Un rinnovamento formale ha segnato la governance di Sustainability Makers: l’associazione italiana che riunisce oltre 350 professionisti del sustainability management ha eletto un nuovo presidente e un consiglio direttivo rinnovato, con una partecipazione alle urne pari al 75% degli aventi diritto. La nomina vede al vertice Isabella Manfredi attuale Chief Sustainability and Communications Officer di Feralpi Group, che prenderà servizio per un mandato di tre anni in sostituzione di Marisa Parmigiani, alla guida dell’associazione negli ultimi sei anni.
Composizione del nuovo consiglio e centralità del ruolo femminile
Il rinnovato Consiglio Direttivo è formato da professionisti provenienti da realtà consulenziali e corporate: PierMario Barzaghi (KPMG Advisory), Sonia Belloli (Deloitte Legal), Simona Ceccarelli (SCS Consulting), Gianluca Gramegna (Gruppo ERG), Elena Guarnone (Edison), Stella Gubelli (ALTIS Advisory), Astrid Palmieri (Esselunga) e Giovanna Zacchi (BPER Banca). Questa composizione conferma una prevalenza femminile ai vertici dell’associazione, un dato coerente con le ricerche di settore che mostrano come oltre il 60% dei manager della sostenibilità in Italia sia donna, secondo il Sustainability Career Compass 2026.
Significato della rappresentanza
La presenza numerosa di figure femminili nel direttivo non è solo simbolica: indica anche la maturità del ruolo professionale nel mercato italiano. Oggi il manager della sostenibilità è spesso collocato vicino ai vertici aziendali, con responsabilità strategiche che vanno oltre la tradizionale attività di CSR. Il nuovo assetto di governance riflette questa evoluzione, con membri che combinano competenze legali, finanziarie e operative utili per affrontare sfide complesse.
Priorità del mandato di Isabella Manfredi e indirizzi strategici
Nel discorso di insediamento, la neoeletta presidente ha delineato una visione chiara: trasformare l’adeguamento normativo in un fattore di competitività per le imprese italiane, con un’attenzione particolare alla manifattura e alle PMI. Manfredi ha sottolineato l’importanza di consolidare sinergie con il mondo della finanza e con l’ambito accademico per assicurare approcci multidisciplinari e fondati su evidenze scientifiche nella gestione della catena del valore.
Obiettivi operativi
Tra gli obiettivi concreti indicati per il triennio figurano iniziative finalizzate a supportare le imprese nell’adeguamento ai nuovi requisiti normativi, promuovere strumenti di misurazione degli impatti e potenziare programmi di formazione specialistica. Il ruolo di ponte tra operatori economici, istituzioni finanziarie e università è stato esplicitamente identificato come leva per non lasciare indietro realtà produttive più piccole e per trasformare la regolamentazione in opportunità di innovazione.
Venti anni di attività e risultati misurabili
Fondata nel 2006, l’associazione ha raggiunto il traguardo dei venti anni e ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione: da un focus iniziale sulla responsabilità sociale a una posizione consolidata come punto di riferimento strategico per le imprese. Oggi, in Italia, sette professionisti della sostenibilità su dieci riportano direttamente al top management, a testimonianza della centralità crescente di questo ruolo nei processi decisionali aziendali.
Numeri e impatti
I risultati conseguiti dall’associazione nel tempo sono numerosi e quantificabili: oltre 350 associati rappresentanti circa 300 organizzazioni; produzione di 27 ricerche; organizzazione di 470 incontri; più di 1.000 ore di formazione erogate; impegno educativo verso i giovani testimoniato dal coinvolgimento di oltre 21.000 studenti. Questi output delineano un’associazione che opera come abilitatore del cambiamento capace di contaminare know-how tra settori e generazioni.
Con il passaggio di consegne dalla presidente uscente arriva l’auspicio che il percorso di istituzionalizzazione e innovazione dell’offerta associativa prosegua, consolidando strumenti e programmi a supporto di una transizione sostenibile che sia inclusiva rispetto alle diverse dimensioni del tessuto produttivo italiano.



