Negli ultimi mesi si è intensificato il confronto tra mondo della formazione, imprese e istituzioni intorno alle sfide della transizione ecologica. In Liguria si è svolto un seminario dedicato alla nascita del profilo professionale del Green Manager Transfrontaliero mentre l’analisi dei sondaggi europei ha messo in evidenza come gli italiani dichiarino grande attenzione per l’ambiente ma tendano a sottovalutare il ripristino degli ecosistemi. Parallelamente, Assisi è stata scelta come sede di una riunione della Commissione ENVE per discutere politiche ambientali, clima ed energia, offrendo un palcoscenico istituzionale alla riflessione sulle misure concrete da adottare.
Questi tre snodi — formazione professionale, percezione pubblica e incontro istituzionale — delineano un percorso integrato che mette in risalto la necessità di competenze pratiche, consapevolezza civica e coordinamento territoriale per rendere la transizione sostenibile efficace e radicata.
Seminario di Genova: CNA Liguria coordina la nascita del Green Manager Transfrontaliero
Un evento biennale promosso nell’ambito del progetto europeo EXTRAVERT, finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo, ha riunito a Genova studenti italiani e francesi, docenti, esperti e rappresentanti d’impresa per costruire un nuovo profilo professionale: il Green Manager Transfrontaliero. L’iniziativa, coordinata da CNA Liguria ha alternato lezioni teoriche, testimonianze aziendali, visite in cantiere e laboratori pratici, con l’obiettivo di tradurre la formazione in strumenti utili alle MPMI (micro, piccole e medie imprese).
Esperienze aziendali e visite sul campo
Durante le due giornate sono emerse esperienze concrete: realtà produttive liguri hanno condiviso pratiche di economia circolare e gestione energetica. Sono state illustrate le opportunità offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili e due aziende locali nel settore nautico hanno aperto i loro cantieri per mostrare come innovazione e sostenibilità possano convivere nella filiera. Le attività di project work hanno poi messo gli studenti di fronte a casi reali, rendendo la formazione maggiormente aderente alle necessità delle imprese.
Percezione pubblica: cosa dicono i cittadini sul ripristino della natura
I dati dell’Eurobarometro 2026 mostrano una dicotomia interessante: il 78% degli europei riconosce un legame diretto tra questioni ambientali e vita quotidiana, percentuale che sale in Italia fino all’88%. Nonostante questa sensibilità generale, il ripristino della natura appare meno percepito come priorità tra gli italiani rispetto ad altre azioni, come il rafforzamento delle normative o la promozione dell’economia circolare.
Priorità e differenze nazionali
Per gli europei il ripristino è tra le prime risposte per proteggere la natura; in Italia, invece, prevale la richiesta di normative più rigorose e del loro rispetto. Questo profilo indica che, sebbene la tutela ambientale sia ritenuta importante, le leve su cui puntano i cittadini italiani sono spesso legate a regole e controlli piuttosto che a interventi di recupero degli ecosistemi. Progetti civici e iniziative di sensibilizzazione possono quindi avere un ruolo chiave nel spiegare il valore economico e sociale del restauro ecologico.
Assisi, 18 e 19 giugno: la Commissione ENVE affronta attuazione e semplificazione delle politiche ambientali
Il Centro Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli ha ospitato la riunione della Commissione ENVE del Comitato europeo delle Regioni, evento che ha visto la partecipazione di oltre 150 delegati e più di 70 rappresentanti di regioni e città europee. I lavori hanno incluso visite tematiche sul territorio — tra cui un progetto di economia circolare volto alla bonifica delle falde e una piattaforma per il monitoraggio dei cambiamenti climatici — e un confronto sul rapporto tra transizione ecologica e sviluppo territoriale.
Un parere per raccordare le politiche europee con le esigenze locali
Nel corso delle sessioni è stato discusso e votato un parere sull’attuazione e la semplificazione delle politiche ambientali dell’Unione, con l’intento di far emergere la voce delle regioni e delle città nella definizione normativa. Il dibattito ha sottolineato l’importanza di bilanciare paesaggio, ambiente e sviluppo delle energie rinnovabili temi fondamentali per integrare la transizione energetica nelle specificità territoriali.
Nel loro insieme, il seminario organizzato da CNA Liguria, i risultati dell’Eurobarometro 2026 e la riunione della Commissione ENVE a Assisi evidenziano un percorso in cui formazione specialistica, partecipazione pubblica e governance multi-livello devono dialogare per tradurre ambizioni ambientali in risultati tangibili. La sfida comune resta trasformare conoscenze e opinioni in azioni concrete, capaci di sostenere la competitività delle imprese locali e il benessere dei territori.


