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14 Luglio 2026

Blue Economy e sostenibilità: gli investimenti di Confindustria per il futuro

Confindustria punta sulla Blue Economy e sulla sostenibilità per trasformare l'industria del mare in un settore competitivo e rispettoso dell'ambiente

Blue Economy e sostenibilità: gli investimenti di Confindustria per il futuro

L’economia del mare, o Blue Economy sta vivendo una trasformazione radicale grazie a un impegno concreto verso la sostenibilità. Mario Zanetti, special advisor di Confindustria per l’economia del mare, ha illustrato questa visione durante una tavola rotonda a Genova, organizzata da Asteria e Università di Genova.

La Blue Economy rappresenta un settore strategico per l’economia globale, con l’80% delle merci che viaggia via mare, contribuendo solo al 2% delle emissioni globali. Questo dato evidenzia come il settore stia già facendo la propria parte nella lotta ai cambiamenti climatici.

Investimenti in innovazione e sostenibilità

Confindustria sta investendo in nuove tecnologiecarburanti alternativiefficienza energeticadigitalizzazione e innovazione per rendere l’economia del mare più sostenibile. Questi investimenti non sono visti come vincoli, ma come una strategia industriale che unisce tutela dell’ambiente, competitività e crescita.

Per accelerare la transizione verso un’economia più verde, è fondamentale coinvolgere l’intera filiera del valore. In questo contesto, la revisione del sistema ETS (Emissions Trading System) diventa cruciale per consentire un percorso di sostenibilità concreto.

Formazione e competenze per il futuro

Entro il 2030, la Blue Economy avrà bisogno di oltre 170mila nuovi professionisti, tra ricambio generazionale e nuove figure legate alla sostenibilità, ai carburanti del futuro, all’intelligenza artificiale e alla gestione dei dati. Investire nella formazione significa investire nella competitività del Paese.

Università, imprese e istituzioni devono lavorare insieme per costruire il capitale umano della Blue Economy dei prossimi decenni. Questo approccio integrato è essenziale per affrontare le sfide future e garantire un’economia del mare sostenibile e competitiva.

Confindustria Brescia e il bilancio di sostenibilità 2026

Confindustria Brescia ha presentato il suo bilancio di sostenibilità 2026, che evidenzia un valore economico generato di circa 12,2 milioni di euro. La voce più rilevante riguarda il personale, con 5,6 milioni di euro destinati alla remunerazione, pari al 46% del totale.

L’associazione ha anche destinato circa 1,7 milioni di euro a contributi per il Sistema Confindustria e la comunità, e 283 mila euro per il pagamento delle imposte. Questi investimenti riflettono l’impegno di Confindustria Brescia verso la sostenibilità e la crescita economica.

Efficienza energetica e comunità rinnovabili

Dal 2026, la fornitura di energia elettrica di Confindustria Brescia proviene interamente da fonte rinnovabile certificata. Dal 2026, è stato avviato un importante progetto di ristrutturazione della sede, che ha portato al raggiungimento della classe energetica A4. Inoltre, nel 2026 inizierà la ristrutturazione interna degli uffici.

L’associazione ha anche avviato un progetto di Comunità energetiche rinnovabili, con la costituzione della Comunità Energetica Torbole Casaglia, che riunisce il Comune, la Fondazione Mazzocchi e cinque imprese del territorio.

Formazione e organizzazione

Confindustria Brescia ha istituito il Desk Sostenibilità, una struttura trasversale dedicata ai temi ESG (Ambientali, Sociali e di Governance). L’associazione conta oggi 78 collaboratori, con il 95% a tempo indeterminato e l’88% full-time. Il 68% dell’organico è composto da donne.

La formazione erogata nel 2026 ha segnato un deciso rialzo, con 5.914 ore di formazione, distribuite tra competenze tecniche, trasversali, digitali, linguistiche e formazione obbligatoria. Questo impegno nella formazione testimonia l’importanza strategica della crescita professionale per l’associazione.

Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia, ha sottolineato che il bilancio di sostenibilità racconta non solo ciò che è stato realizzato, ma anche la direzione che l’associazione ha scelto di intraprendere. Tra le priorità del suo mandato c’è la riorganizzazione dell’associazione per renderla più agile, integrata e orientata ai risultati.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.