborati dall’infrastruttura restano all’interno del perimetro normativo italiano ed europeo. Inoltre, i server sono a oltre 100 metri in profondità e questo garantisce una protezione naturale contro i rischi fisici, sismici ed elettromagnetici.
La temperatura naturale della roccia, stabile intorno ai 12 gradi, ed il posizionamento in una valle alpina, consentono il raffreddamento naturale per circa il 75% dell’anno, riducendo il fabbisogno energetico. Il sistema opera con zero consumo d’acqua grazie ad un circuito chiuso, mentre l’alimentazione proviene da fonti 100% rinnovabili, prevalentemente idroelettriche locali. Grazie a queste caratteristiche, l’efficienza energetica dell’infrastruttura supera del 30-40% la media europea dei data center tradizionali, in linea con le nuove direttive europee di sostenibilità dei Data Center.
Intacture è anche un polo strategico per l’intelligenza artificiale di precisione, destinata ad applicazioni avanzate nella ricerca scientifica, nella sanità digitale, nell’industria, nella cybersecurity e nella logistica. Il cluster può raggiungere una potenza di circa 200 Petaflops per inferenza AI, pari a 200 milioni di miliardi di operazioni al secondo, mentre la capacità di archiviazione può arrivare a 10 Petabyte, collocando Intacture tra le infrastrutture di calcolo più significative a livello nazionale.


