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28 Ottobre 2026

ASviS 2026: la situazione italiana sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile

Il report ASviS 2026 svela i risultati misti dell’Italia sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile e presenta il nuovo portale digitale dell’Alleanza.

ASviS 2026: la situazione italiana sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile

Il 28 ottobre, alle ore 10, l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del Rapporto ASviS 2026 intitolato “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”. Il documento, frutto della collaborazione tra l’Alleanza e la rete di esperti delle organizzazioni aderenti, fornisce una fotografia aggiornata del posizionamento italiano rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) a pochi mesi dalle prossime elezioni politiche.

Le principali evidenze del rapporto e le voci in aula

Alla tavola dei relatori sono intervenuti i presidenti dell’Alleanza, Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini, affiancati dal direttore scientifico Enrico Giovannini. Tra gli invitati spiccano anche Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati, il ministro Tommaso Foti, responsabile per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, e Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva della Commissione europea.

Il rapporto rivela un quadro a due velocità: il 53,8 % degli indicatori statistici ha mostrato progressi nell’ultimo decennio, con segnali positivi sul PIL pro capite, sull’innovazione e con una riduzione del 2,8 % delle emissioni di gas serra. Tuttavia, il Rapporto di Primavera ASviS lancia un forte allarme su settori chiave, evidenziando un aumento della povertà assoluta che colpisce 5,7 milioni di persone e un allargamento delle disuguaglianze sociali.

Un dato particolarmente preoccupante riguarda il confronto con la media dei 27 Paesi dell’Unione Europea: quasi la metà (48,9 %) degli indicatori italiani si colloca al di sotto della media UE, secondo le stime dell’Istat. Inoltre, l’analisi di scenario dell’ASviS indica che 22 degli 38 target fissati per il 2030 risultano attualmente irraggiungibili, tra cui l’obiettivo legato alla quota di energia rinnovabile nel mix energetico nazionale.

Il nuovo sito ASviS: design, accessibilità e focus sugli SDGs

In concomitanza con il decimo anniversario dell’Alleanza, è stato lanciato un sito web completamente rinnovato. La nuova veste grafica punta a rendere più fruibili i contenuti per un pubblico non specializzato, introducendo funzionalità di accessibilità come la lettura degli articoli ad alta voce. Una delle novità più rilevanti è la pagina “Argomenti”, che consente di filtrare tutti i materiali per tema, corrispondendo direttamente ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030.

Il portale dedica ampio spazio alle buone pratiche, mettendo in evidenza le storie di enti, imprese e cittadini che stanno concretamente realizzando la sostenibilità. Il linguaggio è stato semplificato per avvicinare anche i non addetti ai lavori, mentre la visual identity è stata personalizzata per distinguersi e rafforzare il brand dell’Alleanza. La newsletter settimanale, ora più visibile, raccoglie le notizie più rilevanti, curiosità e aggiornamenti sullo scenario dello sviluppo sostenibile.

Implicazioni politiche e prospettive per il futuro

Il bilancio presentato a Roma mette in luce una tensione tra etica della convinzione – l’ambizione di azzerare povertà e cambiamento climatico – e etica della responsabilità, cioè la necessità di confrontare gli obiettivi con le risorse disponibili. La presenza di figure politiche di rilievo alla presentazione suggerisce che i Global Goals continueranno a influenzare il dibattito elettorale, fungendo da “carburante” di consenso e di pressioni sociali.

Il contesto globale, segnato da shock geopolitici, pandemie e crisi inflazionistiche, ha rallentato la marcia verso il 2030. Le proiezioni dell’ONU indicano che solo il 16-18 % dei target mondiali è in linea con le scadenze, mentre la maggioranza presenta ritardi o regressioni. Di fronte a questi dati, l’Italia dovrà rafforzare le politiche di coesione, accelerare gli investimenti in energia pulita e mettere in atto misure concrete per ridurre la povertà, al fine di avvicinarsi al livello medio europeo entro il prossimo decennio.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.