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6 Novembre 2026

Forestami vince il premio per resilienza e sviluppo verde

Forestami ottiene il premio Sviluppo Sostenibile per resilienza e l’inclusione tra le World Restoration Flagship dell’Onu, rafforzando l’obiettivo di piantare 3 milioni di alberi e le attività di educazione ambientale nelle scuole della Città metropolitana di Milano

Forestami vince il premio per resilienza e sviluppo verde

Il Forum di Forestami, tenutosi a Palazzo Isimbardi nella Città metropolitana di Milano, ha messo in primo piano i risultati pratici del progetto di forestazione urbana e le prospettive per il futuro. L’incontro ha riunito amministratori, tecnici e esperti impegnati nella gestione del verde e ha coinciso con l’annuncio del conferimento del Premio sviluppo sostenibile nella categoria Resilienza e adattamento al cambiamento climatico a Forestami.

Il riconoscimento si affianca al prestigio internazionale attribuito dalle Nazioni Unite, che hanno inserito il progetto tra le World Restoration Flagship nell’ambito del Decennio ONU per il Ripristino degli Ecosistemi, confermando la portata locale e globale dell’iniziativa.

Premio e dichiarazioni al Forum di Palazzo Isimbardi

Durante il forum è stata consegnata la targa per la categoria Resilienza e adattamento al cambiamento climatico, assegnata nell’ambito della sedicesima edizione del Premio Sviluppo Sostenibile, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. A ritirare il premio sono state Daniela Gambino, responsabile ingaggio e progetti territoriali, e Marzio Marzorati, Presidente della Fondazione Forestami. Nel corso dell’intervento Marzorati ha sottolineato come il progetto metta la natura al centro delle trasformazioni urbane e generi vantaggi ambientali e sociali per le comunità della Città metropolitana di Milano.

All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, il Vicesindaco della Città metropolitana Francesco Vassallo e il Consigliere delegato alla Forestazione urbana Giorgio Mantoan, insieme all’ideatore Stefano Boeri e a dirigenti tecnici e scientifici del progetto come Riccardo Gini, Maria Chiara Pastore, Enrico Calvo e Claudia Parenti. I contributi dei presenti hanno rimarcato l’importanza di trasformare visioni strategiche in interventi misurabili e duraturi sul territorio.

Monitoraggio digitale e resilienza del patrimonio arboreo

Un tema cardine emerso al Forum è stato il ruolo del monitoraggio per comprendere l’evoluzione della tree canopy cover nella metropoli. Forestami sta sviluppando una piattaforma digitale, coordinata da Claudia Parenti con il supporto degli agronomi del progetto, che raccoglie dati sugli alberi verificati in campo. La piattaforma offrirà indicatori sui servizi ecosistemici e permetterà di seguire la crescita della copertura arborea, strumento fondamentale per valutare l’impatto delle piantumazioni nel tempo.

Il monitoraggio restituisce anche la fotografia delle criticità attuali: negli ultimi anni eventi climatici estremi, come lunghe siccità e ondate di calore, hanno causato la perdita di esemplari, imponendo interventi di sostituzione e un aumento delle esigenze di manutenzione. Inoltre molte amministrazioni hanno destinato una quota consistente delle risorse alla cura del verde esistente e alla gestione delle emergenze, rallentando il ritmo delle nuove piantumazioni.

Dettagli tecnici sulla piattaforma

La piattaforma in sviluppo integra dati geolocalizzati e verificati in campo su alberi vivi, creando una base informativa utile per pianificare interventi e misurare benefici come l’ombreggiamento, la ritenzione idrica e il miglioramento della qualità dell’aria. L’uso di questi dati favorisce decisioni più mirate e la possibilità di monitorare la resilienza del patrimonio verde nel tempo.

Obiettivi di piantumazione e formazione nelle scuole

Forestami mantiene l’obiettivo ambizioso di incrementare la copertura arborea della Città metropolitana attraverso la messa a dimora di tre milioni di alberi entro il 2030, corrispondente a circa un albero per abitante, e la riqualificazione di oltre 250 ettari di aree urbane. Questo traguardo non riguarda solo il gesto della piantumazione, ma implica la rigenerazione di aree dismesse e la restituzione di valore ecologico a spazi urbani fortemente antropizzati.

Parallelamente all’azione sul territorio, l’iniziativa punta a consolidare una cultura del verde attraverso la Forestami Academy e il progetto didattico “Tra le Chiome”, promosso con il supporto del Gruppo Prada. L’esperienza educativa coinvolge classi quarte e quinte della scuola primaria della Città metropolitana e prevede un diario scolastico dedicato per accompagnare i bambini nella scoperta del ruolo degli alberi in città, favorendo conoscenze scientifiche e pratiche di cura del verde.

Secondo i promotori, investire in educazione ambientale è essenziale perché il verde urbano diventi parte integrante della progettazione delle metropoli e perché le comunità sviluppino competenze e attenzione necessarie a preservare il capitale naturale creato con le piantumazioni.

Il riconoscimento nazionale del Premio Sviluppo Sostenibile e l’inclusione tra le World Restoration Flagship rappresentano due tappe che confermano la rilevanza del modello Forestami, dall’azione locale alla condivisione internazionale di pratiche per il ripristino degli ecosistemi e l’adattamento climatico.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.