La Camera di Commercio di Bergamo ha compiuto un passo significativo nel percorso di trasparenza e responsabilità sociale con la presentazione del suo sesto Bilancio di sostenibilità. Questo documento, redatto secondo gli standard internazionali GRI non si limita a una semplice rendicontazione, ma rappresenta uno strumento per valutare l’efficacia delle politiche adottate e il loro impatto concreto sul territorio.
Il Bilancio, presentato il 21 luglio nella Sala Giunta dell’ente, copre il periodo del nuovo mandato amministrativo e politico avviato nel 2026. Il presidente Giovanni Zambonelli ha sottolineato che questo documento è una verifica che le scelte operate rispondano effettivamente alle esigenze del territorio. La segretaria generale Maria Paola Esposito ha evidenziato l’importanza organizzativa raggiunta, frutto di un lavoro collaborativo che coinvolge sia la Camera di Commercio che Bergamo Sviluppo.
L’impatto economico e le priorità aggiornate
Il Bilancio di sostenibilità conferma la continuità delle azioni dell’ente, ma aggiorna le priorità sulla base dell’analisi di materialità un processo che coinvolge stakeholder e organizzazione interna per identificare i temi più rilevanti. Tra le nuove priorità emergono la legalità la trasparenza del mercato la tutela dell’ambiente la gestione del cambiamento climatico e lo sviluppo della transizione energetica.
Nel 2026, la Camera di Commercio di Bergamo ha generato un valore economico complessivo di circa 23 milioni di euro, di cui quasi 17 milioni restituiti al territorio. Gli interventi diretti dell’ente hanno raggiunto gli 8,3 milioni di euro, integrati da circa 10 milioni provenienti da Regione Lombardia e dal sistema camerale. Il beneficio complessivo per l’economia bergamasca si è quindi attestato intorno ai 18 milioni di euro.
Progetti strategici e innovazioni
Tra le iniziative strategiche illustrate dal presidente Zambonelli, spiccano i progetti del Tavolo Bergamo 2030. Tra questi, il progetto “Talenti oltre i confini” mira a favorire l’attrazione di nuove competenze e lavoratori qualificati. Un altro intervento riguarda l’housing con l’obiettivo di promuovere abitazioni a canoni sostenibili dedicate ai lavoratori. Sul fronte della mobilità, è previsto il rafforzamento del trasporto pubblico locale, con il completamento della seconda linea TEB verso Villa d’Almè e l’avvio del collegamento rapido elettrico e-BRT tra Bergamo, Dalmine e Verdello.
Uno degli elementi più innovativi del Bilancio riguarda la valutazione degli impatti prodotti dalle attività della Camera di Commercio. La misurazione si è concentrata su tre ambiti principali: la maturità digitale delle imprese la digitalizzazione dei servizi e il nuovo percorso Energy Specialist dedicato all’efficienza energetica. Oltre 4.200 imprese hanno utilizzato i servizi online della Camera di Commercio, evitando più di 75 mila accessi agli sportelli e riducendo gli spostamenti complessivi di quasi 1,8 milioni di chilometri. Questo ha permesso di evitare oltre 284 tonnellate di CO₂, equivalenti alla capacità di assorbimento di circa 1.420 alberi.
Energy Specialist: la transizione energetica
Il percorso Energy Specialist avviato nel 2026, ha già prodotto risultati incoraggianti. Una impresa su due coinvolta nel progetto ha introdotto sistemi per il monitoraggio dei consumi energetici, mentre oltre il 40% delle aziende partecipanti ha installato o potenziato impianti alimentati da fonti rinnovabili. Questi dati dimostrano come la formazione possa trasformarsi rapidamente in investimenti concreti orientati alla sostenibilità.
Il Bilancio offre anche una fotografia dell’organizzazione interna dell’ente. La Camera di Commercio di Bergamo conta 89 collaboratori, con una presenza femminile pari al 76%. I tempi medi di pagamento delle fatture sono pari a 11 giorni, un valore molto inferiore rispetto ai 30 giorni stabiliti dalla normativa. Negli ultimi cinque anni, l’ente ha inoltre ridotto le proprie emissioni di CO₂.



