Lario Reti Holding ha pubblicato la settima edizione volontaria del suo bilancio di sostenibilità documento che descrive i risultati operativi, gli investimenti e gli obiettivi futuri legati alla gestione del servizio idrico integrato. Il report mette in evidenza come la sostenibilità sia utilizzata come criterio trasversale alle scelte strategiche, dalla manutenzione delle infrastrutture alla relazione con le comunità servite. Nel testo vengono riassunti interventi tecnici, misure di efficienza energetica e iniziative sociali rivolte a famiglie e scuole, oltre al posizionamento rispetto alle tendenze regolatorie europee sui rating ESG.
Interventi tecnici sulla rete acquedottistica e risultati ambientali
Dal 2018 Lario Reti ha avviato un piano di ammodernamento e digitalizzazione delle reti finalizzato a ridurre le perdite idriche. Il progetto, sostenuto anche da fondi del PNRR per 17,8 milioni di euro, ha permesso di intervenire su circa 530 km di condotte nel 2026. Le attività di controllo e ricambio delle tubazioni si accompagnano a monitoraggi qualitativi: nel 2026 sono stati analizzati oltre 1.300 campioni per circa 29.500 parametri senza ordinanze di non potabilità. Sul fronte energetico, i consumi sono stati pari a circa 47 MWh nel 2026, con una riduzione del 15% rispetto al 2026 ottenuta grazie a interventi di efficientamento energetico inoltre il 100% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili inclusa l’autoproduzione fotovoltaica.
Riduzione delle perdite e monitoraggio
La digitalizzazione della rete ha introdotto strumenti di controllo che rendono possibile la misurazione puntuale delle dispersioni e interventi mirati. L’approccio combina tecnologie di sensing, analisi dati e piani di manutenzione programmata per migliorare la resilienza dell’infrastruttura idrica. Queste azioni sono presentate nel bilancio come parte di una strategia di lungo termine per garantire la qualità dell’acqua e l’efficienza delle reti.
Politiche sociali: bonus idrici, educazione e coinvolgimento della comunità
Nel capitolo sociale il documento evidenzia un orientamento all’utenza e politiche per l’accesso equo alla risorsa. Il sostegno economico alle famiglie in difficoltà si concretizza tramite bonus idrici che nel 2026 hanno superato i 4,5 milioni di euro, con un importo medio di circa 200 euro per beneficiario, valore più elevato rispetto alla media nazionale indicata nel report. Sul fronte della sensibilizzazione il progetto educativo “L’Acqua fa Scuola”, giunto all’ottava edizione, ha coinvolto nel 2026 circa 360 classi e oltre 7.000 alunni attraverso visite agli impianti, laboratori e attività formative. Inoltre, durante il 2026 sono stati organizzati due Open Day pubblici: uno al depuratore di Calolziocorte e uno alla sorgente Paradone di Lecco.
Governance aziendale e rapporto con il territorio
La governance descritta nel bilancio enfatizza la compliance normativa e strumenti interni come il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo il Codice Etico e una Politica Integrata su qualità, ambiente e sicurezza. Lario Reti ha inoltre istituito un Fondo Ambiente e Cultura per sostenere progetti del terzo settore e predilige collaborazioni con fornitori locali: nel 2026 ha lavorato con circa 550 fornitori di cui il 75% con sede legale in Lombardia. Gli obiettivi ESG sono inseriti nel piano industriale per orientare investimenti e scelte operative in un orizzonte di lungo periodo.
Quadro esterno: identità ESG delle imprese e nuove regole sui rating
Il bilancio aziendale è inserito in un contesto più ampio in cui emergono due fenomeni rilevanti. Primo, l’assessment ESG.ICI 2026 ha mostrato che le relazioni con gli stakeholder restano un’area critica per molte imprese: su 109 aziende coinvolte solo il 27% ha formalmente individuato uno stakeholder relator mentre il 37% segnala un’altra figura dedicata. Solo il 24% delle società quotate dichiara di avere un meccanismo per monitorare i potenziali trade-off tra interessi differenti (3% per le non quotate). Secondo, a livello normativo il Regolamento (UE) 2026/3005 introduce regole sul rating ESG con obblighi di autorizzazione, trasparenza metodologica e vigilanza ESMA a partire dal 2 luglio 2026; l’obiettivo è aumentare l’affidabilità e la chiarezza delle valutazioni senza uniformare le metodologie dei provider.
Queste dinamiche esterne impattano le aziende valutate perché chiedono maggiore trasparenza sui criteri e la rappresentazione della doppia materialità (rischio finanziario derivante da fattori ESG e impatto dell’impresa su ambiente e società). Il regolamento prevede inoltre misure per la gestione dei conflitti di interesse e per l’accesso dell’impresa valutata ai dati preliminari utilizzati dal provider, assicurando la possibilità di correggere errori fattuali prima della prima emissione del rating.
Nel complesso, il bilancio 2026 di Lario Reti viene presentato come un documento che sintetizza progressi misurabili e impegni strutturali, dal rinnovo delle reti alla promozione di politiche sociali e a una governance orientata al territorio, in un quadro normativo europeo che spinge verso maggiore trasparenza nelle valutazioni ESG.



