L’aeroporto di Napoli Capodichino è pronto per una trasformazione radicale. Con un piano di investimenti da 250 milioni di euro, lo scalo partenopeo si prepara a diventare un hub internazionale all’avanguardia, combinando innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
Il progetto, approvato di recente, prevede una serie di interventi infrastrutturali che spaziano dall’ampliamento delle strutture esistenti alla creazione di nuove aree dedicate ai voli extra Schengen. L’obiettivo è quello di rendere Capodichino un aeroporto più efficiente, accessibile e integrato con la città di Napoli.
Investimenti e risorse per il futuro
Il piano di sviluppo, noto come masterplan prevede un investimento complessivo di 250 milioni di euro, di cui 230 milioni provenienti da risorse private. Questi fondi saranno distribuiti in diverse aree chiave:
- 93 milioni di euro per le infrastrutture di volo inclusa la costruzione di una nuova pista;
- 62 milioni di euro per il terminal con l’aggiunta di un secondo terminal dedicato ai voli extra Schengen;
- 95 milioni di euro per la viabilità gli edifici aeroportuali e gli interventi per la sostenibilità.
Tra gli interventi più significativi figurano l’acquisizione di circa 170.000 metri quadrati di nuove aree destinate allo sviluppo dell’aeroporto, la creazione di nuove piazzole di sosta per gli aeromobili, una nuova area cargo-logistica e un airport hotel.
Sostenibilità e integrazione urbana
Il masterplan pone una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale con un investimento di 13 milioni di euro dedicato a progetti eco-friendly. Tra questi, l’interramento di viale Umberto Maddalena per recuperare superfici oggi occupate dalla viabilità e la creazione di nuovi spazi verdi, aree pubbliche e collegamenti ciclopedonali.
L’integrazione tra aeroporto e città è un altro punto cruciale del piano. La nuova viabilità ad anello con una seconda uscita veicolare su viale Umberto Maddalena contribuirà ad alleggerire i flussi nell’area circostante lo scalo. Inoltre, il potenziamento dei collegamenti con la metropolitana renderà Capodichino più accessibile ai passeggeri.
Fasi di attuazione e obiettivi futuri
L’attuazione del masterplan si articolerà in due fasi principali. Entro il 2029, saranno completati il consolidamento e l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti, inclusa la riqualificazione della pista e dei raccordi, l’adeguamento dei piazzali e delle aree terminali, e il miglioramento della viabilità. Una prima serie di interventi è prevista entro marzo 2027, anche in vista dell’America’s Cup.
Entro il 2035, sarà completato il potenziamento complessivo dello scalo con la realizzazione del nuovo terminal per la gestione dei voli intercontinentali, nuove piazzole di sosta per gli aeromobili, una nuova area cargo-logistica, un airport hotel e una nuova viabilità di accesso.
Il masterplan prevede una crescita sostenibile del traffico fino a 17,3 milioni di passeggeri l’anno al 2035, con una crescita dell’1% del Pil e 20.000 nuovi posti di lavoro, senza aumentare l’attuale capacità oraria dello scalo. La crescita sarà resa possibile dall’impiego di aeromobili di maggiore capacità, dall’incremento del coefficiente medio di riempimento degli aerei e da una programmazione più efficiente dei voli.
«Con il nuovo masterplan di Capodichino si ridisegna il futuro dello scalo napoletano, e allo stesso tempo si procede a un’importante opera di rigenerazione urbana per il quartiere e la città», ha dichiarato il presidente della Regione Campania Roberto Fico. «L’aeroporto rappresenta un’infrastruttura strategica per la nostra regione e la sua crescita, un motore fondamentale per l’attrattività turistica e degli investimenti, lo sviluppo internazionale delle imprese e l’occupazione».
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha ricordato che «l’aeroporto di Capodichino negli ultimi anni ha registrato uno sviluppo significativo che tanto ha contribuito ad accrescere la dimensione internazionale di Napoli sempre più come capitale europea. Erano necessari interventi di ammodernamento e ampliamento per dotarci di uno scalo sempre più efficiente e funzionale per la città».



