L’Università della Valle d’Aosta ha annunciato l’avvio di un nuovo master di primo livello in Governance e sostenibilità delle aree montane un’iniziativa che risponde alle esigenze concrete di gestione e valorizzazione dei territori montani. Il corso, che inizierà il 27 novembre 2026, è stato presentato dal presidente della Regione Renzo Testolin e dalla rettrice Manuela Ceretta, evidenziando l’importanza di formare professionisti capaci di affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla transizione ecologica e alle trasformazioni demografiche.
Il master, promosso in collaborazione con il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione autonoma Valle d’Aosta, durerà un anno e comprenderà 1.500 ore di attività didattica, studio individuale, laboratori, project work e prova finale. Sono disponibili 30 posti, con una quota di iscrizione di 2.500 euro per i primi 20 candidati, interamente finanziata dal Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie. Per gli ammessi dal 21° al 30° posto, la quota è ridotta a 1.750 euro, grazie al cofinanziamento dell’Ateneo.
Un’opportunità per il territorio valdostano
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha sottolineato che il master risponde a un’esigenza concreta della Valle d’Aosta, dove la montagna non è solo un elemento paesaggistico, ma una realtà da amministrare, tutelare e valorizzare quotidianamente. Governare lo sviluppo dei territori montani significa coniugare crescita economica, qualità della vita, tutela dell’ambiente e la capacità di gestire le nuove sfide che i cambiamenti climatici e le trasformazioni sociali ed economiche ci impongono ha dichiarato Testolin.
L’assessore Leonardo Lotto ha evidenziato che il master rappresenta un’opportunità enorme per i valdostani e non solo, per approfondire e formarsi sui temi della governance e dell’economia della montagna. Il finanziamento di tutta, o gran parte, della quota di iscrizione consente l’accesso ad una formazione di altissimo livello su temi fondamentali per la realtà valdostana, favorendo un innalzamento delle competenze del sistema Valle d’Aosta ha aggiunto Lotto.
Struttura e obiettivi del master
Il master è diretto da Maria Debora Braga, che ha spiegato come le aree montane rappresentino contesti complessi in cui si intersecano cambiamenti climatici, transizione ecologica, trasformazioni demografiche, sfide economiche ed esigenze di governance dei territori. Il master vuole formare una generazione in grado di realizzare simili ambizioni, trasformando la complessità in opportunità per rendere quelle aree spazi e laboratori di innovazione, di resilienza e di vivacità culturale.
Il percorso formativo è suddiviso in tre fasi: Foundations che fornisce una base di conoscenze interdisciplinari; Core competences per la sostenibilità delle aree montane che approfondisce le competenze per lo sviluppo sostenibile; e Core competences per la governance delle aree montane che si concentra su approcci, processi e strumenti per il governo dei territori.
Didattica e metodologia
La didattica prevede lezioni in presenza, attività online e residenziali in territori montani. Il master è rivolto a laureati in ingresso o già inseriti nel mondo del lavoro, con esperienza professionale in vari settori, tra cui imprenditoria, fondazioni, associazioni, studi tecnico-professionali, amministrazione e pubblica amministrazione. La selezione avverrà per titoli, esperienza professionale e motivazioni alla frequenza del corso.
Le iscrizioni apriranno a metà agosto e saranno aperte fino al 2 novembre 2026. Questo nuovo percorso formativo rappresenta un passo significativo verso la creazione di un’eccellenza sui temi della montagna e delle terre alte, rafforzando il profilo dell’Università della Valle d’Aosta come istituzione legata al territorio e orientata alla sostenibilità.



